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    Coronavirus in Italia, ultime notizie. Bollettino: oggi 190 nuovi contagi, 88 in Lombardia. I morti sono 30. Il Cts: “No a ripartenza sport di contatto”

    Le ultime notizie sul Covid-19 nel nostro paese

    Di Giulia Angeletti
    Pubblicato il 24 Giu. 2020 alle 06:43 Aggiornato il 24 Giu. 2020 alle 19:40

    Coronavirus in Italia: le ultime notizie di oggi in tempo reale

    CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – È di 18.655 persone attualmente positive, 34.644 morti e 186.111 guariti, per un totale di 239.410 casi, il bilancio relativo all’epidemia di Coronavirus in Italia secondo l’ultimo bollettino della Protezione Civile. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito le ultime notizie dall’Italia sul Coronavirus di oggi, martedì 24 giugno 2020, aggiornate in tempo reale.

    Ore 19,30 – Dal Comitato tecnico scientifico no a ripartenza sport di contatto – Ancora niente calcetto, piscine, palestre e circoli sportivi. Il Comitato tecnico-scientifico, a quanto apprende l’AGI, ha detto no alla ripartenza dello sport di contatto, prevista, salvo però proprio il check degli esperti, per domani. “In considerazione dell’attuale situazione epidemiologica nazionale – si legge nel parere del Cts – con il persistente rischio di ripresa della trasmissione virale in cluster determinati da aggregazioni certe come negli sport da contatto”, devono essere rispettate “le prescrizioni relative al distanziamento fisico e alla protezione individuale”. Se si è derogato con il calcio di serie A, si legge nel documento, è per la presenza “di un interlocutore formale – la società sportiva – che ha assunto piena responsabilità per quanto concerne l’esecuzione e il controllo di uno stringente protocollo di diagnosi e monitoraggio continui. In considerazione della mancanza di simili protocolli – conclude il Cts – a favore di singoli individui che si dedicano a tali attività a livello amatoriale o di società sportive dilettantistiche”, il comitato “non ritiene al momento di poter assumere decisioni al riguardo che siano difformi rispetto alle raccomandazioni sul distanziamento fisico”.

    Ore 18,40 – Il bollettino della Protezione civile – È di 18.655 persone attualmente positive (-918), 34.644 morti (-31, frutto di un ricalcolo dei deceduti dei giorni scorsi nella provincia di Trento. Le vittime di oggi sono comunque 30) e 186.111 guariti (+1.526) per un totale di 239.410 casi (+190) il bilancio aggiornato dell’epidemia di Coronavirus in Italia secondo l’ultimo bollettino diramato (in ritardo, oggi) dalla Protezione Civile. Dei 18.655 attualmente positivi, 1.610 sono ricoverati con sintomi (-243), 107 sono ricoverati in terapia intensiva (-8), mentre 16.938 sono in isolamento domiciliare (-667). Oggi sono stati realizzati 53.266 tamponi a fronte dei 40.485 test effettuati ieri. Il rapporto tra tamponi positivi e tamponi effettuati è dello 0,36 per cento (ieri era dello 0,3 per cento). Qui il bollettino completo.

    Dei 190 tamponi positivi, 88 sono stati rilevati in Lombardia (46,3 per cento), 44 in Emilia-Romagna e 22 in Piemonte. In Campania sono 11 i nuovi positivi, mentre le altre Regioni non superano i 10 nuovi contagi (6 nel Lazio, 5 in Toscana, 4 nelle Marche e 1 in Liguria, Abruzzo, Sicilia, Bolzano, Sardegna, Valle d’Aosta). Nessun nuovo contagio in Basilicata, Calabria, Molise, Friuli, Trento e Puglia. Per quanto riguarda il numero dei morti, quelli delle ultime 24 ore sono 30, ma il totale dei deceduti da inizio pandemia è calato rispetto a ieri a causa di un ricalcolo nella provincia autonoma di Trento. Nessuna vittima in 11 regioni: Veneto, Marche, Campania, Sicilia, Abruzzo, Trentino Alto-Adige, Sardegna, Valle d’Aosta, Calabria, Molise, Basilicata.

    Ore 17,30 – Lopalco: “Nel Nord Italia almeno da dicembre” – “Un virus pandemico dal nome SARS-CoV-2 ha fatto ingresso nel nord Italia almeno da dicembre 2019”: lo scrive l’epidemiologo della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, sulla sua pagina Facebook, in un post in cui fa il punto sulla situazione del Covid a livello nazionale. “Dopo circa 3 mesi di libera circolazione durante la stagione invernale il virus ha dato vita ad una ondata pandemica che ha avuto un forte impatto su molte regioni del Nord – ha aggiunto – e ha messo in ginocchio il servizio sanitario lombardo. L’ondata pandemica è stata mitigata con efficacia nelle Regioni del Centro Sud Italia, grazie ad una combinazione delle misure di lockdown e di controllo delle catene di contagio sul territorio”.

    Ore 16,00 – Sport: attività sportive di contatto ai blocchi di partenza – Il calcio di serie A era già ripartito a metà maggio con le semifinali di Coppa Italia, le squadre nazionali azzurre si sono già ritrovate seguendo i protocolli sanitarie e a breve ripartirà anche il restante sport di contatto. Il semaforo verde alla ripartenza sembra essere ormai una questione di ore. Ad annunciarlo con un post sui social è stato Vincenzo Spadafora, il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, che attende l’assenso del ministro della Salute, Roberto Speranza. Far ripartire lo sport di contatto significa far ripartire una serie di attività legate all’attività sportiva. Significa riaprire piscine, palestre, palazzetti e migliaia di circoli sportivi che fino ai primi di marzo erano animate da agonisti ma anche da semplici amatori. Significa riattivare un importante aspetto dell’economia con i gestori degli impianti che in questi mesi hanno parecchio sofferto.

    Ore 14,25 – Truffa delle mascherine, imprenditore arrestato: “Trattato come un peodfilo” – “È stata durissima. A livello umano è stato un periodo tremendo, in piena pandemia e lontano da mia moglie e mio figlio. Inoltre, in carcere sono stato minacciato e, per fortuna, poi sono stato messo in isolamento. Inizialmente sono stato trattato come un pedofilo. Le cose sono andate meglio quando ho spiegato che non avevo rubato i soldi pubblici”. Il racconto, affidato ai suoi avvocati Ivano Chiesa e Andrea Coletta, è quello di Antonello Ieffi, l’imprenditore arrestato il 9 aprile scorso con le accuse di turbativa d’asta e inadempimento di contratti di pubbliche forniture nell’ambito di un’inchiesta della procura di Roma su un lotto di gara Consip da 15,8 milioni euro per l’acquisto e la fornitura di mascherine.

    Ore 13,50 – Zingaretti: “Già 31 mila test su forze dell’ordine” – “Nel Lazio abbiamo avviato la più importante campagna di test sierologici del Paese, con un’attenzione particolare a chi anche in questa fase è in prima linea, a partire dalle forze dell’ordine e dagli operatori sanitari. Il contributo di tutti gli operatori della polizia di Stato è stato straordinario e oggi è innanzitutto l’occasione per ringraziarli”. Lo ha affermato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che questa mattina ha visitato la Direzione centrale di sanità della polizia di Stato per fare il punto della situazione sui test sierologici. All’evento erano presenti il Capo della polizia Franco Gabrielli, l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato, il direttore del Servizio Affari Generali di Sanità della Direzione centrale di Sanità della polizia di Stato Fabrizio Cipriani e il direttore sanitario dell’Istituto Spallanzani, Francesco Vaia.

    Ore 12,10 – Ricciardi: “In autunno tornerà il Coronavirus, dobbiamo aspettarcelo” – “In autunno tornerà l’influenza, è una certezza. Se siamo persone razionali possiamo prevedere che tornerà anche il Coronavirus. Dobbiamo aspettarcelo”. È quanto afferma il direttore dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, Walter Ricciardi, che oggi, ha presentato il rapporto Osservasalute 2019, curato dallo stesso Osservatorio. Secondo Ricciardi, ex presidente dell’Iss, “il rischio è che il virus si diffonda tra i giovani, per assenza di comportamenti cauti, e da loro passi ai loro genitori e nonni. E così torneremmo a una situazione simile a quella che abbiamo avuto, con un sovraffollamento delle strutture sanitarie. Il virus ha la stessa potenzialità e capacità di diffusione e se noi allentiamo la guardia tornerà. Se nel nostro Paese non ci sono più casi gravi è grazie alle misure prese, ai comportamenti cauti degli italiani e all’aumentata capacità di individuare i casi e di dare risposte con le terapie”. Leggi la notizia completa

    Ore 11,50 – Speranza: “Mascherine e distanziamento fino a quando non avremo il vaccino” – “Abbiamo la necessità di usare con grande abnegazione le mascherine, il distanziamento e il rispetto di tutte le regole che abbiamo imparato, a partire dalla più efficace, il lavaggio delle mani, fino a quando non avremo un vaccino”. Per il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato da Corriere.it. l’emergenza Coronavirus non è affatto finita. “In Italia e in Europa stiamo imparando a conoscere meglio il virus, ad evitare che si diffonda ma se alziamo lo sguardo fuori dell’Italia, vediamo immagini molto complicate che arrivano dal Brasile, dal Sud America, dagli Stati Uniti, dai grandi paesi dell’Asia. Se stiamo alla somma assoluta dei casi per giorno, l’ultima settimana è stata la più difficile a livello globale. È chiaro che noi dal punto di vista italiano ed europeo vediamo un’onda un po’ più bassa, ma la soluzione definitiva arriverà con il vaccino”.

    Ore 11,40 – Speranza: “La battaglia ancora non è vinta” – “I bilanci vanno fatti alla fine, e purtroppo non siamo alla fine di questa vicenda. Ancora c’è il virus circolante, ancora le persone perdono la vita, dobbiamo sentirci dentro questa sfida, se pensiamo che la battaglia è vinta rischiamo di commettere errori”. Lo ha dichiarato oggi il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato su Corriere.it dal direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, sull’emergenza Coronavirus. “Il primo messaggio che mi sentirei di dare è di prudenza e di cautela. È chiaro che il Paese è ripartito e deve ripartire ma è del tutto evidente che abbiamo bisogno di avere piena consapevolezza di un virus ancora non vinto. Lo vinceremo solo quando ci sarà un vaccino sicuro, capace di dare una risposta vera a tutti i nostri concittadini”.

    Ore 11,20 – Migranti, 28 positivi su ‘nave quarantena’ a Porto Empedocle – Sono 28 i migranti risultati positivi al Coronavirus tra i 209 salvati in acque internazionali dalla nave Sea Watch. I profughi erano stati trasferiti sulla ‘Moby Zazà’, nave destinata alla quarantena che si trova a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Gli esiti dei tamponi effettuati sui migranti sono arrivati in mattinata. Uno di loro è stato evacuato e trasferito al reparto di malattie infettive dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove ormai da settimane erano stati dimessi tutti i pazienti Covid. L’uomo, originario del Camerun, inizialmente era stato ricoverato, nella notte tra domenica e lunedì, come caso sospetto di tubercolosi. Il tampone per Covid-19 ha poi dato esito positivo. Leggi la notizia completa

    Ore 07.00 – Meloni: “Non so se autorizzeremo scostamento di bilancio” – “Non mi sento di dire su due piedi che autorizzeremo lo scostamento di bilancio senza colpo ferire. Gli 80 miliardi che abbiamo già autorizzato sono fino ad oggi stati utilizzati pessimamente. Il dl rilancio lo racconta bene”. Lo ha detto la leader di FdI, Giorgia Meloni, a Cartabianca su Rai3.

    CORONAVIRUS ITALIA – COSA È SUCCESSO IERI

    Scuola: le prime linee guida per tornare in classe – “L’uso di mascherine non è previsto per i minori di sei anni e i dispositivi di protezione per gli adulti (per i quali sono raccomandabili l’utilizzo di visierine ‘leggere’ e, quando opportuno, dei guanti di nitrile) non devono far venire meno la possibilità di essere riconosciuti e di mantenere un contatto ravvicinato con i bambini piccoli e tra i bambini stessi”. Sono alcune delle indicazioni  contenute in una bozza del Piano scuola 2020-2021, che indica le linee guida per la ripresa dell’attività scolastica a settembre.

    “La colazione e la merenda – si legge ancora nel Piano – andranno consumati nello stesso spazio di esperienza dedicato al gruppo dei bambini; il pasto – completo, comprensivo di primo, secondo, contorno, acqua e frutta – sarà consumato negli spazi adibiti alla refezione scolastica, adeguatamente organizzati”. Per quanto riguarda l’orario di ingresso dei bambini, si sottolinea che già ora avviene in una “fascia temporale aperta (dalle 7.30 alle 9), fascia che potrà essere adeguata alle nuove condizioni, programmata e concordata con i genitori. Analogamente potrà avvenire per le fasce di uscita, al termine dell’orario scolastico”.

    Il piano sarà reso noto giovedì. Frequenza scolastica in turni differenziati, organizzazione della classe in più gruppi di studio, formati anche da alunni di diverse classi ed età: sono le prime linee guida del piano. Scuola anche al sabato, dove non già prevista, su delibera degli organi collegiali. L’attività didattica a distanza resterà, ma solo in misura marginale e solo per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, dove “le opportunità tecnologiche, l’età e le competenze degli studenti lo consentono”. Qui la notizia completa

     Speranza: “Faremo tutto il necessario per vaccino” – “Proteggere le persone con il vaccino è la priorità. Faremo tutto il necessario per arrivare a quel punto”. Queste le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, in un colloquio realizzato con il quotidiano statunitense Washington Post durante la visita alla IRBM di Pomezia, l’azienda italiana che sta lavorando, in collaborazione con l’Universita di Oxford, alla sperimentazione del vaccino contro il Covid-19. “Non possiamo immaginare di scommettere solo su questo vaccino. Ma questo è il vaccino che, secondo i nostri scienziati, arriverà prima degli altri. In questo momento, non c’è nessun’altra società che dice che potremmo avere il vaccino entro la fine dell’anno. Mi fa venire la pelle d’oca pensare che stiamo parlando della possibilità di salvare vite umane”, scrive il Washington Post, riportando il colloquio del Ministro con i ricercatori della IRBM.

    Galli: “Rischio infezione da fuori, virus non rabbonito” – “È evidente che ci siano dall’estero rischi di infezione da Coronavirus, basta vedere quello che sta succedendo in Germania con i mattatoi. Ma questo lo sapevamo già quando si è deciso di riaprire i nostri confini. L’importante è che a livello di ogni regione sia approntato un apparato di sorveglianza tale da monitorare e migliorare l’attenzione e l’organizzazione quando arrivano turisti stranieri”. È quando dichiarato Massimo Galli, direttore del dipartimento Malattie infettive dell’ospedale “Sacco” di Milano, ad Agorà su Raitre. “Il problema è che il virus non si è affatto rabbonito e presenta una capacità di diffusione maggiore in caso di un focolaio nuovo: i nuovi infetti saranno più efficienti nel trasmettere l’infezione rispetto ai vecchi infetti, che magari da tempo coabitano con virus”, ha concluso Galli.

    Sileri: “Non ci sarà seconda ondata come la prima” – “Sono convinto che una seconda ondata grave come la prima non ci sarà, e questo grazie ai comportamenti responsabili adottati soprattutto dai cittadini. La circolazione del virus in questo momento è bassissima”. Lo ha affermato il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, intervenendo nel corso del programma Agorà su Raitre. E ancora: “Dobbiamo trasformare la grande paura, giusta all’inizio, in consapevolezza che il virus esiste e che circola ma in modo leggero. Dobbiamo riappropriarci della nostra vita usando però sempre moderazione e autocontrollo”. “Nei prossimi mesi – ha spiegato Sileri – ci saranno altre ‘zone rosse’, limitate a Rsa, condomini, isolati, piccole aree con all’interno positivi scoperti spesso proprio grazie all’ottimo uso dei tamponi”.

    Locatelli, l’Italia rischia per i casi all’estero – “L’Italia è attualmente messa bene a parte alcuni focolai locali che comunque andavano messi in conto perché fanno parte della storia di un’epidemia. Quanto succede fuori deve però costituire un chiaro segnale di allarme”: lo ha detto il professor Franco Locatelli, membro del Comitato tecnico scientifico di supporto al governo, in una intervista al Corriere della Sera. “L’attenzione non deve essere alta, di più. Deve mantenersi altissima. Ci vuole poco a riaccendere la miccia del virus. Non dimentichiamo come tutto è cominciato. Noi a fine gennaio ci occupavamo della coppia cinese giunta in Italia e ricoverata allo Spallanzani e in Lombardia il Sars-Cov-2 già circolava. Il Paese non è blindato. La gente si muove da un continente all’altro ed è impossibile controllare tutti” (Qui i dettagli).

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