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    Coronavirus in Italia, le ultime notizie: due morti e 79 contagi. Governo vara decreto legge | LIVE

    Immagine: Emanuele Fucecchi

    Tutte le ultime informazioni sull'epidemia di Coronavirus in Italia

    Di Veronica Di Benedetto Montaccini
    Pubblicato il 22 Feb. 2020 alle 07:31 Aggiornato il 23 Feb. 2020 alle 01:35

    Coronavirus in Italia, le ultime notizie | LIVE

    CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – In Italia il bilancio dell’epidemia di Coronavirus è di 79 contagi e due morti. La prima vittima di Coronavirus sul territorio nazionale si chiama Adriano Trevisan (qui un suo profilo). Il 78enne, ricoverato da 15 giorni, era uno dei due contagiati nel padovano, dove è positivo anche un suo compaesano di 67 anni. La seconda vittima è una donna residente in Lombardia.

    Dopo il vertice delle 12 in Protezione Civile,  il premier Giuseppe Conte ha indetto alle ore 18 un consiglio dei ministri straordinario terminato dopo 4 ore. Di seguito, tutte le ultime notizie:

    Governo vara decreto legge: ecco cosa prevede. Il punto sul Consiglio dei ministri straordinario

    IL PUNTO/ Coronavirus, Governo vara decreto legge: ecco cosa prevede • Stop a manifestazioni sportive Veneto e Lombardia (domani Inter-Samp, Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari rinviate) • Stop a gite scolastiche. • Stop ad attività didattiche università Lombardia, Veneto e a Ferrara. Stop disco e attività intrattenimento Piacenza. • Nelle aree focolaio stop lavoro e scuola, né ingresso né uscita. • Sospensione Trattato Schengen NON è in discussione. • I focolai sono in 11 comuni tra Lodi e Veneto; Vo’ Euganeo, Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano. 50mila persone non potranno uscire da comuni • Il bilancio: 79 contagiati, 33 ricoverati. • Previsti anche presidi forze ordine in focolai. • Si attende ora un decreto economia indennizzi per le aree colpite. • Fino 3 mesi arresto per chi non rispetta norme.

    • Parla il premier Giuseppe Conte al termine della riunione del Consiglio dei ministri dedicato all’epidemia di coronavirus nella sede della Protezione civile: “Abbiamo adottato un decreto legge con misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica. Lo scopo è tutelare il bene della salute degli italiani”. “Il bene della salute degli italiani – ha continuato il premier – è quello che ci sta ci sta più a cuore, è quello che nella gerarchia dei valori costituzionali è al primo posto. La salute è al primo posto in una ideale gerarchia di valori”.

    • Secondo decreto con le misure economiche. Secondo decreto, con le misure economiche per le aree interessate dall’emergenza, dovrebbe invece essere portato in Cdm nei prossimi giorni.

    • “I focolai sono in 11 comuni tra Lodi e Veneto”, continua il premier Conte. “Nelle aree dei focolai verranno applicate misure per 2 settimane. Non si entra e non si esce da queste zone. I comuni focolai saranno presieduti dalle forze dell’ordine. Disporremo dei presidi e dei controlli, abbiamo già dato indicazioni alle forze dell’ordine, se necessario useremo anche le forze armate. Confidiamo molto nella collaborazione dei cittadini. Sono fiducioso che nascerà una intensa collaborazione con la comunità locale”.

    La lista degli 11 Comuni in quarantena tra Lombardia e Veneto: Vo’ Euganeo, Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano.

    • Fino 3 mesi arresto per chi non rispetta norme. Il mancato rispetto delle misure di contenimento decise stasera dal Governo per fronteggiare l’emergenza coronavirus sarà punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale. Lo prevede il decreto legge varato questa sera del Cdm. L’articolo 650 del codice penale prevede: “Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206”.

    50mila persone non potranno uscire da comuni. “I residenti del comune di Vo’ Euganeo sono circa 3.500, nei dieci comuni del Lodigiano stiamo parlando di un numero molto più cospicuo, circa 47mila, i quali potranno peraltro circolare all’interno dei comuni”, ha spiegato. “Se si diffondessero iniziative come quelle della famiglia che si è allontanata – ha aggiunto – rischieremmo di non poter più contenere il rischio epidemico. Per questo dobbiamo adottare misure restrittive per un paio di settimane, perché sono questi i tempi di incubazione e i tempi che ci permetteranno di contenere il focolaio”, spiega Conte.

    “Non faremo dell’Italia un lazzaretto”, continua Conte. E chiede agli italiani di non farsi prendere dal panico: “Niente panico italiani si fidino Servizio sanitario nazionale”.

    • Il ministro della Salute Roberto Speranza è stato dato al ministro della Pubblica Istruzione la possibilità di bloccare le gite scolastiche in Italia e all’estero e a quello dello sport di bloccare le manifestazioni sportive. Inoltre con il provvedimento approvato si potrà impedire l’allontanamento dal Comune da parte di individui che si trovano nelle aree di focolaio”.

    • Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli: 79 contagiati, 33 ricoverati –  “Sono 79 le persone colpite dal coronavirus, situate in 5 Regioni: 54 di loro sono in Lombardia, 17 in Veneto, 2 in Emilia Romagna, 2 nel Lazio e 1 in Piemonte. Ad ora sono 33 le persone ricoverate con sintomi, di cui 18 in terapia intensiva, 11 invece sono in isolamento domiciliare. Due i deceduti, mentre una persona è stata dimessa allo Spallanzani”.

    Stop alle gite scolastiche – “In Consiglio dei Ministri abbiamo adottato provvedimenti urgenti e straordinari sul #Coronavirus. Le misure approvate consentono la sospensione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all’estero. Una richiesta che ho portato all’attenzione dei colleghi di governo e che faro’ in modo di rendere operativa gia’ nelle prossime ore”. Cosi’ su Facebook il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina: “Una precauzione – aggiunge – che a mio avviso si rende necessaria in questo scenario. Il governo e le autorita’ sanitarie stanno facendo un lavoro serio e scrupoloso tenendo conto di un quadro che muta rapidamente”.

    LE ULTIME NOTIZIE

    ore 23, 30 – Annullata la sfilata di Armani donna a Milano – “Il signor Armani comunica che la sfilata della collezione donna autunno/inverno 20/21 Giorgio Armani è stata annullata, dati i recenti sviluppi del Coronavirus in Italia. La sfilata verrà registrata a teatro vuoto, senza stampa e buyer, e verra’ trasmessa in streaming sul sito Armani.com. La decisione di Giorgio Armani e’ stata presa per non esporre ad alcun rischio la salute dei propri ospiti”. Lo si apprende da una nota dell’azienda.

    Ore 22, 55 – Si è concluso dopo poco meno di 4 ore il Consiglio dei Ministri speciale dedicato alle misure di contenimento del coronavirus che si è svolto nella sede della Protezione Civile.

    Il PUNTO DELLE ore 22 – Indetto il Consiglio dei ministri straordinario alle 18 che sta lavorando a una serie di misure per fronteggiare il diffondersi del coronavirus.

    • Intanto nel Milanese, c’è un secondo caso di contagio: riguarda un cittadino residente a Mediglia. Il suo è il 47esimo caso di contagio in Lombardia. Quanto all’anziano di 78 anni di Sesto San Giovanni, ricoverato al San Raffaele, sono ancora in corso le controprove sui campioni biologici. I primi test, infatti, non hanno dato dato riscontri univoci.

    • Università chiuse in Veneto e in Lombardia. Dubbi per le gite scolastiche, in attesa le linee guida Ministero. Chiude anche l’università di Ferrara. E intanto vengono messe in dubbio anche le gite scolastiche, per la preoccupazione di ridurre al minimo tutti i possibili focolai di contagio: un invito a sospenderle è stato rivolto in Campania dal presidente Vincenzo De Luca ai dirigenti scolastici. E cosi’ l’Anp, l’associazione nazionale dei presidi, chiede lumi al ministero della Salute perchè fornisca “precise indicazioni in relazione allo svolgimento dei viaggi di istruzione”. Non aspetteranno le linee guida del ministro Speranza a Crema (Cremona), dove su decisione del Comune è stata revocata la tradizionale sfilata di Carnevale in programma domani, e fino a martedì rimarranno chiuse tutte le scuole dell’infanzia e materne. Annullate tutte le manifestazioni pubbliche e private all’aperto ed in spazi chiusi, e chiusi anche la piscina comunale e tutti gli impianti sportivi sede di manifestazioni, allenamenti e competizioni amatoriali e dilettantistiche. La decisione “in via prudenziale” è stata presa vista la vicinanza con le aree in cui sono diffusi i contagi di coronavirus. Proprio nel Cremasco, a Madignano, ha giocato sabato scorso la squadra di calcio del 38enne di Codogno che ha contratto il virus. Oggi scuole chiuse a Cremona. E stesso provvedimento a Piacenza e provincia dove scuole, impianti sportivi pubblici e privati, rimarranno chiusi fino a martedì 25 febbraio. E a Piacenza il sindaco ha ordinato la chiusura fino a martedì 25 febbraio compreso, di tutte le sedi universitarie e delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, delle biblioteche comunali e dei musei civici, nonché degli impianti sportivi pubblici e privati, con rinvio di tutte le manifestazioni sportive agonistiche e dilettantistiche previste nel periodo in cui è in vigore l’ordinanza. Stop fino a quella data pure a discoteche, locali da ballo e pubblici esercizi che esercitino attività di intrattenimento.

    • A Roma, l’ospedale Spallanzani ha comunicato che “sono tutti negativi i test processati oggi per il COVID-19”, compreso quello sullo studente di Tor Vergata che si era presentato al pronto soccorso.

    • In Molise obbligo di comunicazione per chi, oltre che dalla Cina, viene dal Veneto o dalla Lombardia.

    Ore 21,58 – Il governo sente opposizioni e Regioni su dl – Il governo ha sentito le opposizioni e le Regioni al momento interessate dall’emergenza coronavirus per illustrare le misure contenute nel decreto che sta predisponendo il Consiglio dei ministri. Una decisione che è stata presa, secondo quanto si apprende, per avere la massima condivisione possibile su provvedimenti che andranno ad impattare direttamente sulla vita di migliaia di cittadini.

    Ore 21, 47 –  Anche l’università di Ferrara chiude per 7 giorni –  “Condivido e apprezzo la scelta del Rettore dell’Università di Ferrara che ha disposto la temporanea chiusura dell’Università e la sospensione di tutte le attività didattiche dell’ateneo, per allinearsi alle disposizioni messe in campo dalla Regione Veneto e alle decisioni assunte dall’ateneo di Padova”. Così il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, interviene sulla decisione del rettore che in via precauzionale, considerata la prossimità territoriale con il Veneto dove si sono registrati contagi da Coronavirus, ha comunicato la sospensione di tutte le attività didattiche per i prossimi sette giorni. “Considerato l’altissimo numero di studenti residenti in Veneto e iscritti all’Università di Ferrara, si tratta di una scelta oculata e preventiva che risponde alle misure di controllo raccomandate dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità volte a ridurre le possibilità di contagio da Coronavirus”, conclude il sindaco di Ferrara.

    Ore 20,48 – Bilancio sale a 62 casi – Il bilancio delle persone infettate dal Coronavirus in Italia è salito a 62.

    Ore 20,47 – Il cdm valuta stop a lavoro e impiego esercito e polizia – Il governo sta lavorando ad un decreto legge con una serie di misure speciali per contenere il diffondersi del Coronavirus. Secondo quanto apprende l’Ansa, il Cdm sta ipotizzando una serie di misure che consentirebbero di intervenire su diversi aspetti: dalla chiusura delle scuole alla sospensione di manifestazioni e attività lavorative fino alla possibilità – sulla quale si sta ancora discutendo – di utilizzare, in caso di necessità, forze di polizia e militari per far rispettare le prescrizioni.

    Ore 20,45 – Secondo caso a Milano – C’è una seconda persona positiva al coronavirus nel milanese. Si tratta di un abitante di Mediglia, a Sud del capoluogo, che era ricoverato all’ospedale di Melegnano e che ora sarebbe stato trasferito al Sacco.

    Ore 20,00 – Università lombarde chiuse – Le università lombarde resteranno chiuse fino al 2 marzo, lo ha deciso la conferenza dei rettori. “L’evoluzione della situazione relativa alla diffusione del Coronavirus impone l’adozione di misure cautelative a tutela della salute pubblica e del sereno funzionamento delle attività istituzionali di tutti gli atenei della Lombardia, stante la naturale e massiccia mobilità degli studenti, lombardi e non, all’interno del territorio regionale. Nei giorni da lunedì 24 febbraio a sabato 29 febbraio, saranno sospese le attività didattiche (lezioni, esami e lauree)“, si legge nella nota firmata da Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo e presidente della Conferenza dei rettori delle Università lombarde. “Sedute di laurea ed esami saranno rinviati secondo calendari che verranno predisposti dalle singole sedi. La nostra azione avviene e proseguirà in stretto contatto con le Autorità civili e sanitarie. Informeremo studenti, personale e cittadinanza – conclude la nota – con tempestività riguardo ad ogni aggiornamento utile”.

    Ore 19,30 – Paziente zero non ha mai avuto il coronavirus – Il “paziente zero”, il manager di ritorno dalla Cina, non ha mai avuto il coronavirus. Dai test effettuati sull’amico del 38enne di Codogno (il paziente 1) che era stato a cena con lui dopo esser tornato dalla Cina, “è emerso che non ha sviluppato gli anticorpi”, ha spiegato in serata il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. Dunque, non è partita da lui la diffusione del virus nel lodigiano.

    Ore 18,50 – Salgono a 61 i contagiati dal Coronavirus in Italia – Il presidente della Regione Lombardia, Fontana: “Sono 46 i contagiati dal Coronavirus in Lombardia”. Un caso nel milanese. L’uomo ha 78 anni è originario di Sesto San Giovanni, ed è ricoverato al San Raffaele da cinque giorni. Sale quindi a 61 il bilancio provvisorio dei contagi nel nostro Paese.

    Ore 18,30 – Stato di emergenza in Friuli Venezia Giulia – Il vice governatore del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, in accordo con il governatore, Massimiliano Fedriga, ha decretato lo stato di emergenza per la regione fino al 31 luglio prossimo per “fronteggiare il rischio sanitario da Coronavirus, anche in considerazione dei primi casi di contagio nel territorio italiano e in particolare nella vicina regione del Veneto ed in esito della riunione del Comitato operativo di Protezione civile avvenuta oggi”.

    Ore 18,20 – Coronavirus in Italia, Mattarella: “Riconoscenza ai medici, al personale sanitario, ai ricercatori” – Le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Confido che senso di responsabilità e unità di impegno assicurino la migliore e più efficace risposta a tutela della salute dei nostri concittadini”, si legge in una nota. “Desidero esprimere riconoscenza ai medici, al personale sanitario, ai ricercatori, alle donne e agli uomini della Protezione civile e delle Forze armate, a quanti in questi giorni si stanno impegnando – con abnegazione e generosità – per fronteggiare e arginare il rischio di diffusione del coronavirus. Sono vicino a quanti sono stati colpiti e alle loro comunità che vivono momenti di comprensibile ansia. Rivolgo un pensiero alle due vittime ed esprimo solidarietà ai loro familiari”.

    Ore 18,00 – In serata consiglio dei ministri straordinario – Alle 18,30 consiglio dei ministri straordinario nella sede della protezione civile a Roma.

    Ore 17,56 – Coronavirus: due nuovi casi in ospedale Piacenza – Due nuovi casi di positività al coronavirus all’ospedale di Piacenza. Lo comunica la regione Emilia-Romagna in una nota. Entrambi provengono dal focolaio lombardo.

    Ore 16,45 – Primo caso a Torino –  In tutto 52 casi, registrato il primo a Torino: era stato in contatto con i casi in Lombardia.

    Il presidente della Regione Fontana ha dato conto della situazione complessiva: si contano 39 contagiati in Lombardia, 11 contagiati in Veneto più la cinese a Roma e una caso accertato nel pomeriggio a Torino, perciò 52 in totale. Il primo malato di nuovo coronavirus nel capoluogo piemontese è un uomo di 40 anni che ha avuto contatti con i casi in Lombardia. Il test è stato eseguito all’ospedale Amedeo di Savoia, il centro di riferimento regionale.

    Ore 16,27 – Zaia, preoccupanti condizioni contagiato veneziano – “Il cittadino di Mira (risultato positivo questa mattina al coronavirus, ndr) che è stato trasferito in terapia intensiva a Padova è in condizioni di salute che ci preoccupano”. Lo ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia a conclusione di una serie di vertici operativi.

    Ore 15,50 – Coronavirus: 12 casi in Veneto, trovata comunità cinese sospetta – Al momento si contano 12 casi di infezioni da coronavirus in Veneto (considerando anche la persona deceduta nella notte). A dirlo è il governatore del Veneto Luca Zaia a conclusione di una riunione operativa che si è tenuta a Marghera (Venezia).

    Le indagini hanno confermato che esiste una comunità cinese che frequentava il bar di Vo’ Eugenao, lo stesso bar frequentato dai primi due contagiati. Nei confronti di nove di loro si è proceduto con un test e con il ricovero nel reparto di Malattie infettive.

    Ore 15,42 – Coronavirus: anche il secondo caso di Cremona collegato area contagio – Anche il secondo caso di contagio a Cremona, in particolare nel comune di Pizzighettone, è collegato all’area del contagio, ovvero è una delle persone a cui è stato fatto il tampone per contatto diretto con la 38enne individuata a Sesto Uniti, nel Cremonese, la quale a sua volta era andata in pronto soccorso a Codogno lo stesso giorno del paziente uno. I particolari sono stati riferiti dall’assessore al Welfare dei Regione Lombardia, Giulio Gallera. Il titolare del Welfare lombardo ha confermato anche i casi dei due medici contagiati a Pavia: “Una è una pediatra che aveva effettuato una radiografia all’ospedale di Codogno”.

    Ore 15,24 – Casi sospetti a Biella e a Napoli – Un uomo di 41 anni di Frattamaggiore (Napoli) è stato ricoverato questa mattina all’ospedale San Giuliano di Giugliano perché potrebbe essere infetto da Coronovirus. I familiari hanno allertato il 118 perché l’uomo aveva febbre alta da alcuni giorni, ma la preoccupazione è perché ha riferito di essere stato a contatto con una persona rimasta in quarantena perché tornata dalla Cina. Sotto osservazione anche la compagna e la suocera che non hanno sintomi.

    A Biella questa mattina una persona si é presentata al pronto soccorso con sintomi compatibili con l’infezione. Dopo i primi accertamenti sono stati spediti alle Molinette di Torino i campioni di sangue per il test specifico. Il paziente si trova attualmente ricoverato in isolamento ed è tranquillo. Dal nosocomio biellese confermano l’attivazione delle procedure stabilite dal Ministero della Salute.

    Ore 15,02 – Coronavirus in Italia: Gallera, paziente ‘zero’ potrebbe essere tra nuovi casi – Sul paziente zero “non escludiamo nessuna opzione, non è detto che sia lui la fonte, potrebbe anche essere uno dei nuovi casi emersi”. Lo ha affermato l’assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, in conferenza stampa. “Il cognato dell’uomo che è stato in Cina è positivo, e non ci risulta abbia avuto contatti con altri – premette – ma non escludiamo altre strade, emergono nuovi casi e può anche essere che lo zero sia uno dei nuovi casi emersi. Agiamo a 360 gradi, è chiaro che individuarlo è una chiave di volta importante”. Esclusi ad oggi contagi a Milano.

    Ore 15,00 – Vescovo Piacenza, si eviti lo scambio di pace – Il vescovo di Piacenza, Gianni Ambrosio, a seguito delle disposizioni emanate dalla Prefettura di Piacenza circa l’allerta Coronavirus, ha disposto a scopo precauzionale e sino a nuove indicazioni, la sospensione delle attività di catechismo, di gruppo e altre occasioni aggregative.

    “Per la Celebrazione della Messa, la Santa Comunione sia distribuita solo sulla mano e non in bocca e si eviti lo scambio di pace”, questa una delle misure precauzionali previste come si legge in una nota pubblicata sul portale web della diocesi di Piacenza-Bobbio.

    Ore 14,45 – Fontana: “Sono 39 gli infettati in Lombardia e 11 in Veneto” – Il numero degli infettati in Lombardia sale a 39, mentre in Veneto sono 11. Lo ha comunicato il presidente della Regione Attilio Fontana, sottolineando che si sono “tutti verificati” nella stessa area a sud di Lodi. Diventano quindi 51 i contagi totali in Italia. Tutti e 39 i contagiati sono in qualche modo collegati al caso di Codogno.

    Ore 14,15 – Paziente trasferito da Codogno a Pavia – Non si conosce ancora il motivo del trasferimento, ma uno dei pazienti gravi, di 38 anni, del Focolaio di Codogno è stato spostato all’ospedale di Pavia.

    Ore 12,45 – Due medici contagiati nel pavese

    Ore 12,00 – Zaia, sette contagi nel Padovano – Il governatore del Veneto Luca Zaia comunicato che il numero dei positivi a coronavirus in Veneto conta altri sette casi. Tra questi compaiono anche i familiari dei primi due contagiati e altri residenti nel comune di Vo’ Euganeo. A quanto risulta tra i sette nuovi casi di positività al coronavirus compaiono anche la moglie e la figlia del 77enne Adriano Trevisan, deceduto ieri notte.

    Ore 11,50 – Coronavirus in Italia: uomo di 30 anni ricoverato a Sanremo – Un uomo di circa 30 anni, residente a Diano Marina, è stato trasferito questa mattina al reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Sanremo per accertamenti dovuti alla presenza di uno stato febbrile e alcuni sintomi respiratori. L’uomo – rende noto l’azienda regionale per la sanità Alisa – è rientrato dalla Cina circa 18 giorni fa e questa mattina ha allertato il 112. È stato immediatamente attivato il protocollo d’intervento in forma preventiva, sebbene fossero trascorsi oltre 14 giorni. Nelle prossime ore verranno effettuati gli esami. Il nucleo familiare dell’uomo, composto dalla moglie e due bambini, non presenta sintomi e si trova al momento al domicilio.

    Ore 11,44 – Conferenza stampa dalla Spallanzani: ricercatore e uomo cinese negativi – Sono negativi al test per la ricerca del nuovo Coronavirus l’uomo cinese e il giovane ricercatore, che sarà dimesso nella giornata di oggi. Lo ha annunciato l’assessore alla sanità del Lazio, Alessio D’Amato, aprendo la conferenza stampa allo Spallanzati.

    Ore 11,00 – Speranza: “Nuove misure restrittive anche in Veneto” – Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha annunciato che presto anche in Veneto saranno adottate misure restrittive come quelle decise per 10 Comuni “a rischio” nel Lodigiano. Il bilancio dei morti a livello mondiale è ora, secondo il calcolo della Johns Hopkins University, a quota 2.360.

    Il totale dei casi confermati di contagi è a quota 77.662, i pazienti guariti sono 21.029. Il direttore dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom, ha scritto su Twitter che nell’80 per cento dei casi il contagio da Coronavirus è lieve, nel 20 per cento critico; nel 2 per cento dei casi riportati, “il virus è fatale”.

    Ore 10,12 – Seconda vittima in Italia – È morta una donna contagiata dal Coronavirus in Lombardia, collegata al focolaio di Codogno. È la seconda vittima in Italia (qui la notizia).

    Ore 10,00 – Il sindaco: “restate a casa” –  In Lombardia, il sindaco di Sesto Cremonese ha comunicato che c’è un contagiato nel comune, i casi sarebbero ora 25 nella Regione, dove dieci comuni del lodigiano sono isolati e sono in quarantena 250 persone che hanno avuto contatti con i contagiati. Scuole chiuse a Cremona e sospese le manifestazioni pubbliche, il sindaco ha invitato i residenti a restare in casa.

    Ore 09,40 – Coronavirus in Italia: ricoverato infermiere ospedale Codogno, attesa esami – Un infermiere piacentino, in servizio presso il pronto soccorso di Codogno, è stato ricoverato la notte scorsa al reparto Malattie infettive di Piacenza. Secondo quanto riporta la stampa locale l’uomo si era messo in isolamento volontario, ma le sue condizioni sono peggiorate tanto da rendere necessario il ricovero. Si attendono gli esiti degli esami.     Nello stesso reparto si trova inoltre una famiglia, composta da un bimbo di un anno, dalla madre e dalla nonna, entrata in contatto con una persona che lavora all’ospedale di Codogno. I tre non avrebbero sintomi; sono stati prelevati i campioni e inviati all’Ospedale di Pavia per le analisi.

    Ore 09,30 – Allestite tende riscaldate in ospedale Schiavonia – “Nella notte la Protezione civile del Veneto ha montato a scopo precauzionale 12 tende per un massimo di 96 posti all’esterno dell’ospedale di Schiavonia (Padova), a disposizione degli operatori sanitari e del personale medico”. A dirlo è il governatore del Veneto Luca Zaia in un post sulla sua pagina Facebook. Il ‘campo’ e’ stato allestito nell’ospedale padovano dove erano stati inizialmente ricoverati i primi due casi positivi di Coronavirus (uno dei quali deceduto nella notte)

    Ore 8,45 – Altro caso in Veneto, paziente positivo a Dolo – Un nuovo caso di positività al Coronavirus, dopo i due riscontrati in Veneto ieri, si è registrato nel veneziano, a Dolo. Il primo test effettuato dal centro di riferimento regionale di Padova ha indicato la positività il virus. Come da prassi il campione è stato inviato allo Spallanzani di Roma per la conferma.

    Ore 8,30 – Coronavirus in Italia: negativi i test nel salernitano – Non ha contratto il coronavirus il bimbo di 3 anni che, ieri pomeriggio, è stato trasferito dall’ospedale di Cava de’ Tirreni al Cotugno di Napoli, centro di riferimento regionale per l’emergenza. E’ negativo infatti il test per il contagio da Covid-19. Intanto, nella notte appena trascorsa, è ripresa l’attività del pronto soccorso del presidio ospedaliero cavese Santa Maria Incoronata dell’Olmo, sospesa proprio in attesa della diagnosi sul piccolo paziente. Negativi anche i test sui tamponi dei due salernitani che, dopo un periodo trascorso di recente a Lodi, avevano deciso di presentarsi al pronto soccorso per verificare un eventuale contagio e che si sono comunque autoisolati in casa.

    Ore 8,15 – Coronavirus: sindaco di Sesto Cremonese invita a rimanere a casa – Il sindaco di Sesto cremonese, paese in cui vive il paziente 16esimo caso di coronavirus in Lombardia, ricoverato a Cremona, comunica che saranno presi provvedimenti per la sospensione delle manifestazioni sportive e quelle collegate al Carnevale. “É annullata la presentazione del libro ‘C’era una volta il trenino’ in programma sabato 22 alle ore 17 – ha specificato il sindaco -. Sempre in via precauzionale si invitano i cittadini a rimanere in ambito domiciliare e ad evitare contatti sociali”.

    Ore 8,00 – Allarme in Corea – La Corea del Sud ha reso noti altri 48 casi di coronavirus, facendo salire il totale a 204: il Korea Center for Disease Control and Prevention (Kcdc) ha assicurato che la situazione è “gestibile”, malgrado i contagi si siano quadruplicati in soli tre giorni.

    Ore 7,40 – Atterrati gli italiani della Diamond Princess – Atterrato all’alba a Pratica di Mare l’aereo dell’aeronautica militare che ha rimpatriato gli italiani che erano a bordo della Diamond Princess. Lo rende noto il ministero della Difesa, spiegando che i 19 nostri connazionali, “dopo aver terminato le visite, saranno trasferiti presso il Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito alla Cecchignola”.

    Ore 7,30 – Scuole chiuse – Il Comune di Cremona in accordo con la Prefettura in via cautelativa e preventiva rispetto alla diffusione del Coronovaris ha disposto per domani di chiudere le scuole di ogni ordine e grado della città. Lo comunica l’amministrazione cremonese, che sta valutando anche la sospensione degli eventi sportivi e delle manifestazioni legate al Carnevale. “Siamo in stretto contatto con le autorità sanitarie e ci adoperiamo al massimo per tutelare la salute dei cittadini” fanno sapere dal Comune.

    Ore 7,20 – Precauzioni in Veneto-  Il governatore del Veneto Luca Zaia ha disposto lo svuotamento del nosocomio di Schiavonia. In questo ospedale alcuni test sono risultati positivi tra i tamponi già effettuati (in tutto saranno controllate seicento persone).

    Reportage di TPI da Codogno – Il paese fantasma con l’incubo del contagio da Coronavirus (di Giulio Cavalli)

    Ore 7,00 – Conte rassicura – “Abbiamo preso tutte le misure e siamo disponibili a valutarne ulteriori, se necessarie”. Così il premier  al termine della riunione straordinaria alla Protezione Civile. “Rassicuriamo tutta la popolazione – ha aggiunto – al momento abbiamo messo in quarantena tutte le persone che sono venute in contatto con i casi certificati positivi”.

    Coronavirus in Italia: cosa è successo ieri

    Ore 23,45 – Uno dei due contagiati in Veneto è  morto – Uno dei due cittadini veneti ricoverati in provincia di Padova per contagio da Coronavirus è morto. L’uomo aveva 78 anni ed era un muratore in pensione: il decesso è avvenuto nell’ospedale di Schiavonia, dove l’anziano era ricoverato da una decina di giorni per precedenti patologie. La notizia è stata confermata dal governatore della Regione Veneto, Luca Zaia. La notizia completa.

    Ore 22,00 – Sale a 15 il numero dei contagiati in Lombardia, 2 in Veneto. Sono in totale 20 le persone contagiate dal coronavirus in Italia: 15 casi in Lombardia, 2 in Veneto e 3 nel Lazio (i due cittadini cinesi ricoverati all’Istituto Spallanzani da giorni e il ricercatore di Reggio-Emilia). Questa sera si tiene la riunione d’urgenza alla Protezione Civile tra il premier Conte, appena rientrato da Bruxelles, il ministro della Salute Speranza e il capo della Protezione civile Borrelli. In Veneto, il comune di Vo’ Euganeo (Padova) è stato isolato ed è cominciato lo screening della popolazione. Il test somministrato alla donna ricoverata all’ospedale di Piacenza è risultato negativo, ma nonostante ciò domani resteranno chiuse le scuole nel piacentino. Stop anche alle feste di carnevale e alle manifestazioni sportive.

    Il commento del virologo Roberto Burioni a TPI – Coronavirus in Italia, Burioni a TPI: “Chi è tornato dalla Cina senza sintomi doveva essere isolato. Ora niente panico: quarantena per tutti i possibili infetti”

    Coronavirus in Italia: il punto sulla Lombardia

    Secondo quanto spiegato durante la conferenza stampa di questa mattina dall’assessore Gallera, sono circa 250 le persone entrate in contatto con i pazienti positivi al coronavirus che “stiamo mettendo in isolamento effettuando il tampone”. Per tutti scatterà la quarantena di 14 giorni.

    Il 38enne risultato positivo al test del coronavirus, nei giorni scorsi, aveva frequentato un corso di pronto soccorso e aveva giocato una partita a calcetto. Il 15 febbraio si era presentato al Pronto Soccorso lamentando sintomi respiratori, ma è stato rimandato a casa. Poi l’aggravamento repentino e il nuovo ricovero, dove è finalmente emersa la circostanza dell’incontro con un collega di ritorno dalla Cina, il presunto ‘paziente indice’ che però al momento è risultato negativo al coronavirus.

    La moglie è incinta di 8 mesi e già da diverse settimane non andava a scuola perché in congedo di maternità. Le sue condizioni sono buone: si trova all’ospedale Sacco di Milano. Il terzo contagiato è un conoscente con cui il 38enne condivideva attività sportive, è risultato positivo e si trova a Codogno. Altre tre persone, che si sono presentate nella notte in ospedale a Codogno con la polmonite, sono risultate positive a un primo test e sono in corso ulteriori accertamenti.

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