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Coronavirus in Lombardia: “Chiamare il 800.89.45.45 e non aprire agli sciacalli”

Gli aggiornamenti del Presidente Fontana e dell'assessore Gallera sull'andamento del Coronavirus in Lombardia. I positivi sono 172, su 1500 tamponi eseguiti

Di Lorenzo Zacchetti
Pubblicato il 24 Feb. 2020 alle 17:59
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Immagine di copertina
L'assessore al welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera (2-D) e il presidente Attilio Fontana (3-D) durante la conferenza stampa tenuto presso palazzo Lombardia per aggiornare sulla situazione del casi di coronavirus segnalati nel lodigiano, Milano, 21 Febbraio 2020. ANSA/ MATTEO BAZZI

Coronavirus in Lombardia

Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, ha presentato il nuovo numero verde istituito per chiedere informazioni sul Coronavirus: “Per le informazioni chiamate il 800.89.45.45. Si può chiamare anche il 1500, ma non il 112: non intasatelo, perché serve per gli interventi”.

“Oggi è il primo giorno di applicazione delle nostre misure. Siamo a 172 contagiati. La popolazione sta reagendo positivamente. Ieri ci sono stati episodi come il tentativo di accaparrarsi cibo, ma è inutile, perché tutti gli approvvigionamenti funzionano. La vita non è cambiata per nulla, se non nelle limitazioni che abbiamo posto nel tentativo di limitare e controllare il virus. Attendiamo con fiducia i primi risultati positivi. Siamo in costante rapporto col Governo. Presto il Governo prenderà misure di salvaguardia sia per i lavoratori che per le attività che stanno subendo danni da questa situazione. Sono moderatamente fiducioso in un miglioramento graduale. Ci sono tutte le condizioni per rassicurare i nostri cittadini. E’ dovere di tutti far capire che bisogna collaborare tutti per arrivare alla soluzione. Oggi ho incontrato l’ambasciatore della Romania, che ha ribadito che non c’è nulla di fondato sulle notizie circolate in merito a presunte chiusure di collegamenti con l’Italia”.

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Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia, ha aggiunto: “Abbiamo processato ben 1.500 tamponi, un’indagine estremamente approfondita. Anche per questo sono emersi ben 172 positivi (70% maschi). A Milano sono 3/4, nel senso che il cittadino di Sesto San Giovanni è risultato negativo. Ora stiamo testando gli anticorpi per capire se ha avuto il Coronavirus e poi si è negativizzato”.

“Abbiamo avuto decessi in Lombardia, l’ultimo riguarda uno dei primi positivi di Castiglione d’Adda, trasportato al Sacco. Tutte persone con un quadro clinico debilitato e/o molto anziane. Questo virus ha una forza contagiosa molto evidente, ma non è altrettanto forte in quanto a virulenza e mortalità”.

“Devo segnalare due cose davvero spiacevoli. Da un lato oggi è girata una fake news, su una ordinanza del Ministero della Salute che sospendeva le ispezioni sulle aziende farmaceutiche. Abbiamo sporto denuncia”.

“La seconda è questa: nella zona rossa si presentano persone travestite da personale della Croce Rossa dicendo che devono fare il tampone: sono sciacalli che ne approfittano per introdursi nelle case e rubare. Nessuno è stato inviato, senza che vi sia una richiesta dell’interessato. Non fate entrare nessuno, se non avete chiesto aiuto all’ATS. In genere l’ATS manda i carabinieri, insieme al medico”.

“Abbiamo incontrato i Sindaci della zona gialla, che ringraziamo per il senso di responsabilità. In due ore tutti i Sindaci lombardi si sono mobilitati in maniera molto coesa, al di là delle appartenenze politiche. Abbiamo precisato alcuni aspetti dell’ordinanza, il cui scopo è evitare gli assembramenti. I Sindaci possono quindi fare delle specifiche ulteriore, sempre in questa direzione. Gli uffici pubblici rimangono aperti e ci sarà il front office, con i dispositivi di protezione per gli impiegati. Sabato e domenica è vietata l’apertura di centri commerciali. Rimane discrezione dei Sindaci l’apertura dei mercati rionali che si svolgono durante la settimana e che sono meno frequentati. Fiere e sagre sono sospese. Per Giunte e consigli comunali non ci sono limiti: domani il Consiglio Regionale si svolgerà regolarmente e relazioneremo ai consiglieri sulla situazione. I bar sono chiusi, i ristoranti sono aperti e le visite nelle case di riposo sono consentite con alcune limitazioni”.

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