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Firenze, figli abusati e costretti a mangiare croccantini per gatti: condannati due genitori

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Immagine d'archivio. Credit: Pixabay

Il Tribunale di Firenze ha condannato un uomo di 82 anni e la moglie 64enne rispettivamente a 20 e 16 anni di reclusione per violenza sessuale e maltrattamenti aggravati nei confronti dei figli.

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini e del processo, i figli della coppia per anni sono stati abusati sessualmente, picchiati e costretti a sottostare a umiliazioni di vario tipo.

A denunciare quanto stava accadendo è stata la figlia femmina, che nel 2019, a 22 anni, ha trovato la forza per raccontare le violenze subite fin da bambina.

I due coniugi condannati costringevano lei e il fratello minore a mangiare croccantini per il gatto e a svegliarsi alle 5 del mattino per seguire i riti di purificazione, pregando in latino, perché il padre li riteneva posseduti dal diavolo. Ai figli, inoltre, era consentito fare la doccia solo una volta al mese.

Il racconto della figlia è stato ritenuto attendibile dagli inquirenti prima e dai giudici poi. La ragazza già da piccola avrebbe provato a chiedere aiuto facendo scivolare da sotto il portone di casa dei biglietti che sperava venissero intercettati dai vicini. Ma nessuno ha mai notato niente.

Diversi anni fa, quando i figli erano bambini, la situazione famigliare aveva attirato l’attenzione dei Servizi sociali e – stando a quanto si è scoperto poi – i genitori avevano nascosto dei microfoni sotto gli abiti dei bambini per ascoltare le conversazioni con gli specialisti. I bambini per un periodo erano anche stati accolti da una comunità, ma alla fine il Tribunale dei minori aveva deciso di restituirli alla coppia.

Solo la malattia del padre, ricoverato in ospedale, avrebbe messo fine alle violenze.

Oltre alle condanne, nei confronti dei due genitori è stata disposta la misura di sicurezza della libertà vigilata per 5 anni e il divieto per 10 anni di avvicinare luoghi frequentati da minori e svolgere lavori a contatto con bambini e ragazzi, con l’obbligo di tenere informate le forze dell’ordine su ogni spostamento dalla residenza.

I due anziani dovranno inoltre risarcire con 900mila euro la figlia 300mila euro il figlio, entrambi costituitisi parti civili nel processo.

LEGGI ANCHE: Pedopornografia, si scambiavano immagini choc anche con neonati: 4 arresti e 3 denunce in Toscana

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