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Blitz antiterrorismo, chi è l’ex candidato di Forza Nuova che nascondeva in casa un arsenale da guerra

Di Marco Nepi
Pubblicato il 16 Lug. 2019 alle 13:24 Aggiornato il 16 Lug. 2019 alle 13:25
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Immagine di copertina
Credit: Ansa

È figlio di una guardia carceraria e di una casalinga, Fabio Del Bergiolo. Cinquant’anni, ex doganiere all’aeroporto di Malpensa sospeso per truffa.

Nel 2001 si era candidato con il partito neofascista Forza Nuova al Senato ma aveva ricevuto solo 611 voti, una percentuale non sufficiente per essere eletto, nel collegio di Gallarate in provincia di Varese. Sono alcuni degli elementi che emergono su Del Bergiolo, in un ritratto realizzato da Niccolò Zancan su La Stampa, arrestato ieri, lunedì 15 luglio, nel blitz anti-terrorismo in Lombardia insieme ad altre due persone per “aver detenuto e posto in vendita un’arma da guerra tipo missile aria-aria” e per essere in possesso di un arsenale di fucili d’assalto e pistole di produzione per lo più austriaca, tedesca e statunitense.

L’arsenale è stato trovato sotto il materasso e dentro un armadio di Del Bergiolo: 9 fucili da guerra, 3 da caccia, 7 pistole, una mitragliatrice Scorpion, 306 pezzi di armi da sparo, 20 baionette, 831 munizioni di vario calibro. Oltre alle armi, come riportato dal quotidiano torinese, nella camera c’era un crocifisso sopra il letto e accanto una foto di Adolf Hitler e Benito Mussolini. Poi, vecchi libri sul nazismo e insegne delle SS.

fabio del bergiolo chi è | Il missile Matra R530, invece, è stato trovato in un magazzino di Rivanazzano Terme, tra Voghera a Tortona, presso la Star Air Service, una società che commercializza e ripara piccoli aerei civili. Alessandro Michele Aloise Monti, 42enne, e Fabio Amalio Bernardi, 50enne, sono ora gli arresti domiciliari per reato di vendita di armi da guerra in attesa dell’udienza di convalida.

“Il signore Del Bergiolo passava il tempo a odiare i migranti. Li malediceva. Usava frasi irripetibili contro i vescovi che li accolgono. Per Pasqua mi ha mandato delle doto di donne nude vestite da naziste, era ossessionato dalle armi. Non so cosa pensasse di fare, ma era inquietante”, è la testimonianza raccolta dal giornalista de La Stampa.

Del Bergiolo era stato sospeso dal lavoro dopo essere stato coinvolto in una truffa sul rimborso dell’Iva. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe incassato, almeno in cinquantacinque casi, l’Iva sulle fatture che i passeggeri stranieri presentavano al momento del ritorno in patria.

fabio del bergiolo chi è |“Il mio assistito è solo un appassionato collezionista di armi”, sono state le parole di commento dell’avvocato di Del Bergiolo. Ma era stato un suo messaggio a finire nell’inchiesta sugli italiano filo-russi andati a combattere nel Donbass, mentre stava cercando di vendere un missile dal valore di 600mila euro a un combattente italiano reduce del Donbass. È da questa trattativa che sono state sviluppare le indagini che hanno portato agli arresti e al blitz antiterrorismo di ieri.

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