Stuprata al parco a Milano, fermato il presunto violentatore: “Prove schiaccianti”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 23 Lug. 2020 alle 12:31
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Lo scorso 15 luglio, una donna di 45 anni è stata aggredita e stuprata in pieno giorno a Milano. La 45enne era a passeggio col cane nel Parco della “Montagnetta”, a San Siro, e intorno alle 18.20 è stata aggredita da un uomo, di “origine straniera”, come descritto dalla donna, che l’ha colta di spalle e trascinata in un luogo appartato dietro la scuola primaria Martin Luther King, per poi stuprarla.

Ora l’uomo è stato identificato e fermato dalla polizia di Stato che, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha eseguito il fermo dopo un’indagine lampo. Le ricerche della Squadra Mobile sono state rafforzate dagli accertamenti scientifici effettuati dal Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica. Il 24enne è stato individuato anche attraverso l’analisi della fisionomia e del vestiario ripreso dalle telecamere: i dettagli corrispondevano alla descrizione della donna. L’uomo ha piccoli precedenti.

L’assalitore è un giovane senegalese senza fissa dimora che vagabondava tra i quartieri Qt8 e San Siro. Decisiva per le indagini l’analisi del Dna sui resti trovati sul luogo della violenza sessuale. Il primo riconoscimento dell’assalitore è stato possibile grazie alle riprese delle videocamere di sorveglianza presenti intorno al parco. Una volta identificato l’aggressore, prima di procedere all’arresto si è atteso il risultato dei test del Dna che, per il procuratore aggiunto Letizia Mannella, rappresentano degli “indizi granitici”. Durante le indagini l’uomo non è stato mai perso di vista per timore che potesse compiere altre aggressioni.

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