Amputata una parte di gamba al bimbo di 14 mesi investito dal tir “pirata”

Di Marco Nepi
Pubblicato il 9 Mar. 2019 alle 17:32 Aggiornato il 9 Mar. 2019 alle 17:32
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Immagine di copertina
ANSA/VIGILI DEL FUOCO A

Il bambino di 14 mesi investito venerdì 8 marzo da un tir a Marostica, in provincia di Vicenza, è ancora ricoverato in gravi condizioni.

Il piccolo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, nella tarda serata di ieri, per amputargli una parte di gamba.

L’intervento, eseguito dall’equipe di chirurgia pediatrice del politiclinico di Padova, è “perfettamente riuscito” ed è stato necessario “per le gravi condizioni in cui versava l’arto”.

Le condizioni del bambino, ricoverato in terapia intensiva, restano gravi:a preoccupare è il trauma cranico commotivo.

La madre, colpita “di striscio” dal camion, ha invece riportato la frattura di un braccio mentre il padre si è fratturato il polso e una mano infrangendo i vetri del camion con una raffica di pugni.

Dopo aver travolto il passeggino, infatti, l’uomo a bordo del mezzo – che non si era fermato a un posto di blocco della polizia – è stato letteralmente preso d’assalto dai passanti, sfuggendo al linciaggio solo per l’intervento della polizia locale e dei carabinieri.

L’autista, Pietro Dal Santo, 58 anni, è risultato poi positivo all’alcol test.

Ora è accusato di guida in stato di ebbrezza e lesioni stradali gravissime.

Intanto l’Asaps, l’associazione sostenitori polstrada, ha annunciato che si costituirà parte civile nel processo contro Dal Santo.

Ad annunciarlo è stato il presidente, Giordano Biserni: “Come portabandiera della legge sull’omicidio stradale, affiancheremo la sfortunata famiglia del piccolo. Abbiamo già dato mandato al nostro avvocato”.

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