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Secondo la Cassazione durante il travaglio “il feto deve essere considerato una persona”

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 20 Giu. 2019 alle 17:48
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Sentenza della Cassazione: “Durante il travaglio il feto è una persona”

Cassazione durante travaglio feto è una persona – Durante il travaglio il feto deve essere considerato una persona. Lo ha stabilito la Cassazione in una sentenza di condanna di omicidio colposo a un’ostetrica, accusata di negligenza durante un parto.

Alla donna è stata confermata la condanna per omicidio colposo, sancendo, dunque, che, in occasione del travaglio, non si può parlare di aborto colposo.

La Corte di Cassazione era chiamata a esprimersi su una condanna per omicidio colposo a un’ostetrica, la quale non aveva adeguatamente monitorato il battito cardiaco di un feto mentre la mamma era in travaglio.

L’ostetrica, infatti, aveva rassicurato il ginecologo sulle condizioni della donna e somministrato l’ossitocina alla paziente per aumentare le contrazioni.

Al momento del parto, però, il bambino era già morto.

Successivamente, i periti hanno stabilito che il neonato poteva essere salvato tramite un parto cesareo e che la causa della morte era dovuta a una congestione degli organi e al conseguente stato di sofferenza fetale.

Secondo quanto stabilito dalla Cassazione, dunque, il feto, “benchè ancora nell’utero deve essere considerato un uomo durante il travaglio della gestante”, nel momento, quindi, della “transizione dalla vita uterina a quella extrauterina”.

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