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Oscar alla carriera a Lina Wertmüller: “Premio troppo maschile, inventiamocene uno femminile e chiamiamolo Anna”

Il riconoscimento è andato alla regista di Pasqualino Settebellezze e di Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto dopo 41 anni di professione

Di Valeria Sforzini
Pubblicato il 28 Ott. 2019 alle 17:10 Aggiornato il 12 Nov. 2019 alle 15:18
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Immagine di copertina
Lina Wertmuller. Credit: ANSA/VINCENZO TERSIGNI

Lina Wertmüller: “L’Oscar? Premio troppo maschile, chiamiamolo Anna”

Oscar alla carriera per Lina Wertmuller: la regista di Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto e di Pasqualino settebellezze è stata premiata con il riconoscimento all’età di 91 anni.

La sua rivoluzione è cominciata quarantuno anni prima: Lina Wertmuller ha segnato la storia essendo la prima donna a essere candidata all’ Accademy Award per la regia. Ma anche ora, alla Ray Dolby Ballroom di Los Angeles, lancia una provocazione in chiave femminista: “Cominciamo dal fatto che già questo Oscar è una cosa molto maschile, perché non facciamo un Oscar femminile, e lo chiamiamo Anna?”.

Sul palco, alla regista viene riservata un’accoglienza speciale. Accanto a lei c’è Sofia Loren e il loro incontro è un saluto tra due vecchie amiche. “Lina, sono venuta per te, per abbracciarti e per baciarti perché era tanto tempo che non ti vedevo, e stai benissimo, brava, brava”. La saluta in italiano, per poi continuare con la presentazione dicendo: “Il primo film che abbiamo fatto insieme è stato un po’ più di 40 anni fa, ma gli aggettivi per descrivere Lina sono gli stessi: piena di passione, giocherellona, onesta e brillante. Quando la incontri capisci immediatamente che sei alla presenza di un incredibile talento ma anche di una donna indimenticabile, un’artista che ha fatto storia essendo se stessa”.

Occhiali e caschetto bianchi, un grosso sorriso sul viso e tanta ironia: non appena Lina Wertmuller vede Isabella Rossellini sul palco con un abito viola, fa gli scongiuri e le indirizza il gesto delle corna per scacciare il malocchio del colore che per antonomasia porta sfortuna all’interno di un teatro. “La prossima volta che Isabella viene vestita di viola, la spoglio”.

Sul palco, a premiarla, oltre a Sofia Loren e a Isabella Rossellini, anche altre due donne: Jane Campion e Greta Gerwig, due delle cinque candidate agli oscar per la regia fino a oggi.

Ma prima del provocatorio “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”, con Mariangela Melato e Giancarlo Giannini, c’è stato il fortunato incontro con Marcello Mastroianni e con Federico Fellini, con il quale ha collaborato a girare otto e mezzo.

Assieme a lei sul palco ha voluto la figlia Maria Zulina, alla quale ha dedicato il premio: “dedico l’Oscar a mio marito Enrico, a mia figlia Maria Zulina, che mi è venuta molto bene”. Ha detto nel suo discorso sul palco quando ha ritirato il suo Oscar alla carriera Lina Wertmuller.

“E ringrazio l’America. L’America è una cosa seria, noi siamo un piccolo stivaletto, questo è un continente, non c’è proporzione, così ringrazio l’America, tutti coloro che hanno amato i miei film, che sono tutti come miei figli. Ci vuole molta pazienza e molta passione. E ora vi saluto, ma dovete gridare tutti insieme: vogliamo un Oscar che si chiami Anna”.

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