Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 09:08
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Uno studio dello Spallanzani rivela: “Il Coronavirus è presente nella lacrime. Anche gli occhi potenziale fonte di contagio”

Immagine di copertina

Importante scoperta dei ricercatori dell'ospedale romano, specializzato nella cura delle malattie infettive

Il Coronavirus è presente anche nella lacrime dei pazienti malati

Il Coronavirus è presente anche nelle lacrime e nelle secrezioni oculari dei pazienti malati: è quanto scoperto dai ricercatori dell’Ospedale Spallanzani di Roma, il cui studio è stato pubblicato dalla rivista Annals of Internal Medicine. La ricerca ha avuto inizio alla fine di gennaio quando, tre giorni dopo il ricovero presso l’ospedale romano specializzato nella cura delle malattie infettive di una paziente positiva al Covid-19 che presentava una congiuntivite bilaterale, i medici, partendo da un tampone oculare, sono riusciti a isolare il virus, dimostrando, così, che l’infezione oltre che nell’apparato respiratorio è in grado di replicarsi anche negli occhi.

Coronavirus, la testimonianza di Veronica: “Ecco perché a Milano crescono i positivi”

“Questa ricerca dimostra che gli occhi non sono soltanto una delle porte di ingresso del virus nell’organismo, ma anche una potenziale fonte di contagio – ha commentato al quotidiano La Repubblica Concetta Castilletti, responsabile dell’Unità operativa Virus emergenti del Laboratorio di Virologia dello Spallanzani – ne deriva la necessità di un uso appropriato di dispositivi di protezione in situazioni, quali gli esami oftalmici, che si pensava potessero essere relativamente sicure rispetto ai rischi di contagio che pone questo virus”.

Secondo quanto evidenziato dallo studio dei ricercatori dello Spallanzani, i tamponi oculari possono essere positivi anche quando quelli inerenti all’apparato respiratorio sono negativi. I campioni respiratori della paziente presa in esame, infatti, a tre settimane dal ricovero risultavano negativi, mentre il tampone oculare era ancora positivo fino a 27 giorni dal ricovero. Serviranno ulteriori studi, invece, per capire se la presenza del virus nelle lacrime anche dopo un tampone negativo può risultare ancora potenzialmente contagioso.

Leggi anche: 1. “Censurano le morti e non rispondono da giorni”: così la RSA di Legnano si è trasformata in un lazzaretto / 2. Visite ai parenti, spostamenti e tempo libero: cosa potremo fare dal 4 maggio

TUTTE LE ULTIME NOTIZIE SUL CORONAVIRUS IN ITALIA E NEL MONDO

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Pasticcio AstraZeneca: le Regioni stanno decidendo da sole per la seconda dose
Cronaca / Usa, Biden: "Progressi sul Covid ma ancora troppi morti"
Cronaca / In Italia 14,2 milioni di persone hanno ricevuto entrambe le dosi
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Pasticcio AstraZeneca: le Regioni stanno decidendo da sole per la seconda dose
Cronaca / Usa, Biden: "Progressi sul Covid ma ancora troppi morti"
Cronaca / In Italia 14,2 milioni di persone hanno ricevuto entrambe le dosi
Cronaca / AstraZeneca, l’Aifa approva il mix di vaccini per chi ha meno di 60 anni
Cronaca / È morto Livio Caputo, direttore reggente de Il Giornale
Cronaca / Nuovi casi sotto quota mille in Italia: non succedeva da settembre. 36 i morti
Cronaca / Monza, cade dal monopattino e finisce in coma: un passante gli ruba il mezzo e scappa
Cronaca / De Luca dice no al mix di vaccini e si scaglia contro il governo: "Serve chiarezza"
Cronaca / Piacenza, resta impigliata in una pompa agricola: grave una lavoratrice 26enne
Cronaca / Gimbe: “Fino a quando Aifa non modifica i bugiardini, il mix di vaccini non è approvato”