Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 16:03
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Bambino di 4 anni caduto dal balcone a Napoli, il domestico: “L’ho lasciato cadere”

Immagine di copertina

Bambino di 4 anni caduto dal balcone a Napoli, il domestico: “L’ho lasciato cadere”

“Ho avuto un capogiro”. Mariano Cannio, il domestico di 38 anni fermato per l’omicidio del piccolo Samuele, ha confermato di aver lasciato cadere dal balcone il bambino di quasi 4 anni morto venerdì scorso nel centro di Napoli.

L’uomo, il cui fermo è stato convalidato oggi dalla giudice per le indagini preliminari, al momento della caduta si trovava nella casa di via Foria per fare le pulizie. “Sono uscito fuori al balcone, avendo sempre il piccolo in braccio, e appena uscito in prossimità della ringhiera ho avuto un capogiro”, ha detto il 38enne nel corso dell’udienza per la convalida del fermo, durata circa un’ora e mezza. “Mi sono affacciato dal balcone mentre avevo il bambino in braccio perché udivo delle voci provenire da sotto, a questo punto lasciavo cadere il bambino di sotto. L’ho fatto perché in quel momento ho avuto un capogiro”, ha aggiunto, spiegando di non aver dichiarato alla famiglia del bambino che era in cura presso il centro di igiene mentale, né che soffriva di schizofrenia.

Nelle dichiarazioni contenute nell’ordinanza di convalida del fermo, rilasciate nel corso di un interrogatorio avvenuto il giorno stesso della tragedia, il 17 settembre, Cannio aveva dichiarato di essere fuggito dalla casa dopo la caduta del bambino.

Secondo la gip Valentina Gallo, Cannio una persona “di spiccata pericolosità, nonostante l’assenza di precedenti”, aggiungendo che non si prospetta “nessun dubbio” su chi ha commesso l’omicidio anche se il movente dell’omicidio “non può dirsi allo stato pienamente accertato”. La giudice ha inoltre affermato che la ricostruzione complessiva della vicenda indicherebbe come il gesto di sia stato probabilmente volontario, reputando inverosimile l’ipotesi del “malore”. L’indagato invece si sarebbe dimostrato “totalmente cosciente, nei momenti immediatamente precedenti e in quelli successivi al gesto, momenti che l’indagato ha descritto, infatti, con grande precisione”.

 

Ti potrebbe interessare
Ambiente / Un assaggio del mondo al contrario (di Antonio Barone)
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Ti potrebbe interessare
Ambiente / Un assaggio del mondo al contrario (di Antonio Barone)
Cronaca / Travaglio sul tentato suicidio della mamma di Sempio: “Cercano un altro morto, vermi”
Cronaca / Angela Taccia sul tentato suicidio della madre di Sempio: "Andrea è arrabbiato"
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Cronaca / L’Italia invecchia e non fa figli: a rischio lavoro, welfare e pensioni. Ma la ministra Roccella: “Ora rimediamo”
Cronaca / Smart working e calo delle assunzioni: il costo invisibile per i giovani
Cronaca / Garlasco, la mamma di Andrea Sempio ricoverata d’urgenza in ospedale: “Overdose da farmaci”
Cronaca / Sorelle scomparse in Abruzzo: "Alisya e Sarah Di Giacinto sono con un adulto"
Cronaca / “L’IA non è responsabile, lo siamo noi”: il Business Ethics Summit riunisce 70 leader per riportare l’umano al centro dell'era digitale
Cronaca / Fs Italiane: al via corse prova sulla linea AV/AC Brescia Est-Verona