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Covid, le ultime notizie di oggi. Bollettino: 7.224 nuovi casi e 49 morti. L’Italia resta tutta in zona bianca

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COVID, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI DALL’ITALIA E DAL MONDO

COVID ULTIME NOTIZIE OGGI – Oggi si riunisce la cabina di regia del ministero della Salute, che deciderà se l’Italia dovrà cambiare colore. Nonostante il peggioramento dei dati relativi ai ricoveri in Sicilia e in Sardegna, tutte le regioni e province autonome italiane dovrebbero rimanere bianche. Intanto prosegue la campagna vaccinale (qui i dati in tempo reale) e il dibattito sull’obbligatorietà del Green pass, entrato in vigore venerdì 6 agosto, necessario anche nelle mense aziendali, come chiarito da Palazzo Chigi. Di seguito tutte le ultime notizie sul Covid-19 di oggi, venerdì 20 agosto 2021.

COVID, LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA

Ore 17.00 – Il bollettino di oggi – Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 7.224 nuovi casi di Covid-19 e 49 decessi di persone contagiate dal virus. Ieri erano stati segnalati 7.260 nuovi contagi e 55 morti. I dati sui nuovi contagi si basano su 220.656 tamponi effettuati (ieri erano stati 206.531): il tasso di positività si attesta al 3,3 per cento, in aumento rispetto al 3,5% di ieri. (I dati completi)

Ore 16.00 – Corea del Sud estende misure anti-Covid – La Corea del Sud ha esteso le restrizioni di contrasto al Covid sociale per altre due settimane, dopo aver fatto registrare casi record negli ultimi giorni. Il primo ministro Kim Boo-kyum ha dichiarato che le autorità chiederanno ai ristoranti e ai caffé nell’area metropolitana di Seul di chiudere alle 21, un’ora prima di quanto previsto precedentemente, fino al 5 settembre. Inoltre è stato allentato il divieto agli assembramenti tra più di due persone dopo le 18, consentendo di vedere fino ad altre due persone che hanno completato il ciclo vaccinale da due settimane. Il paese ha registrato un aumento dei casi gravi di Covid-19 negli ultimi giorni, arrivati a 385 ieri, mentre i decessi non hanno visto un aumento significativo.

Ore 15.00 – Oltre 35 mila sanitari ancora senza vaccino – Gli operatori sanitari che non hanno ricevuto neanche una dose di vaccino sono 35.691 pari al 1,82%. Il dato emerge da report settimanale della struttura commissariale. La platea complessiva èdi 1.958.461 persone, di cui ha completato il ciclo il 94,42%.

Ore 14.00 – Iss: 93,4% casi Delta non importati – La maggior parte dei casi d’infezione causati da varianti del nuovo coronavirus negli ultimi 45 giorni “sono stati contratti sul territorio italiano”. Lo afferma un nuovo rapporto dell’Istituto superiore di sanità (Iss), secondo cui solo “il 6,6% delle infezioni associate alla variante Delta e il 4% associate alla variante Alfa sono state contratte all’estero”. Negli ultimi 45 giorni, 7.576 casi Covid da variante Delta (93,4%) sono autoctoni rispetto a 535 (6,6%) importati. Per la variante Alfa, i casi autoctoni sono 748 (96%) e 31 quelli importati (4%), mentre sono tutti originati nel territorio italiano i 144 casi positivi al Covid dalla variante Kappa.

Ore 13.40 – Iss: 82,4% tamponi positivo a variante Delta – In Italia l’82,4% dei tamponi sequenziati è risultato positivo alla variante Delta negli ultimi 45 giorni. Lo afferma un rapporto dell’Istituto superiore di sanità, rilevando che nello stesso periodo è stato registrato un calo della percentuale per la variante Alfa, in precedenza dominante, ferma all’8%. I dati sono contenuti nel settimo bollettino dell’Iss “Prevalenza e distribuzione delle varianti di SARS-CoV-2 di interesse per la sanità pubblica in Italia” e sono riferiti al periodo tra il 3 luglio e il 16 agosto. In diminuzione anche la frequenza dei casi causati dalla variante gamma.

Ore 13.30 – Figliuolo: dosi a disposizione delle regioni salgono a 11,2 milioni – Oltre 5,3 milioni di dosi dei vaccini di Pfizer e Moderna saranno consegnati nel corso della prossima settimana a regioni e province autonome. Lo ha detto la struttura del Commissario straordinario all’emergenza Francesco Figliuolo. Secondo la nota, le nuove consegne andranno a sommarsi alle dosi di vaccino a mRNA attualmente disponibili presso le regioni e province autonome per la somministrazione, che ammontano complessivamente a 4.129.000 per quanto riguarda Pfizer, e a 1.730.000 per Moderna.

Ore 13.00 – Mattarella: serve responsabilità, vaccinarsi è un dovere –“Occorre il coraggio della responsabilità”, ha detto oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ricordando come “la pandemia ci ha dimostrato quanto ci sia bisogno di responsabilità”. “Nell’opera dei medici e del personale sanitario. Nel lavoro di chi svolge mansioni sociali. Nell’impegno di chi opera nel tessuto economico. Nell’azione dei governi edegli organismi internazionali. Ma anche nei comportamenti di ciascuno di noi. La responsabilità comincia da noi. Vaccinarsi è un dovere non in obbedienza a un principio astratto, ma perché nasce dalla realtà concreta che
dimostra che il vaccino è lo strumento più efficace di cui disponiamo per difenderci e per tutelare i più deboli e i più esposti a gravi pericoli”, ha detto nell’intervento di apertura Meeting di Comunione e liberazione a Rimini, in collegamento video dal Quirinale. “Un atto di amore nei loro confronti, come ha detto pochi giorni fa Papa Francesco”, ha aggiunto Mattarella.

Ore 12.30 – Israele: Bennett riceve terza dose – Il primo ministro israeliano Naftali Bennett ha ricevuto la terza dose di vaccino contro Covid-19. Da oggi la possibilità di ricevere il richiamo è stata allargata ai cittadini di età pari o superiore a 40 anni, dopo l’allargamento agli over 50 della settimana scorsa. “Se prendi la terza dose, possiamo evitare un quarto lockdown”, ha detto il 49enne Bennett, che si è vaccinato oggi in un ospedale di Kfar Saba, affermando che il richiamo “è sicuro ed è il modo per sconfiggere questo virus”.

Ore 12.10 – Abrignani (Cts): “Non credo ci saranno nuove chiusure in autunno” – “Entro la fine di settembre dovremmo raggiungere l’obiettivo del 75-80% di popolazione vaccinata. Contemporaneamente riprenderà la vita sociale con uffici, scuole e mezzi pubblici. In teoria dovremmo attenderci un’impennata di casi Covid come è capitato lo scorso anno, ma non credo che sarà così e non penso che andremo incontro a nuove chiusure”. Lo ha detto Sergio Abrignani, immunologo all’Università statale di Milano e membro del Cts, in un’intervista al Corriere della Sera. “In realtà nessuno sa che cosa succederà davvero, ma qualunque cosa avvenga sappiamo che grazie ai vaccini il numero di malati gravi di Covid e decessi sarà molto basso. Gli inglesi sono più avanti di noi di un paio di mesi nel piano vaccinale e i ricoveri e i decessi causati dalla Delta tra i vaccinati sono pochissimi. Quando anche l’Italia avrà coperto l’80% della popolazione anche noi forse potremo guardare al Covid con una letalità non più all’1-2% ma all’1-2 per mille, come l’influenza”, ha aggiunto, dicendosi a favore dell’obbligo vaccinale “perché le malattie infettive le contieni quando vaccini tutti e lo abbiamo visto con la polio, il vaiolo e altre malattie”.

Ore 12.00 – Monitoraggio: Sicilia al 16,5% ricoveri, Calabria 13,8% – La Sicilia ha superato la soglia per l’occupazione di posti letto in area medica da pazienti Covid con il 16,5% (rispetto al limite del 15%), seguita, dalla Calabria con il 13,8%, la Sardegna (9,9%) e la Basilicata (9,6%). Lo affermano i dati rapporto settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità (Iss), all’esame oggi della cabina di regia del ministero della Salute. La Campania registra un tasso del 8,5%, il Lazio del 7,9%, l’Umbria 6,6% e la Toscana 6,1%. Le altre si attestano tra il 4 e il 5%. La regione con il più basso tasso di occupazione in area medica è il Friuli Venezia Giulia con il 2%. Basso anche in Piemonte con 2,3%. La media nazionale è al 6,2%. Questi i dati degli indicatori aggiornati al 19 agosto, contenuti nella bozza del monitoraggio settimanale.

Ore 11.50 – Speranza ringrazia a Nas per controlli sul Green Pass – Il ministro della Salute Roberto Speranza ha ringraziato i carabinieri dei Nas per i controlli sul green pass, che fino hanno portato alla luce 37 irregolarità. “Grazie ai carabinieri dei Nas che ogni giorno lavorano per la tutela della salute e il rispetto delle regole. Sono ormai milioni i cittadini che utilizzano in modo corretto il green pass, uno strumento importante per contrastare la pandemia e mantenere aperte le attività”, ha detto Speranza. I Nuclei antisofisticazioni e sanità dei carabinieri hanno dichiarato oggi di aver contestato 37 sanzioni, delle quali 19 ai gestori di ristoranti, bar, palestre, sale scommesse e sale giochi per non aver accertato il possesso della certificazione verde Covid-19, ammettendo avventori a consumare pietanze e bevande al tavolo all’interno dei locali o consentendone l’accesso senza verifica. Altre 18 violazioni sono state applicate nei confronti dei clienti e delle utenze per mancato possesso del green pass.

Ore 11.40 – Apple posticipa di almeno tre mesi rientro in ufficio – Apple ha deciso di ritardare di almeno tre mesi il rientro in ufficio a causa dell’aumento dei casi di Covid-19 e del timore per la diffusione di nuove varianti. Lo riporta Bloomberg, secondo cui Apple ha comunicato al dipendenti che il rientro slitterà da ottobre ad almeno gennaio e che confermerà i piani di riapertura un mese prima del ritorno in ufficio.

Ore 11.30 – Monitoraggio: tasso intensive Sardegna e Sicilia a 9,2% – La Sardegna e la Sicilia sono le due regioni con il tasso di occupazione delle terapie intensive più alto, entrambe al 9,2%. Secondo i dati rapporto settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità (Iss), all’esame oggi della cabina di regia del ministero della Salute, le regioni si attestano entrambe al 9,2%, sotto la soglia del 10% prevista dai nuovi paramenti. Segue al 6,7% la Toscana e la Calabria al 6,5% con l’Emilia Romagna al 5,8%. Per tornare in zona gialla, le regioni devono superare entrambe le soglie del 10% per le terapie intensive e del 15% per le ospedalizzazioni in area medica, oltre ad avere un’incidenza di almeno 50 casi per 100mila abitanti.

Ore 11.15 – Iss: Sardegna, Sicilia e Toscana con incidenza più alta – Sardegna, Sicilia e Toscana sono le regioni con l’incidenza più alta in Italia, rispettivamente con 156,4, 155,8 e 127,3 casi per 100mila abitanti. Lo affermano i dati del rapporto settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità (Iss), all’esame oggi della cabina di regia del ministero della Salute che dovrà valutare il cambio di colore delle regioni, riferiti al periodo tra il 13 e il 19 agosto. Seguono Umbria (92,6), Emilia Romagna (87,5) e Calabria (81,4). Cinque regioni si collocano al di sotto della soglia dei 50 casi per 100mila abitanti: Friuli Venezia Giulia (46,1); Lombardia (34,9); Molise (24,6); Piemonte (38); Puglia (43,9).

Ore 10.45 Crisanti: terza dose, tre quarti del mondo ancora senza vaccino – Il professor Andrea Crisanti, microbiologo dell’Università di Padova, ha espresso dubbi sulla somministrazione di una terza dose a chi ha già completato il ciclo vaccinale. “Proteggerebbe parzialmente le persone più fragili, ma il problema è che non sappiamo se la terza dose è protettiva perché introduciamo anticorpi contro una variante che non c’è più”, ha detto alla trasmissione Morning News su Canale 5. “L’epidemia non è sotto controllo e vale la pena riprogrammare la produzione quando tre quarti del mondo rimangono ancora senza vaccinazione? Secondo me bisogna combinare la vaccinazione con un sistema di sorveglianza e tracciamento che sia degno di questo nome, non come quello che facciamo in Italia”, ha aggiunto. “Siamo assistendo a livelli importanti di trasmissione anche in Paesi con molti vaccinati. Con questi numeri si avrà 8-9% di morti totali per Covid, non solo tra i non vaccinati. La vaccinazione proteggeva bene, ma la variante Delta è molto più molto più contagiosa”

Ore 10.30 – Incidenza in lieve aumento a 74 casi ogni 100mila abitanti – L’incidenza dei contagi per 100 mila abitanti in Italia ha fatto registrare un lieve aumento questa settimana, confermando il trend in ascesa. Lo affermano i dati del rapporto settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità (Iss), all’esame oggi della cabina di regia del ministero della Salute che dovrà valutare il cambio di colore delle regioni. L’incidenza è a 74 casi ogni 100 mila abitanti tra il 13 e il 19 agosto rispetto ai 73 casi della settimana precedente e ai 68 di quella antecedente. Nel periodo tra il 9 e il 15 agosto, l’incidenza è invece passata a 69 casi per 100mila abitanti, dai 68 della settimana precedente.

Ore 10.20 – Iss: nessuna regione supera soglia critica terapie intensive o ricoveri – “Nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica”. Lo riporta la bozza del rapporto settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità (Iss), affermando che il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è in aumento al 4,9%, con il numero di persone ricoverate in aumento dalle 322 del 10 agosto alle 423 del 17 agosto. Il tasso di occupazione in aree mediche è aumentato al 6,2%, con un aumento del numero di persone ricoverate da 2.880 a 3.472, nello stesso periodo di riferimento. Secondo la bozza, 12 Regioni “riportano allerte di resilienza” ma nessuna “riporta molteplici allerte di resilienza”.

Ore 10.15 – Covid, Iss: 18 regioni a rischio moderato e 3 basso – Diciotto regioni e province autonome risultano classificate a rischio epidemico moderato. Lo afferma la bozza del rapporto settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità (Iss), secondo cui solo 3 sono classificate a rischio basso.

Ore 10.10 – Covid, bozza Iss: con delta completare vaccini e tracciare – La circolazione della variante delta “è ormai largamente prevalente in Italia”. Lo rileva la bozza del rapporto settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità (Iss), riferita al periodo tra il 9 e il 15 agosto, che conferma come la variante, ormai “dominante nell’Unione Europea”, è associata ad un aumento dei nuovi casi “anche in altri paesi con alta copertura vaccinale”. Il documento afferma che gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenza sono “una più elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione”.

Ore 10.00 – Monitoraggio, dati Sicilia confermano zona bianca – In base ai dati riportati nella bozza del rapporto settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss, tutte le regioni italiane dovrebbero rimanere in zona bianca. Anche i parametri relativi alla Sicilia rientrerebbero dunque entro le soglie stabilite dalle autorità sanitarie.

Ore 9.30 – Rt in calo a 1,1, lieve aumento incidenza – L’indice Rt in Italia è sceso a 1,1, da 1,27 della scorsa settimana. Lo riporta la bozza del report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss. In lieve aumento l’incidenza, passata secondo i dati Iss da 68 a 69 casi per centomila abitanti (nel periodo tra il 9 e il 15 agosto), mentre secondo i dati in tempo reale la situazione è sostanzialmente stabile, con un valore di 73,6 relativo a ieri rispetto a 73 del giovedì precedente. “Rallenta l’aumento dell’incidenza settimanale a livello nazionale”, conferma il rapporto.

Ore 8.00 – Nuova Zelanda in lockdown: focolaio sale a 31 casi – Le autorità sanitarie della Nuova Zelanda hanno registrato 31 casi nell’ultima settimana, dopo che il primo caso non importato rilevato da febbraio ha portato la prima ministra Jacinda Ardern ad annunciare il lockdown nazionale a partire da martedì. Le restrizioni, inizialmente previste per tre giorni, sono state estese a sette giorni e dureranno fino al prossimo martedì 24 agosto. Dei casi finora emersi, 19 sono stati associati al 58enne risultato positivo la scorsa settimana e in un caso solo, quello di un membro dell’equipaggio di volo di Air New Zealand, è stato escluso un legame, mentre gli altri casi ancora devono sequenziati.

Ore 7.30 – Israele estende terza dose agli over 40 – Il ministro della Sanità israeliano ha annunciato ieri che da questo fine settimana anche le persone con più di 40 anni e gli insegnanti potranno ricevere una terza dose del vaccino Covid-19 di Pfizer/BioNTech. Israele, che sta affrontando un aumento dei contagi dovuti alla variante Delta, ha iniziato a somministrare la terza dose alle persone di età superiore ai 60 anni a fine luglio, estendendo la campagna gli over 50 la scorsa settimana. Ieri l’Oms ha ribadito la sua contrarietà alla somministrazione di terze dosi, chiedendo invece di dare priorità alla vaccinazione dei paesi che ancora non hanno potuto ricevere vaccini.

Ore 7.00 – Oggi la cabina di regia, Sicilia potrebbe evitare la zona gialla – La Sicilia potrebbe evitare in extremis il passaggio in zona gialla. Secondo quanto riporta Adnkronos, citando fonti ministeriali, l’isola avrebbe i numeri per restare in fascia bianca, anche se per pochi decimali. La certezza si avrà comunque con i dati ufficiali di oggi.

COVID, COSA È SUCCESSO IERI

Sileri: “Terza dose andrà fatta, cominciano a ottobre con i fragili” – “La terza dose di vaccino anti-Covid andrà fatta”. Lo assicura all’Adnkronos il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. “Dovremmo iniziare da ottobre, partendo dalle persone più fragili, coloro in cui ci si aspetta una minore risposta immunitaria dopo il vaccino, come i pazienti oncologici in chemioterapia, le persone che hanno subito un trapiantato, ecc.”. Secondo Sileri, “altri Paesi stanno procedendo in questa direzione, come il Regno Unito e gli Stati Uniti”. “Stiamo aspettando una risposta dagli enti regolatori, ma le evidenze scientifiche indicano che un terzo richiamo andrà fatto in alcune categorie”, ha concluso. Contraria invece l’Oms, secondo cui “al momento i dati non indicano il bisogno di una terza dose”.

Usa, record ricoveri di minori e under 50 – Negli Stati Uniti i ricoveri di soggetti sotto i 50 anni per Covid-19, in particolare nelle fasce d’età 30-39 e 0-18 anni, hanno raggiunto livelli record. È quanto emerge dai dati divulgati dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), citati dal portale online dell’emittente Cnn. Le ospedalizzazioni nella fascia 30-39 anni e negli under 18, in particolare, risultano del 30 per cento superiori al precedente record. L’incidenza dei ricoveri per tutte le età rimane ancora sotto i livelli di gennaio, ma al ritmo attuale – oltre 11mila ricoveri la scorsa settimana – secondo i Cdc gli Stati Uniti potrebbero raggiungere un nuovo record entro un mese.

Barcellona: tribunale revoca coprifuoco – Un tribunale spagnolo ha revocato il coprifuoco nella maggior parte della Catalogna, compresa la capitale Barcellona. Il coprifuoco, reintrodotto a metà luglio, rimarrà in vigore solo in parte della regione, dopo che il tribunale superiore di giustizia della Catalogna ha negato all’amministrazione regionale l’autorizzazione per estendere la misura, salvo che nei 19 comuni in cui l’incidenza dei casi di Covid è superiore a 250 ogni 100.000 abitanti. Il tribunale aveva autorizzato per tre volte l’estensione del coprifuoco, in vigore dall’1 alle 6 di mattina, prima di ritenerla “ingiustificata” in 129 comuni a seguito del miglioramento della situazione dei contagi.

Crisanti: “in Italia tracciamenti inesistenti” – Secondo Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova i tracciamenti in Italia “non si fanno praticamente più e comunque non sono mai stati fatti come si dovrebbe farli”. In un’intervista su Il Mattino, il microbiologo ha ribadito che l’Italia “non ha un sistema integrato di sorveglianza e tracciamento nazionale”. “Utilizziamo protocolli vecchi: a fronte di un infetto, vengono fatti i test ai familiari. A Singapore c’è stato un cluster importante in un aeroporto: per bloccarlo hanno fatto in pochi giorni quasi 300mila tamponi. Da noi il sabato e la domenica i tamponi diminuiscono anche del 60”.

Oms: no alla terza dose, priorità è proteggere tutti – “Al momento i dati non indicano il bisogno di una terza dose”. Lo ha detto in una conferenza stampa Soumya Swaminathan, scienziata capo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato l’inizio della somministrazione delle terze dosi a chi ha già completato il ciclo vaccinale a partire dal 20 settembre. Secondo Swaminathan invece, dovrebbe essere data priorità all’aumento della copertura vaccinale nei paesi che ancora non hanno avuto accesso ai vaccini, dal momento che ulteriori richiami potrebbero essere addirittura controproducente: “Ci opponiamo fermamente alla terza dose per tutti gli adulti nei paesi ricchi, perché non aiuterà a rallentare la pandemia. Togliendo dosi alle persone non vaccinate i richiami favoriranno l’emergere di nuove varianti”.

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