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La collega che ha visto Cinzia Pinna viva per l’ultima volta: “Le dissi andiamo via, lei era agitata e restò fuori dal locale”

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"Anche due giorni prima non era tornata a dormire": parla la collega di Cinzia Pinna

Donnette è l’ultima persona ad aver visto Cinzia Pinna viva per l’ultima volta: “Ero con lei nello stesso locale, il Bianco e Rosso di Palau. Ma non siamo andate via insieme e me ne rammarico, l’ho lasciata davanti al locale perché lei voleva restare lì” rivela a La Repubblica. La donna rivela ciò che è accaduto prima del femminicidio a opera dell’imprenditore reo confesso Emanuele Ragnedda: “Cinzia era una brava collega ma quando beveva perdeva la testa. Urlava, si agitava. Quella sera dell’11 settembre avevamo finito alle 23 il nostro turno. Le avevo detto che uscivo con i colleghi, mi aveva detto che pure lei sarebbe andata fuori”.

Le due si sono incontrate al locale: “Lei è arrivata dopo di me e ricordo che aveva una birra in mano. Era agitata, mi sembrava alterata, gridava. Non capivo nemmeno cosa mi dicesse”. La collega di Cinzia, poi, racconta come si è conclusa la serata: “Il locale alle 2 del mattino ha chiuso e io sono andata via con le altre colleghe, lei era ancora lì davanti. Le ho detto ‘Ciao Cinzia, mi raccomando domani alle 10,30 abbiamo il turno al bar’. Ci siamo abbracciate ma lei è rimasta lì”.

Da lì, Cinzia è scomparsa: “Noi tutte dormiamo negli alloggi dell’hotel, nella mia stanza c’era anche Cinzia. Quando mi sono svegliata non l’ho vista nel letto e l’ho chiamata, non rispondeva. Le ho mandato un messaggio ma niente. Non mi sono impensierita subito perché due giorni prima mi aveva detto che era con un amico che io non ho mai conosciuto. Mi aveva mandato un messaggio: ‘Sono con un amico, tranquilla. Tutto bene’. E la notte aveva dormito da lui”.

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