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Padova, il primo ospedale delle piante e dei fiori. Il “primario”: “Così aiuto chi non ha il pollice verde”

Di Angelica Pansa
Pubblicato il 5 Mar. 2020 alle 19:03
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Immagine di copertina
L'ospedale delle piante e dei fiori di Gianni Boetto

Gianni è un signore di Padova, amante della natura e dei fiori, che ha istituito il primo Ospedale delle piante e dei fiori dove offre aiuto gratuito a tutte le piante, grasse, fiorite o rampicanti. Barista di giorno, dottore di piante di sera, l’Ospedale di Gianni è diventato un vero e proprio caso sui social.

“Sono Gianni Boetto, storico barista padovano di via dei Tadi, amo la natura e le piante. Fornisco un aiuto gratuito alle vostre piante“. Così si presenta Gianni, primario e unico dipendente del primo Ospedale di piante e fiori d’Italia, dove offre cure e terapie gratuite alle piante di coloro che non hanno il dono del pollice verde. “Hai una piantina in difficoltà? passa da Gianni, proverà a salvarla con piacere e senza una lira”, continua l’annuncio sulla sua pagina Facebook.

L’idea dell’Ospedale delle piante e dei fiori è nata circa tre anni fa, racconta Gianni in un intervista a Landhead. “C’è tanta gente che ama avere delle piante in casa. Le persone ne sentono proprio il bisogno, fanno stare bene. Solo che non è detto che sappiano farle stare bene a loro volta”. E così entra in scena lui, Gianni, il superman delle piante, che si prende cura dei fiori di tutti riuscendo a salvare anche le situazioni più disperate. Cambia la terra, concima, annaffia e, alla fine, dà una nuova vita alle sue piccole”pazienti“, come un dottore che riporta in salute i suoi malati. Una volta guarite, le piante tornano ai loro legittimi proprietari.

Ma l’inventiva di Gianni Boetto non si ferma qui. Oltre ad essere ormai il più rinomato dottore di piante di tutto il Paese, e forse anche l’unico, il barista padovano ha deciso di piantare una vigna e alberi da frutto sul ponte Tadi, a due passi dal suo bar, in centro a Padova, e ha costruito un’aiuola in cui si possono piantare le proprie piantine, che lui personalmente sorveglia. Tutto per abbellire la città e perché “crescere le piante fa crescere anche le persone” ricorda il primario delle Ospedale delle piante e dei fiori.

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