Ucciso di botte a Bari, prima di morire negò l’aggressione: la verità in un video

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 12 Set. 2020 alle 15:21
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Immagine di copertina

La Squadra Mobile di Bari ha arrestato oggi – sabato 12 settembre – il pregiudicato 26enne Carlo Tisti, ritenuto responsabile del pestaggio che ha portato alla morte di Onofrio Coppolecchia, avvenuto lo scorso 22 agosto, deceduto dopo 3 giorni di coma nell’ospedale San Paolo a causa di un’emorragia cerebrale.

Le indagini sono cominciate dall’analisi della tac a cui Coppolecchia era stato sottoposto: dalla quale era emerso un trauma cranico dovuto ad un’aggressione celata dalla vittima, che aveva precedenti penali, per probabili motivi d’omertà.

L’inchiesta ha quindi consentito di appurare che nella serata del 22 Coppolecchia, prima di recarsi al pronto soccorso, era stato brutalmente aggredito da un giovane che, indossando mascherina, guanti ed un cappellino da baseball, lo aveva percosso con calci e pugni, sbattuto al suolo con un calcio alle gambe dopo il quale Coppolecchia colpì l’asfalto con il capo. Inutili i successivi soccorsi di alcuni passanti.

In base alle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, la squadra Mobile è riuscita a risalire a Tisti: nella sua abitazione è stato inoltre rinvenuto l’abbigliamento usato durante il pestaggio, opportunamente sequestrato. Tisti, dopo l’arresto, è stato quindi condotto in carcere.

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