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    Coronavirus, il farmaco anti-artrite sembra funzionare: estubati due pazienti gravi a Napoli

    Credits: ANSA/CESARE ABBATE
    Di Carmelo Leo
    Pubblicato il 20 Mar. 2020 alle 16:59

    Coronavirus, a Napoli estubati due pazienti curati con il Tocilizumab

    Da settimane il Tocilizumab, farmaco anti-artrite, rappresenta una speranza contro l’epidemia di Coronavirus, dal momento che sembra funzionare e dare sollievo ai pazienti più gravi: un’ulteriore dimostrazione in questo senso è arrivata nella giornata di ieri, giovedì 19 marzo 2020, a Napoli. All’ospedale Cotugno, infatti, da qualche giorno il Tocilizumab viene somministrato in via sperimentale a 16 pazienti contagiati da Covid-19 e ricoverati in terapia intensiva. Ebbene, ieri due di essi sono stati estubati. Le loro condizioni, infatti, sono molto migliorate.

    I due fanno parte del gruppo di 5 pazienti trattati con il farmaco prodotto da Roche sulla base dell’intuizione dell’equipe dell’Istituto tumori Pascale guidata da Paolo Ascierto, corroborata dall’esperienza dei medici cinesi, prima dell’avvio oggi della sperimentazione legata al protocollo Aifa. Ora andranno in un normale reparto di degenza. Uno dei pazienti ha 63 anni, il secondo 48. Il Tocilizumab ha consentito loro di superare le difficoltà respiratorie connesse alla polmonite.

    A dare l’annuncio è stato l’infettivologo del Cotugno Vincenzo Montesarchio: “Al primo dei due pazienti – ha spiegato – era stato somministrato il farmaco il 7 marzo, al secondo il 10 marzo. Erano entrambi in rianimazione in prognosi riservata”. Secondo Paolo Ascierto, direttore dell’unità di immunologia clinica del Pascale, che insieme a Montesarchio ha avviato la sperimentazione del Tocilizumab contro il Coronavirus, “si tratta di un segnale positivo e di speranza anche per gli altri pazienti trattati nei giorni successivi”.

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