Il bambino prodigio di 9 anni non si laurea più: Laurent Simons abbandona l’università

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 12 Dic. 2019 alle 08:13
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Laurent Simons abbandona l’università: il bambino di 9 anni non si laurea

Niente più corona d’alloro per Laurent Simons, il bambino di 9 anni che a dicembre sarebbe diventato il laureato più giovane del mondo. L’enfant prodige della Eindhoven University of Technology, nei Paesi Bassi, non conseguirà infatti più il titolo perché ha abbandonato il corso. Il motivo riguarderebbe un capriccio dei suoi genitori, in particolare di suo padre, per quanto riguarda la data in cui Laurent avrebbe dovuto laurearsi.

Si sarebbe creata una vera e propria disputa dopo che l’ateneo, considerato il numero di esami che Simons avrebbe dovuto sostenere, ha consigliato al bambino di spostare la laurea da dicembre 2019 alla metà del 2020. Anche in quel caso, d’altronde, “sarebbe ancora un programma incredibilmente veloce”, come dichiarato dalla stessa università alla Cnn. Ma questo “ritardo”, però, non è proprio andato giù al padre di Laurent, Alexander Simons.

Alexander avrebbe ribadito “l’esplicito desiderio” di suo figlio di ottenere “la laurea all’età di 9 anni”. In questo modo – ha spiegato sempre l’università – il bambino “dovrebbe completare entro dieci mesi un corso di studi che normalmente durerebbe tre anni”. Secondo il padre finora l’ateneo non aveva creato problemi con il calendario accelerato e, a seguito del “battibecco”, la famiglia ha preso la decisione di ritirare Laurent da quell’università e accettare un dottorato negli Usa.

“A volte si devono fare delle scelte. Non si può sapere quando e se avrà di nuovo questa opportunità”, è stato sempre il commento del padre del bambino prodigio, il quale ha insistito su quanto non siano stati corretti alla TUE. Di contro, Ivo Jongsma, portavoce dell’università, ha definito “deplorevole” il sospetto della famiglia Simons riguardo il nuovo calendario per la laurea del figlio: “I suoi supervisori si sono divertiti a lavorare con lui, non solo per il suo enorme talento, ma anche perché è un ragazzo molto gentile e curioso”. “Per Laurent – ha poi aggiunto Jongsma – la porta è ancora aperta purché le condizioni rimangano realistiche”.

Non è chiaro quale sia l’università degli States dove Laurent farà il dottorato di ricerca in ingegneria elettronica. “Ne parleremo al momento giusto, non vogliamo esercitare pressioni su Laurent”, ha dichiarato il padre. A questo punto è davvero difficile credergli.

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