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Genova, cameriera chiede il pagamento dello stipendio: “Picchiata dai titolari del ristorante”

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La 40enne è stata portata al pronto soccorso con diverse lesioni alla testa e al volto. Il proprietario smentisce e sostiene di essere stato aggredito

Genova, cameriera chiede il pagamento dello stipendio: “Picchiata dai titolari del ristorante”

Picchiata a sangue per aver chiesto il pagamento dello stipendio. È l’accusa di una cameriera di 40 anni della provincia di Genova, che stamattina si sarebbe presentata al ristorante di Riva Gioioso in cui aveva lavorato per chiedere al titolare gli arretrati. La richiesta avrebbe scatenato una lite dopo la quale, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, la donna avrebbe ricevuto un colpo in pieno volto facendola cadere a terra. Qui, secondo quanto riportato dall’Ansa, sarebbe stata colpita più volte da altre due persone.

Dopo l’intervento dell’ambulanza e dei carabinieri, chiamati da alcuni passanti, la 40enne è stata portata al pronto soccorso di Lavagna con alcune lesioni alla testa e al volto. La donna, che ha deciso di sporgere querela, è stata dimessa con una prognosi di 15 giorni.

Ai carabinieri ha dichiarato di essere andata nel locale dove svolgeva la mansione di cuoca e di cameriera per chiedere la paga degli ultimi 10 giorni. A quel punto, secondo la sua testimonianza, il proprietario del ristorante e la sua fidanzata l’avrebbero colpita con schiaffi e pugni facendola cadere. All’aggressione sarebbe stata presente anche una terza persona, dipendente del ristorante.

Diversa la versione del titolare, un cittadino maghrebino di 42 anni, che ha detto ai carabinieri di esser stato aggredito e di aver per questo reagito. L’imprenditore ha dichiarato che la donna avrebbe fatto una prova di 10 giorni come aiuto cuoca, ma sarebbe poi stata allontanata per “una gravissima violazione disciplinare legata a questioni personali”, secondo quanto riportato da La Repubblica. L’uomo, che sostiene di aver chiamato personalmente i carabinieri, ha accusato la donna di aver danneggiato parte del locale, affermando che si sarebbe procurata la ferita alla testa da sola.

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