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Cos’è Raya, il misterioso (ed esclusivo) Tinder dei vip

Sull'app di incontri si trovano calciatori, influencer, personaggi del cinema e della musica: accedere è difficilissimo, la prima regola è non parlarne. E per chattare si paga

Di TPI
Pubblicato il 9 Gen. 2020 alle 12:10 Aggiornato il 9 Gen. 2020 alle 12:45
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Immagine di copertina
Credit: Nylon.com

Avete mai sentito nominare Raya? No? Allora forse non siete abbastanza ricchi. O abbastanza famosi. Ma, se vi interessa l’idea di poter chattare, flirtare e magari uscire con un calciatore, una popostar o una modella, fareste bene a informarvi.

Raya è il Tinder dei Vip. Ed è misteriosissimo. Si conosce poco delle regole di questa app di incontri, anche perché – come nel Fight Club – la prima regola è non parlarne. Mantenere la privacy sull’affiliazione di altri personaggi è fondamentale per evitare di essere espulsi dal “circolo”.

Raya è una delle poche app che seleziona accuratamente i propri utenti. Si dice che solo all’8 per cento di chi richiede l’adesione venga poi concesso di entrare a farne parte. E si dice che nel mondo ci siano costantemente circa 100mila persone in lista d’attesa.

La maggior parte vive tra gli Stati Uniti e Londra, ma anche in Italia il trend sta prendendo piede. A Roma pare ci siano mille iscritti.

Piccolo particolare: per accedere e usare la app bisogna pagare: 7,99 euro per essere ammessi più un abbonamento di 29,99 euro per 6 mesi. E 32,99 euro per poter inviare dieci messaggi.

L’account di Raya è collegato al profilo Instagram: bisogna fornire nome e cognome (ma sul’app gli altri utenti vedranno solo il nome), data di nascita e la lista dei contatti del proprio cellulare. Si dice che più Vip abbiate in rubrica più sia facile essere ammessi nel club promiscuo più esclusivo del mondo.

Tra i personaggi famosi che hanno ammesso di usare o aver usato Raya ci sono la ricca ereditiera Kim Kardashian, l’attrice Sharon Stone, gli attori Channing Tatum, Brad Pitt, Matthew Perry e Ben Affleck, le cantanti Lilly Allen e Demi Lovato e il dj Moby.

La giornalista Marianna Baroli ha raccontato sul quotidiano La Verità la sua esperienza sulla app in Italia e ha detto di essersi imbattuta in diversi calciatori, in “una tonnellata di influencer” e in attori, registi, rapper e trapper.

Raya è stata fondata da un 34enne statunitense di nome Daniel Gendelman, che partorì l’idea durante un viaggio in Israele: “Essere famoso e proporsi su Tinder deve essere davvero complicato”, pensò. E così decise di lanciare una nuova app esclusiva, dedicata ai personaggi famosi. “Ho cercato di risolvere un grosso problema per un piccolo numero di persone”, ha dichiarato Gendelman.

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