Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:45
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Anziana bagna i panni stesi dei suoi inquilini del Sud: “Tornatevene a ‘Beri”. Rinviata a giudizio per stalking

Immagine di copertina

Una famiglia di Bari, che si è trasferita a Cremona 22 anni fa, si ritiene stalkerizzata per il solo fatto di essere meridionale da parte della sua padrona e vicina di casa 82enne. Come riporta il Corriere della Sera, la donna, tra le altre cose, avrebbe bagnato i panni stesi dagli inquilini e avrebbe detto loro le seguenti frasi: “Tornatevene nella vostra ‘Beri'”, “Andatevene al Sud che magari con i vostri simili vi capite”, “Meridionali di m…”, “Meglio affittare ai cinesi, ai romeni o regalarlo”. Il caso è finito in tribunale a Cremona: l’82enne, accusata di atti persecutori, è stata rinviata a giudizio; la famiglia, composta da marito, moglie e figlia 21enne, si è costituita parte civile in udienza preliminare. Il processo è fissato per il 7 luglio.

Sempre stando al quotidiano, per 21 anni, gli affittuari e l’anziana avevano avuto ottimi rapporti. Ma dal 2022 qualcosa è cambiato. Tra il 20 marzo e il primo luglio, la donna avrebbe iniziato a insultarli, a minacciarli, a piombare nel loro appartamento, a lamentarsi per il bucato steso al balcone.

L’affittuaria ha scritto e inviato una lettera al sindaco di Bari Antonio Decaro per raccontargli quanto accaduto e sfogarsi: “Siamo vittime di stalking. Non è tollerabile, oggigiorno, che si continui con il pregiudizio, si denigrino e discriminino persone solo perché meridionali, venga disprezzata la città d’origine di una famiglia sempre ‘puntuale’ nell’adempimento dei propri doveri e disponibile per qualsiasi cosa”, ha scritto la donna.

“La nostra Bari è incantevole. Sentire sfregiare il suo nome in modo sprezzante da chi non la conosce e al solo scopo di ferirci perché ci sentissimo diversi è stato davvero devastante. Fiera di essere barese”, ha aggiunto.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”