Il destino comune delle due amiche d’infanzia: entrambe uccise da uomini violenti a 14 anni di distanza

Una ha perso la vita a 23 anni, l'altra a 39, entrambe per femminicidio

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 30 Gen. 2020 alle 09:25 Aggiornato il 30 Gen. 2020 alle 09:26
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Immagine di copertina

Francesca e Elena, compagne di banco vittime di femminicidio

Francesca e Elena erano due compagne di banco in all’istituto professionale delle Suore Canossiane di Brescia. Le loro vite si sono intrecciate non solo durante gli anni di scuola ma, tragicamente, anche nella morte.

Entrambe, infatti, nel giro di 14 anni, sono state vittime di un femminicidio.

Francesca è morta nella notte tra sabato 25 e domenica 26 gennaio 2020 in un parco pubblico di Bedizzole, in provincia di Brescia. A ucciderla i pugni di Andrea Pavarini, 28 anni, di Bedizzole, che ha nascosto il suo cadavere tra gli alberi.

Elena era morta 14 anni prima, a 23 anni, quando il sagrestano della sua chiesa, suo coetaneo, l’ha strangolata e ha rinchiuso il suo corpo in un sacco di plastica mentre lei era ancora in vita. Il cadavere è stato trovato in un anfratto del campanile della chiesa di San Gaudenzio, nella periferia di Brescia.

L’assassino, sagrestano di origini cingalesi, è stato condannato a 18 anni e quattro mesi di carcere, pena che sta ancora scontando.

Francesca, scomparsa durante la notte di sabato, è stata ritrovata morta lunedì mattina nel parco dei Bersaglieri di Bedizzole dai carabinieri, che sono risaliti all’assassino tramite le telecamere installate nella zona. Lui non ha confessato, ma a casa sua hanno trovato i vestiti sporchi di sangue.

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