Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:46
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Carmagnola, la sindaca di centrodestra nega la piazza all’Anpi: “25 Aprile divisivo”

Immagine di copertina

“Il 25 aprile è divisivo”. Il Comune di Carmagnola, alle porte di Torino, ha ritirato l’appoggio all’organizzazione dell’evento dell’Anpi per la festa della Liberazione di domani. E così la manifestazione non si svolgerà più in piazza, come avveniva in passato, prima della pandemia, ma in uno spazio privato, messo a disposizione da Casa Frisco. “Il Comune non ha più ritenuto opportuno dare il patrocinio e partecipare all’organizzazione del pranzo del 25 Aprile – spiega il presidente dell’Anpi di Carmagnola Federico Cano Correa, come riporta Repubblica.

“In alternativa ci è stato proposto un pranzo per la pace in Ucraina, ma abbiamo declinato: siamo disponibilissimi a organizzare un momento di solidarietà a sostegno del popolo ucraino, ma non il 25 Aprile che è il giorno in cui si ricordano i partigiani, la lotta di resistenza e la liberazione da nazifascismo e di quello si deve parlare”. “Da tempo organizziamo l’appuntamento del 25 aprile con la Consulta giovanile carmagnolese, un ente comunale che riunisce i giovani delle varie associazioni cittadine. Proprio per questa collaborazione, abbiamo sempre avuto il sostegno ufficiale del Comune – racconta Cano Correa – Quest’anno però il consigliere comunale a cui è stata affidata la delega alla Consulta, Lorenzo Stella (FdI) ha deciso che il pranzo non era opportuno perché ‘fazioso e divisivo’, e ha di fatto ritirato la consulta dall’organizzazione dell’evento”.

Secondo quanto ricostruisce l’Anpi, successivamente la sindaca Ivana Gaveglio ha provato a ricucire, offrendo la possibilità di organizzare, tutti insieme, un pranzo in piazza per la pace in Ucraina. “Ci abbiamo riflettuto ma poi abbiamo valutato che il 25 Aprile va festeggiato per quel che è e la pace in Ucraina non può essere usata come merce di scambio per chi ha difficoltà a festeggiare la Festa della Liberazione”.

Alla fine la decisione di smarcarsi: “Abbiamo comunque chiesto i permessi per la somministrazione e l’uso del suolo pubblico, ma non c’erano i tempi per ottenerli e così abbiamo chiesto ospitalità a Casa Frisco, un circolo privato che ci ha subito accolto” racconta Cano Correa. “È veramente avvilente – aggiunge il presidente Anpi – constatare che tanti Comuni a noi limitrofi, con amministrazioni di centrodestra, abbiano dei cartelloni ricchissimi di eventi e di iniziative legate alla Memoria della Resistenza e noi invece si debba faticare così per un pranzo. Da adesso in poi, escludendo le celebrazioni ufficiali cittadini, la nostra collaborazione con il Comune è finita”. La sindaca Gaveglio sceglie di non commentare “per rispetto: celebro con molta serietà istituzionale la giornata come ho fatto dal 2016, anno in cui sono a capo di questa amministrazione”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”