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Il pianto dei neonati è una lingua: lo studio dell’università tedesca

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 16 Nov. 2019 alle 13:29
Immagine di copertina

Lo studio sul pianto dei neonati: è una lingua

Secondo uno studio condotto dall’università tedesca di Würzburg ogni neonato piange nella propria lingua. Il pianto dei bambini sarebbe quindi influenzato dalla lingua che sentono parlare dalle persone che li circondano quando si trovano nell’utero materno.

La ricerca aveva già stabilito nel 2009 che il pianto dei neonati tedeschi e quello dei neonati francesi fossero diversi. Dieci anni dopo lo stesso gruppo di ricercatori ha portato avanti lo studio prendendo in esame un archivio sonoro di 500mila pianti e suoni emessi dai bambini arrivando alla conclusione che ogni bebè piange nella propria lingua.

La biologa e antropologa medica Kathleen Wermke, capo team dello studio, ha spiegato in un’intervista al New York Times che un neonato tedesco piange “a intonazione cadente, proprio come le frasi del tedesco”, mentre quello francese “con un’intonazione verso l’alto”.

La dott.ssa Wermke spiega che i bambini imitano il suono o, utilizzando il termine tecnico, la “prosodia” della mamma già dal terzo mese di gravidanza.

Un’altra scoperta della ricercatrice che potrebbe interessare i genitori di tutto il mondo è il metodo “infallibile” per fare smettere di piangere i propri figli piccoli: ululare, in ogni lingua.

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