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Madri palestinesi e israeliane a piedi nudi per la pace: Roma ospita la Barefoot Walk

Immagine di copertina
Le attiviste Yael Admi (a sinistra) e Reem Al Hajajreh (a destra). Credit: Mary Helen Brighton

Le attiviste Yael Admi e Reem Al-Hajajreh cammineranno scalze dall'Ara Pacis alla Terrazza del Pincio per chiedere la fine della violenza e la protezione dei bambini colpiti dal conflitto. La marcia marcia è aperta a tutti, singoli cittadini o associazioni

Oggi, martedì 24 marzo 2026, Roma ospita la “Barefoot Walk: Mothers’ Call for Peace”, una marcia simbolica in cui madri palestinesi e israeliane cammineranno, scalze, fianco a fianco per chiedere la fine della violenza e la protezione dei bambini colpiti dal conflitto. A guidare il corteo saranno Reem Al-Hajajreh e Yael Admi, candidate al Premio Nobel per la Pace, che si toglieranno le scarpe e attraverseranno la città eterna. Il percorso prenderà il via alle 17 dall’Ara Pacis e si concluderà alla Terrazza del Pincio. La marcia è aperta a tutti, singoli cittadini o associazioni: chiunque desideri partecipare può farlo, a titolo individuale o insieme ad associazioni, richiedendo informazioni e aderendo alla marcia tramite questo link.

L’iniziativa
Tutto è cominciato cinque anni fa, quando l’israeliana Yael Admi e la palestinese Reem Al-Hajajreh si incontrarono per la prima volta. Allora non parlarono di politica ma dei propri figli e del futuro. Da allora è nato “Mothers’ Call”, un movimento che riunisce donne palestinesi e israeliane attorno alla semplice convinzione che la vita dei propri figli conti più di chi vince o perde una guerra.
Il loro impegno però viene da lontano. Yael Admi ha 66 anni e sei figli e nel 2015 aveva co-fondato l’associazione “Women Wage Peace” insieme a Vivian Silver, un punto di riferimento dell’attivismo nonviolento israeliano, uccisa durante gli attentati di Hamas del 7 ottobre 2023 in Israele. Reem Al-Hajajreh, invece, ha 43 anni, è un’economista e madre di quattro figli che ha dato vita all’organizzazione “Women of the Sun” dopo aver visto troppi ragazzi del campo profughi di Dheisheh, nel cuore di Betlemme, essere uccisi dalle truppe israeliane.
Il 25 marzo 2022 organizzarono la loro prima marcia-appello con la partecipazione di altre 1.500 donne, israeliane e palestinesi, riunite sulle rive del Mar Morto. I brutali attacchi del 7 ottobre 2023 e il conseguente sterminio a Gaza non hanno spezzato quell’alleanza ma l’hanno resa più solida, anche davanti alle perdite più dure. Oltre alla fondatrice Vivian Silver, altre due attiviste di “Women Wage Peace” sono state assassinate da Hamas. Almeno 43 volontarie di “Women of the Sun” sono invece state uccise nella Striscia nei raid di Israele. La stessa Yael Admi, a dodici anni, aveva perso il fratello maggiore, Ishai Ron, nel 1969 durante la cosiddetta “Guerra d’attrito” tra Egitto e Israele. “Cammino scalza su questa terra, intrisa di così tanto sangue e lacrime, anche per il sangue di mio fratello, che fu ucciso in un’altra terribile guerra, che avrebbe potuto e dovuto essere evitata”, ha raccontato l’attivista israeliana in un video pubblicato a gennaio sui social dalla sua associazione. “E per non dimenticare le lacrime di nostra madre, che morì di crepacuore dopo aver saputo della morte dell’amore della sua vita in guerra”. “Le donne sono metà della popolazione. Noi siamo metà delle vittime”, ha commentato Reem Al-Hajajreh. “Camminare a piedi nudi è un modo per far sentire le nostre voci”. “Cammineremo per la pace”, ha detto Yael Admi. “Perché arrendersi non è un’opzione”.
A quattro anni da quella prima marcia, le due madri rinnovano il loro appello al mondo scegliendo Roma e una data tutt’altro che casuale: il 24 marzo, vigilia dell’Annunciazione, che quest’anno cade al termine del Ramadan e prima della Pasqua ebraica e cristiana. “The Mothers’ Call si fonda sulla compassione, anche quando è difficile. Insieme, scegliamo di sentire, agire ed essere vulnerabili. Il 24 marzo cammineremo a piedi nudi per le strade di Roma perché le donne si rifiutano di lasciare che la storia si ripeta”, fa sapere l’associazione. “Siamo madri che hanno deciso che prendersi cura degli altri in privato non è più sufficiente. Stiamo portando la pace nella sfera pubblica”.

Il programma
Patrocinata da Roma Capitale, la Barefoot Walk lancia un messaggio chiaro ai leader mondiali: i bambini hanno diritto a un futuro di sicurezza, dignità e pace duratura. La campagna chiede ai governi di includere donne e comunità nei processi decisionali e di trasformare la richiesta collettiva di pace in azioni politiche concrete.
Prima della marcia, il movimento ha incontrato anche i rappresentanti delle nostre istituzioni: ieri si è tenuto un panel di presentazione alla Sala Caduti di Nassirya del Senato, con la partecipazione di varie autorità politiche e istituzionali; questa mattina invece Yael Admi e Reem Al-Hajajreh sono attese in audizione dalla Commissione Diritti Umani del Senato. Nel pomeriggio poi, la marcia dall’Ara Pacis alla Terrazza del Pincio.
Ad accompagnare l’appello delle madri ci sarà anche la voce di MILCK, cantautrice che ha raggiunto il primo posto nella classifica Billboard, con una performance a cappella esclusiva. La camminata di Roma darà quindi il via a una serie di eventi di solidarietà in tutto il mondo, in vista di appuntamenti internazionali cruciali, a partire dal Vertice del G7 di Evian, in programma a giugno in Francia.

LEGGI ANCHE: [Layla al-Sheikh e Robi Damelin, due madri (in lutto) per la pace, a TPI: “Nessuno uccida in nome dei nostri figli”]
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