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Home » Cronaca

Esplosione a Roma, che cosa sappiamo: le ipotesi dietro le deflagrazioni

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Tutto sarebbe partito da un'autocisterna che aveva appena terminato le operazioni di scarico del Gpl

Mentre il numero dei feriti è salito a 45, si fanno le prime ipotesi su ciò che ha provocato la forte esplosione a Roma avvenuta nella mattinata di venerdì 4 luglio 2025 e avvertita in diverse zone della Capitale. L’incidente è avvenuto in una stazione di servizio di Gpl situata in via dei Gordiani, al Prenestino. Secondo le prime testimonianze si sarebbe sentito prima un forte odore di gas e poi un primo boato. Poi, una seconda esplosione, molto più forte della prima. Tutto sarebbe partito da un’autocisterna che aveva appena terminato le operazioni di scarico del Gpl nella pompa di benzina. Durante una manovra, il mezzo pesante avrebbe urtato un tubo utilizzato per lo scarico causando prima una fuga di gas e poi la prima esplosione. Le fiamme si sono propagate anche nei dintorni, arrivando a un deposito di materiali ferrosi e al parcheggio del 118 San Paolo della Croce. Qui sarebbero esplose diverse bombole d’ossigeno provocando la seconda, e più potente esplosione.

“Purtroppo è stato un incendio grave che pare sia dipeso da un incidente nella fase di scarico del gpl. Gli operatori di polizia che stavano effettuando l’intervento, come anche altri soccorritori, sono stati investiti da quest’esplosione molto forte e ora sono nei vari ospedali, fortunatamente non mi risultano situazioni di pericolo di vita. La polizia è arrivata con tre pattuglie e anche delle auto da Torpignattara” ha dichiarato il questore di Roma, Roberto Massucci. Ennio Aquilino, direttore regionale dei vigili del fuoco del Lazio, ha invece fatto sapere che “la chiusura del serbatoio dell’autocisterna” è stata trovata “a 40 metri di distanza”. La procura di Roma, intanto, ha posto l’area sotto sequestro e aperto un’indagine per lesioni colpose.

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