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Dopo la denuncia di TPI sui mancati tamponi agli italiani positivi tornati da Mykonos, la replica di Ats Milano: “Raddoppieremo disponibilità”

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 17 Ago. 2020 alle 23:14 Aggiornato il 18 Ago. 2020 alle 14:56
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“Considerando anche la necessità di far riposare gli operatori, è chiaro che possono verificarsi ritardi nella prenotazione e nell’effettuazione di tamponi”. Questa la risposta di Ats Milano, l’Agenzia Tutela della Salute del capoluogo lombardo, all’articolo a firma di Selvaggia Lucarelli che riporta la storia di Francesco, un ragazzo rientrato da Mykonos insieme ad un gruppo di amici che a TPI ha dichiarato di non essere stato contattato dall’Asl di Milano per fare il tampone nonostante avesse i sintomi del Covid; e, soprattutto, nonostante i tre ragazzi del gruppo, uno di Genova e due di Napoli, siano risultati positivi ai test effettuati al loro rientro a casa.

Negli ultimi giorni, in seguito all’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che prevede il tampone obbligatorio per tutti coloro che rientrano dai quattro Paesi ad alto tasso di contagio (Grecia, Spagna, Malta e Croazia), Ats della Città metropolitana di Milano si è “trovata” a gestire improvvisamente migliaia di rientri ogni giorno: soltanto tra il 14 e il 16 agosto, infatti, l’Agenzia ha ricevuto 8mila richieste, rispetto ai 2-300 tamponi che è abituata a gestire normalmente. Al fine di far fronte a questa nuova situazione Ats Milano, comunque, “conta di poter raddoppiare le disponibilità entro pochi giorni”. L’Agenzia ha sollevato dei dubbi riguardo la circostanza in cui si è trovato Francesco: “Solitamente, è l’Asl di residenza che ha in gestione l’indagine epidemiologica e, come tale, avrebbe anche avvisato i contatti stretti, oltre che comunicarlo ad Ats Milano. E questo non risulta”. Sulla tale vicenda, comuque, il Codacons ha annunciato che presenterà un esposto in Procura contro Ats Milano e Regione Lombardia.

“Nonostante ciò – prosegue la nota di Ats – coloro che si sono registrati il 13 agosto sono stati richiamati fra il 14 agosto e oggi e stiamo procedendo a recuperare le segnalazioni ancora sospese, anche richiamando in servizio persone in ferie per gestire le telefonate”. Allo stesso modo le Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST), che gestiscono gli ambulatori dove eseguire i tamponi, “stanno compiendo ogni sforzo per aumentare i volumi di attività, nonostante il periodo”.

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