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Milano, controllore Trenord picchiato su un treno: un arresto

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 25 Gen. 2020 alle 16:09 Aggiornato il 25 Gen. 2020 alle 16:19
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Immagine di copertina

Milano, controllore Trenord picchiato su un treno: un arresto

Un controllore di Trenord è stato colpito con una manata al volto da un passeggero a bordo di un treno nella stazione di Lambrate, a Milano.

L’aggressore è un uomo di 27 anni, cittadino marocchino, che ha colpito con una manata in faccia un controllore di Trenord a bordo di un treno fermo a Lambrate.

Il dipendente di 36 anni è intervenuto attorno alle 18.40 su richiesta di alcuni passeggeri che erano stati minacciati e infastiditi dal giovane.

Il dipendente ha riportato una contusione alla spalla (rimediata sbattendo contro una parete durante la colluttazione) che i medici dell’ospedale Fatebenefratelli hanno giudicato guaribile in 7 giorni.

Secondo quanto riferito dalla polizia, alle 18.40 di ieri alcuni passeggeri del convoglio hanno chiesto l’intervento del personale di Trenord per il comportamento molesto e minaccioso del giovane. Sul posto sono arrivati due controllori di 28 e 36 anni, i quali sono stati aggrediti dallo straniero dopo aver ricevuto una serie di insulti.

Il giovane, che ha numerosi precedenti per droga, reati contro il patrimonio e contro la persona, è stato arrestato per resistenza a incaricato di pubblico servizio nello svolgimento delle proprie funzioni e minacce gravi, oltre a essere stato denunciato per interruzione di pubblico servizio.

L’aggressione precedente

È stato arrestato dopo aver picchiato un altro capotreno l’uomo che il 17 gennaio aveva aggredito una giovane capotreno su un convoglio Trenord alla stazione di Seregno mercoledì mattina si è ripetuto ed è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni dalla pattuglia Polfer di Milano Bovisa.

Il passeggero aveva aggredito la donna colpendola con pugni alle costole e con dei calci una volta che la donna era finita a terra. Il tutto, come aveva denunciato dai sindacati, nell’indifferenza delle persone presente.

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