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Home » Cronaca

Denuncia marito per stupro, pm: “Non è reato, l’uomo deve vincere resistenza della donna”

Immagine di copertina
Credit: Pixabay

Una decisione che fa discutere. Un pm della Procura di Benevento ha chiesto l’archiviazione della denuncia di una donna per una presunta violenza sessuale domestica da parte del marito. Secondo il magistrato, come si legge negli atti, sarebbe normale “vincere quel minimo di resistenza che ogni donna, nel corso di una relazione stabile e duratura, tende a esercitare quando un marito tenta un approccio sessuale”. Nelle motivazioni – riportate dal Fatto Quotidiano – i presunti atti violenti denunciati dalla donna sono ritenuti “fatti carnali che devono essere ridimensionati nella loro portata” anche perché commessi “in una fase del rapporto coniugale in cui” lei “ha messo seriamente in discussione la relazione, meditando la separazione”.

Il caso ha suscitato inevitabili polemiche. La Procura di Benevento, guidata da Aldo Policastro, con una nota, tiene a sottolineare che l’opposizione all’archiviazione presentata dalla donna “è all’esame dell’ufficio” che, aggiunge, “è assolutamente estraneo alla prassi e agli orientamenti di tutto l’ufficio ogni e qualsiasi sottovalutazione del seppur minimo approccio costrittivo nei rapporti interpersonali tra uomo e donna e in generale in quelli che involgano la liberta in generale e quella sessuale in particolare”.

“E a testimonianza di ciò – si legge nella nota della Procura – si riporta l’impegno di tutto l’ufficio in tema di violenza di genere con la costituzione, fin dal 2017, e la quotidiana operatività dello Spazio ascolto per le vittime vulnerabili e di violenza di genere e del Tavolo tecnico interistituzionale che ha già varato protocolli comuni e di rete, Direttive condivise tra ben 27 enti partecipanti, corsi di formazione per operatori e polizia giudiziaria insieme alle Università operanti sul territorio, momenti di confronto e di approfondimenti sulla violenza di genere con la cittadinanza e le scuole del territorio e facilitato l’adozione dei percorsi rosa negli ospedali del territori”.

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