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Andrea Purgatori, primi risultati dell’autopsia: morto per un problema cardiopolmonare

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Andrea Purgatori, primi risultati dell’autopsia: morto per un problema cardiopolmonare

I funerali di Andrea Purgatori si terranno domani, venerdì 28 luglio, dopo l’autopsia svolta su ordine della procura di Roma. In base ai primi risultati dell’esame svolto dal professor Luigi Marsella dell’Università di Tor Vergata la causa della morte sarebbe da attribuire anche a un problema cardiopolmonare. I primi accertamenti avrebbero anche confermato la presenza del tumore ai polmoni diagnosticato tre mesi fa al giornalista e conduttore di La7.

Per quanto riguarda invece la diagnosi di metastasi al cervello, errata secondo i familiari, gli esperti si sono riservati la risposta al quesito dei pm, rinviando a settembre. Secondo il Corriere della Sera, i medici hanno rilevato che il tumore si era diffuso in altre parti del corpo, trovando “un grosso ispessimento al cervello”. In ogni caso i risultati della tac, di prelievi ed altri esami effettuati daranno un quadro clinico completo solo tra alcune settimane.

Nell’inchiesta aperta dalla procura di Roma dopo la denuncia dei familiari sono indagati due medici della clinica romana Pio XI per omicidio colposo. La struttura ha precisato che il giornalista “ha svolto solo accertamenti di diagnostica per immagini e una biopsia”.

La camera ardente è prevista per oggi in Campidoglio, dalle 15 alle 19, mentre le esequie si terranno domani alle 10 nella Chiesa degli artisti di piazza del Popolo a Roma.

Intanto c’è chi pensa di dedicare uno spazio al ricordo del giornalista nel museo per la memoria di Ustica. A lanciare questa proposta, avanzata al sindaco e al Comune di Bologna, è Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei parenti delle vittime della strage dove persero la vita 81 persone il 27 giugno 1980 a bordo di un Dc9. “C’è un legame profondo tra la sua esperienza umana e giornalistica e la strage di Ustica, che impone di ricordarlo proprio vicino a quel relitto del Dc9 Itavia che in tanti anni ha descritto chiedendo giustizia”, ha detto Bonetti.

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