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Clochard picchiato a morte da due giovani, sgomento a Pomigliano: “Era una brava persona, ci mancherà”

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Clochard picchiato a morte da due giovani, sgomento a Pomigliano: “Era una brava persona, ci mancherà”

Sgomento a Pomigliano d’Arco per la tragica morte di un clochard di 43 anni. Frederick Akwasi Adofo, originario del Gambia, è stato vittima di un pestaggio brutale nella notte tra domenica e lunedì, prima di spegnersi nell’ospedale di Nola. Ad aggredirlo, senza alcun motivo apparente, sarebbero stati due giovani, come mostrano le immagini delle telecamere acquisite dai carabinieri.

Il 43enne non ha chiesto aiuto ma si è rifugiato in un cortile condominiale. Qui lo ha soccorso un’ambulanza, chiamata da qualcuno che pensava si trattasse di un semplice malore. Le indagini sono state avviate solo dopo una segnalazione dei medici dell’ospedale. Dall’analisi delle telecamere presenti in via Principe di Piemonte, è emerso che l’uomo era stato pesato da due giovani, a cui i carabinieri stanno dando la caccia.

Il caso ha scosso gli abitanti della città campana, i quali hanno lasciato fiori e messaggi sulla panchina che Adofo era solito occupare. Si trova di fronte al supermercato di via Gramsci, dove il 43enne spesso sostava per chiedere qualche moneta ai clienti e aiutarli a portare la spesa. “Aveva il vizio di bere ma non faceva male a nessuno. Ricordava i nomi e augurava a tutti una buona giornata, che gli dessero qualcosa o meno”, ha raccontato una donna a Il Corriere del Mezzogiorno, che cita anche alcuni residenti secondo i quali l’uomo era già stato picchiato in passato. “Stava sempre con noi mangiava qualcosa, ci chiamava amici, my friend, ci mancherà”, hanno dichiarato i dipendenti del supermercato, mentre altri ricordano che era solito augurare “buona scuola” ai bambini della zona che lo incrociavano.

il sindaco Raffaele Russo ha annunciato che il comune si farà carico dei funerali, spiegando che Pomigliano è sempre stata “accogliente e generosa verso tutti”. “Ci sono ancora lati oscuri che aspettiamo di conoscere dalle indagini sappiamo, da quello che dice la gente che lo conosceva, che era una brava persona, che viveva di elemosina e dormiva nel parco”, ha affermato il sindaco. “L’amministrazione comunale, intanto, si farà carico dei funerali proprio per dare un segnale alla cittadinanza. Ma faccio il sindaco da tanti anni e Pomigliano è una città accogliente e generosa, ha sempre risposto positivamente a quelle che erano le richieste delle persone più sfortunate”.

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