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Covid, ultime notizie. Iss: “Variante Delta 22,7%, identificata in 16 Regioni”. Vaccini: ancora 2,5 milioni di over 60 senza prima dose

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COVID, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI DALL’ITALIA E DAL MONDO

COVID ULTIME NOTIZIE OGGI – Continua in tutto il mondo la campagna di vaccinazione anti-Covid: sono state raggiunti i tre miliardi di dosi somministrate a livello globale. In Italia invece il 335 per cento della popolazione over 12 ha completato il ciclo vaccinale (qui i dati in tempo reale sui vaccini). Di seguito tutte le ultime notizie sul Covid-19 di oggi, venerdì 2 luglio 2021, aggiornate in tempo reale.

COVID, LE ULTIME NOTIZIE DI OGGI

Ore 20,00 – Vaccini: ancora 2,5 milioni di over 60 senza prima dose – Sono ancora 2.585.513 gli over 60 italiani ancora senza prima dose di vaccino anti-Covid. Il dato emerge dal report settimanale della struttura del commissario Francesco Figliuolo. In una settimana sono stati raggiunti poco più di centomila ultrasessantenni (erano 2.693.791 quelli ancora ‘scoperti’ venerdì scorso). La fascia di età meno vaccinata e quella tra i 60 ed i 69 anni: sono 1.458.624 le persone che non hanno ricevuto somministrazioni (il 19%).

Ore 19,40 – Brasile, procura apre inchiesta su Bolsonaro per caso Covaxin – La Procura Generale della Repubblica del Brasile ha avviato un’inchiesta per chiarire se il presidente Jair Bolsonaro abbia commesso illeciti dopo essere stato informato di presunte irregolarità nel contratto per l’acquisto di 20 milioni di vaccini contro il coronavirus Covaxin. Lo riporta il sito del giornale O Globo.L’inchiesta è stata aperta oggi dal vice procuratore generale della Repubblica, Humberto Jaqcues de Medeiros per il reato di “prevaricazione”, ovvero quando un pubblico ufficiale viene informato di un’irregolarità, ma ritarda la sua azione o non agisce in modo che possa essere indagata e punita.

Ore 17,30 – Oggi 794 nuovi casi e 28 morti: il bollettino – Sono 794 i casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore, contro gli 882 di ieri (e i 753 di venerdì scorso: primi segnali di un calo settimanale che rallenta). Con 199.238 tamponi, 11 mila più di ieri, tanto che il tasso di positività scende dallo 0,5 allo 0,4%.     I decessi sono 28 (ieri 21), per un totale di 127.615 vittime dall’inizio dell’epidemia.     Ancora in calo i ricoveri e le terapie intensive. Qui il bollettino completo.

Ore 17,05 – Von der Leyen: “Variante Delta preoccupa ma vaccino funziona” – “Siamo preoccupati dalla variante Delta, vediamo che è molto più contagiosa delle altre e vediamo che i contagi tornano a salire e saliranno”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Ci sono però anche buone notizie: i vaccini sono efficaci contro le varianti. Le persone che hanno ricevuto la doppia dose sono molto protette, quelle con una anche se contagiate hanno sintomi meno severi”, ha spiegato la leader dell’esecutivo Ue. “La soluzione è vaccinare, vaccinare, vaccinare. Posso solo chiedere a chi non l’ha fatto di farlo”, ha ribadito von der Leyen che ha invitato anche ad adottare le misure di distanziamento sociale.

Ore 16,50 – Iss: “Variante Delta 22,7%, identificata in 16 Regioni” – La variante Delta in Italia è già al 22,7%, ed è stata identificata in 16 Regioni. La stima viene dalla nuova indagine rapida condotta dall’Iss e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.      In Italia al 22 giugno scorso la prevalenza della cosiddetta ‘variante Alfa’ (B.1.1.7) di SARS-CoV-2 era del 57,8%, in calo rispetto all’88,1% del 18 maggio, con valori oscillanti tra le singole regioni tra il 16,7% e il 100%. Alla stessa data, la variante ‘Gamma’ (P.1) aveva una prevalenza pari a 11,8% (con un range tra 0 e 37,5%, mentre nella precedente survay era al 7,3%). Mentre la ‘variante Delta’ (B.1.167.2) aveva una prevalenza pari al 22,7% ed è stata identificata in 16 Regioni/PA, con un range tra lo 0 e il 70,6%. L’indagine integra le attività di monitoraggio di routine, e non contiene quindi tutti i casi di varianti rilevate ma solo quelle relative alla giornata presa in considerazione. La cosiddetta ‘variante Kappa’, ad esempio, uno dei sottotipi di B.1.617 (B.1.617.1), non è stata trovata nella flash survey, ma diversi casi sono stati segnalati sulla piattaforma integrata che invece raccoglie le analisi giorno per giorno.

Ore 16,00 – Euro 2020, Merkel a Johnson: preoccupata per stadio di Wembley pieno – Angela Merkel ha ribadito oggi la “preoccupazione” della Germania per l’affluenza allo stadio di Wembley, aumentata a 60mila persone per le semifinali e la finale degli Europei di calcio, in vista della variante Delta del nuovo Coronavirus. “Penso siano un po’ troppi”, ha detto la cancelliera tedesca in conferenza stampa con il premier britannico, rimarcando comunque che spetta a Londra decidere. Johnson ha risposto rivendicando “la cautela” esercitata finora, affermando che nel Regno Unito “i vaccini stanno facendo la differenza spezzando il legame” tra contagi, morti e casi gravi.

Ore 15,45 – Variante Delta, De Luca ribadisce: “In Campania serve obbligo mascherina” – Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, difende l’ordinanza regionale che prevede l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto nei centri abitati, nelle piazze e sul lungomare (oltre che in caso di assembramenti come disposto dall’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza), motivandola con un focolaio di contagio riconducibile alla variante Delta attivo nel territorio campano. “La Campania ha deciso di mantenere l’obbligo della mascherina all’aperto perché nella regione abbiamo uno dei focolai nazionali della variante Delta”, ha spiegato oggi De Luca nel corso di una diretta Facebook. “L’altro, più consistente, è in Lombardia”.

Ore 15,30 – Lombardia nessun morto per Covid nelle ultime 24 ore – In Lombardia non sono stati segnalati ulteriori decessi correlati al nuovo Coronavirus nelle ultime 24 ore, qualcosa che non accadeva da ottobre 2020. “Oggi zero decessi per Covid in Lombardia, non succedeva dal 6 ottobre”, scrive su Twitter la vice presidente e assessore al Welfare della Regione, Letizia Moratti. “Allora l’autunno e le varianti ci fecero ripiombare nell’incubo. Adesso possiamo guardare al futuro con più speranza, resta l’importanza di conservare comportamenti prudenti e aderire alla campagna vaccinale”.

Ore 15,00 – Variante Delta, Spallanzani: aumento di 10 volte in un mese nel Lazio – Nell’ultimo mese l’Istituto Spallanzani ha registrato un incremento di 10 volte della proporzione della variante Delta sul territorio della Regione Lazio, passando dal 3,4% rilevato il 18 maggio al 34,9% di oggi. È quanto emerge dall’ultimo studio del Seresmi dello Spallanzani, secondo cui il 74,5 % dei casi con variante Delta risulta non vaccinato, una proporzione che raggiunge il 94% se si aggiungono anche i vaccinati con una sola dose. Il risultato dello studio è coerente con la stima a livello europeo dall’Ecdc.

Ore 14,30 – Euro 2020, Costa: “Rivedere il numero dei tifosi negli stadi” – Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, chiede una “riflessione” sul numero di tifosi presenti negli stadi, in riferimento al caso di Euro 2020. “Oggettivamente pensare a 60mila tifosi, dentro ad uno stadio in Inghilterra, una qualche preoccupazione credo che giustamente la provochi. Mi auguro che sotto questo aspetto ci siano delle riflessioni di responsabilità, nella consapevolezza che l’obiettivo di ogni Stato deve essere quello di tutelare e salvaguardare la salute”, ha detto Costa a SkyTg24. “Credo che dobbiamo avere la consapevolezza che siamo ancora dentro ad una pandemia e in una situazione di emergenza che deve essere affrontata con decisioni di emergenza, talvolta anche con tempi ristretti. C’è ancora il tempo, a mio avviso, per rivedere i numeri. Per rivedere la sede, mi rendo conto che forse non ci sono più le condizioni, ma quantomeno per cautelarsi in merito al numero dei tifosi e agli accessi allo stadio, forse una riflessione sarebbe opportuno farla”.

Ore 13,30 – J&J: “Contro variante Delta il nostro vaccino funziona” – Il vaccino formulato dall’azienda americana Johnson&Johnson risulta efficace contro la variante Delta del Covid, garantendo una risposta immunitaria che dura almeno otto mesi. Lo sottolinea la stessa azienda produttrice citando l’esito di due studi. Secondo la prima ricerca, gli anticorpi e le cellule del sistema immunitario nel sangue di otto vaccinati con J&J hanno neutralizzato la variante. Risultati simili anche da un secondo studio su 20 persone.

Ore 13,00 – Figliuolo, campagna vaccinale finirà a settembre in tutte le Regioni – Il Commissario straordinario per l’emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, ha annunciato che la campagna vaccinale si concluderà in tutte le Regioni d’Italia a fine settembre. “Noi le dosi ce le abbiamo per tutti, se poi qualcuno pensava di finire la campagna a fine luglio per dire che è più bravo di altri non potrà farlo ma deve finire come tutti a fine settembre”, ha detto Figliuolo a margine della visita di oggi all’Isola del Giglio.

Ore 12,30 – Speranza: “Italia resta in Zona bianca, ma serve cautela perché la partita è aperta” – Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha annunciato che tutta l’Italia resterà in Zona bianca, dove le restrizioni anti-Covid sono mantenute al minimo. “Oggi è un venerdì particolare: il venerdì è sempre stato complicato per me perché si firmano le ordinanze per le Regioni, ma questo è il primo venerdì dall’autunno scorso in cui non sarò chiamato a firmare ordinanze: l’Italia è tutta bianca e non sono intercorse modifiche dello status quo, quindi non avrò necessità di firmare altre ordinanze”, ha detto Speranza a margine dell’iniziativa “Ripartiamo”, organizzata in occasione della Giornata nazionale per la salute e il benessere nelle città. “Siamo ancora dentro questa battaglia e c’è bisogno di grande cautela. Ci vuole gradualità perché la partita è ancora aperta e guai a pensare diversamente”.

Ore 12,00 – Alto Adige: altri 131 sanitari no-vax rischiano la sospensione – Altri 131 operatori sanitari rischiano la sospensione in Alto Adige se rifiuteranno di vaccinarsi contro il Covid. L’Azienda sanitaria locale ha fissato loro l’appuntamento per la prima dose nei prossimi giorni, da qui al 15 luglio. Chi non si presenterà riceverà la notifica di allontanamento dal posto di lavoro. In assenza di mansioni alternative, gli operatori rischiano la sospensione retroattiva dal lavoro a partire dal giorno della notifica. L’Azienda sanitaria locale ha ribadito la possibilità di annullare la sospensione in caso di ripensamento degli operatori che decideranno di vaccinarsi.

Ore 11,30 – San Marino abroga obbligo mascherina anche al chiuso – Il governo della Repubblica di San Marino ha abrogato l’obbligo di indossare la mascherina anche nei luoghi al chiuso. È quanto prevede un nuovo decreto approvato sul Titano. “L’andamento dei contagi ci conforta”, ha spiegato il segretario di Stato alla Sanità, Roberto Ciavatta, sottolineando come ormai si siano create le condizioni per “fare questo tentativo”. Il provvedimento avrà validità fino al 31 agosto. Chiunque sarà libero di non indossare i dispositivi di protezione individuale, anche i non vaccinati. Da settimane San Marino non registra nuovi casi di contagio e la campagna di vaccinazione anti-Covid è conclusa.

Ore 11,00 – Russia, nuovo record di decessi: 679 in 24 ore – Per il quarto giorno consecutivo, la Russia ha segnato un nuovo record di decessi giornalieri per Covid dall’inizio della pandemia. Sono 679, secondo l’ultimo bollettino ufficiale, le persone morte di Covid nelle ultime 24 ore nel Paese, dove sono stati confermati anche 23.218 nuovi casi. Il bilancio delle vittime legate alla pandemia sale così in Russia a 136.565. Il numero più alto di nuove infezioni giornaliere continua a registrarsi a Mosca, con 6.893 contagi nelle ultime 24 ore.

Ore 10,30 – Variante Delta, Regno Unito: contagi aumentano del 46 per cento in una settimana – I casi di Covid-19 riconducibili alla variante Delta sono aumentati nel Regno Unito del 46 per cento rispetto alla scorsa settimana. È quanto emerge dall’ultimo bollettino diffuso dal Public Health England. In particolare, i contagi dovuti al nuovo ceppo del Coronavirus sono cresciuti di 50.824 unità rispetto alla settimana precedente, arrivando a un totale di 161.981. Nonostante l’aumento delle infezioni, non si registra però una crescita proporzionale dei ricoveri, un dato che suggerisce l’importanza e l’efficacia della campagna vaccinale.

Ore 10,00 – Australia dimezza ingressi internazionali consentiti – Le autorità dell’Australia hanno limitato a 3.000 a settimana il numero di persone in arrivo dall’estero autorizzate a entrare nel Paese, nel quadro di un’ulteriore stretta delle misure per contrastare la diffusione del Covid andando ad aggiungersi all’estensione del lockdown, che ormai riguarda metà della popolazione. A partire dal 14 luglio fino al prossimo anno, secondo la Bbc, l’Australia dimezzerà gli ingressi internazionali consentiti nel Paese.

Ore 9,30 – Galli: “Troppa burocrazia, non vaccinerei i guariti” – Massimo Galli, direttore del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Luigi Sacco di Milano, è contrario a dare priorità alla vaccinazione dei guariti dal Covid e se la prende con la burocrazia che rallenta la campagna di somministrazione. “Siamo troppo burocratizzati. Io vaccinerei il vaccinabile. Sa chi, secondo me, non deve essere vaccinato? I tantissimi guariti che hanno un gran bel po’ di anticorpi e che è assurdo vaccinare perché comunque spesso diamo loro effetti collaterali e non aggiungiamo molto alla loro capacità di difendersi”, ha detto l’esperto intervenendo ad Agorà Estate su Rai Tre.

Ore 9,00 – Rt Italia scende a 0,63 – L’indice Rt in Italia è sceso a 0,63 rispetto allo 0,69 della settimana scorsa, mentre cala ancora l’incidenza dei casi di Covid a livello nazionale attestandosi a 9 casi ogni 100 mila abitanti rispetto agli 11 di una settimana fa. È quanto emerge dai dati contenuti nella bozza di monitoraggio settimanale elaborata dall’Istituto superiore di Sanità e dal Ministero della Salute sull’andamento dei contagi da Coronavirus in Italia, oggi all’esame della cabina di regia e che saranno presentati in giornata.

Ore 8,30 – Galli: non ci sarà una terza ondata come le precedenti né altri lockdwon – Il professor Massimo Galli, direttore del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Luigi Sacco di Milano, si dice convinto che l’Italia non vivrà una terza ondata come le precedenti né altri lockdwon. Intervenendo ad Agorà Estate su Rai 3, alla domanda se vi sarà una terza ondata, l’esperto ha risposto: “Non penso possa esserci come le precedenti, i vaccini ci sono ed è difficile pensare a un’ondata con una connotazione che abbiamo già visto”. “Solo che vedere un altro morto è inaccettabile, anche se purtroppo ci toccherà forse vederlo”, ha aggiunto Galli, che esclude un nuovo lockdown nazionale. “A parte qualche disgraziata situazione locale in cui sarà necessario per fermare dei focolai, a livello nazionale, credo francamente di no”, ha dichiarato il medico. “Se riusciamo a essere rispettosi di qualche non proprio soffocante regola da qui all’autunno, la campagna vaccinale ci mette nelle condizioni di reggere l’impatto della variante Delta che giustamente preoccupa”.

Ore 8,00 – Tokyo 2020, ipotesi gare a porte chiuse – Le prossime Olimpiadi in programma dal 23 luglio a Tokyo potrebbero non avere pubblico: è quanto ipotizza il primo ministro del Giappone, Yoshihide Suga, preoccupato per l’aumento di contagi da Covid-19 nella capitale a 3 settimane esatte dall’inizio dei Giochi. “La sicurezza e la tutela del popolo giapponese sono la massima priorità con la quale decideremo le azioni”, ha spiegato alla stampa Suga, definendo “possibile” che i Giochi si svolgano a porte chiuse. Il mese scorso era stato stabilito un limite di 10mila persone sugli spalti oppure pari al 50 per cento dei posti occupati, a seconda delle sedi di gara. I casi di Covid-19 sono aumentati dalla fine dello Stato di emergenza, avvenuta a giugno. Le attuali misure restrittive, in scadenza l’11 luglio, potrebbero essere prorogate ed essere quindi ancora in vigore, secondo i giornali giapponesi, al momento dell’inizio delle Olimpiadi. Le misure in vigore prevedono la presenza di un massimo di 5mila spettatori agli eventi sportivi. Il Giappone ha finora registrato un numero di casi e di morti per la pandemia piuttosto contenuto, ma solo l’11 per cento della popolazione è completamente immunizzato. Dall’inizio della crisi sanitaria, si sono registrati 802.038 contagi e 14.754 decessi su una popolazione di 126 milioni di abitanti. Solo a Tokyo, i casi di Covid sono stati 174.675 e i morti 2.220.

Ore 7,30 – In India i morti superano la soglia dei 400mila – Il numero di decessi legati al Coronavirus in India ha superato la soglia dei 400mila a fronte di oltre 30 milioni di contagi. Il numero di casi medi giornalieri in India è sceso a poco più di 40mila negli ultimi giorni, in calo rispetto al picco di maggio di 400mila nuove infezioni al giorno. Eppure gli esperti temono un’imminente terza ondata.

Ore 7,00 – Salvini attacca De Luca: “È un uomo pericoloso” – “De Luca è un uomo pericoloso, lo dico con rispetto per le istituzioni, attenta alla salute di milioni di cittadini”. L’attacco di Matteo Salvini al presidente della Campania arriva durante la trasmissione Diritto e rovescio. Per il leader della Lega è “pericoloso imbavagliare la gente all’aperto con 40 gradi all’ombra, senza ragione scientifica”. “Va aiutato a non fare danni”, ha sottolineato Salvini su De Luca. E sull’ipotesi di nuovi lockdown: “Lasciamo respirare gli italiani”

COVID, LE NOTIZIE DI IERI

Ema ribadisce: “Due dosi di vaccino proteggono dalla variante Delta” – Due dosi di vaccino anti-Covid proteggono dalla variante Delta del nuovo Coronavirus. A ribadirlo sui propri canali social è l’Agenzia europea dei medicinali (Ema). “Sembra che i quattro vaccini autorizzati nell’Ue proteggano contro tutte le varianti” del Sars-CoV-2, “inclusa la Delta”, quella identificata per la prima volta in India. “I primi dati suggeriscono che due dosi di vaccino proteggono contro la variante Delta e che gli anticorpi derivanti dai vaccini approvati neutralizzino questo ceppo”.

Figliuolo: “A luglio dosi invariate, problema è l’agenda delle Regioni” – “A luglio manterremo la quota di somministrazione delle 500mila dosi di vaccini al giorno”: a dirlo è il commissario straordinario Francesco Figliuolo, sulla richiesta delle Regioni di poter avere un numero maggiori di dosi vaccinali anti Covid. “I numeri – ha spiegato Figliuolo – non sono un’opzione, a luglio avremo le stessi dosi di vaccini Rna di giugno”. “Il problema – ha aggiunto – è legato alle agende che molte Regioni hanno programmato prima che uscissero le nuove prescrizioni del Cts su Astrazeneca”.

Draghi conferma politiche espansive: “Momento favorevole per l’Italia” – Il governo proseguirà sulla via delle politiche economiche espansive ed è pronto a intervenire ulteriormente per sostenere lavoratori ed economia in caso di un riemergere dei contagi, ma l’Italia – che avrà ancora a lungo a che fare con il problema del debito – deve riassaporare “il gusto del futuro”. Questo in sintesi l’intervento di oggi del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, all’adunanza solenne dell’Accademia Nazionale dei Lincei a chiusura dell’Anno Accademico alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e di altre autorità. “La pandemia non è finita. Anche quando sarà finita, se lo sarà, avrà delle conseguenze, prima fra tutte il debito”, ha spiegato Draghi, difendendo la scelta degli Stati di indebitarsi per sostenere l’economia durante la crisi sanitaria e definendo inevitabili le restrizioni che hanno danneggiato aziende e lavoratori.

L’allarme dell’Oms: dopo 10 settimane tornano a crescere i contagi in Europa – Dopo dieci settimane consecutive di calo, i contagi da Covid-19 in Europa sono tornati ad aumentare durante la scorsa settimana, sollevando il rischio di una nuova ondata. È l’allarme lanciato oggi in conferenza stampa da Hans Kluge, direttore dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) per l’Europa. “Ci sarà una nuova ondata nella regione europea, a meno che non restiamo disciplinati”, ha sottolineato Kluge, secondo cui ci sono “tutte e tre le condizioni” per una “nuova ondata di decessi e per un eccesso di pressione ospedaliera dovuta alla Covid-19 prima dell’autunno”, ovvero “nuove varianti, copertura vaccinale insufficiente e aumento dei contatti sociali”.

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