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FestiWall, il Festival internazionale di arte pubblica: parte la quinta e ultima edizione

FestiWall apre al pubblico le porte del suo quartier generale, lo Skate Park di via Napoleone Colajanni, a Ragusa. Il festival è inaugurato per l'occasione dal sindaco Peppe Cassì

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 9 Set. 2019 alle 14:26 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:53
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Immagine di copertina
A rendere speciale l’headquarter, intrecciando immagini, musica e poesia, la prima opera realizzata per FestiWall 2019, “Traiettorie e Forme”, che Elian Chali ha finito di dipingere in questi giorni sulla superficie orizzontale dell’impianto sportivo, nello stile astratto e minimale che lo ha reso celebre in tutto il mondo

Al via la quinta edizione di FestiWall

Il conto alla rovescia è finito. FestiWall, Festival internazionale di arte pubblica, apre oggi il quartier generale del 2019, lo Skate Park di Ragusa, e lancia la sua quinta e ultima edizione, rinnovando un appuntamento che dal 2015 ha rivitalizzato, attraverso le opere murali, diversi quartieri del capoluogo ibleo, dal centro storico alle periferie, stimolando l’interesse di migliaia di persone.

Anche quest’anno, il Festival coinvolgerà alcuni degli artisti più interessanti del panorama della street art mondiale, proponendo, accanto ai loro lavori, un calendario ricco di eventi fra concerti, dj set, workshop e Poetry Slam, in programma fino al 15 settembre.

Le opere murali, firmate da Elian Chali (Argentina), Case Maclaim (Germania), M-City (Polonia), Ciredz (Italia), Ampparito (Spagna) e Fasoli aka Jaz (Argentina), si concentreranno prevalentemente sulla via d’uscita del capoluogo ibleo, la Zona Industriale, motore produttivo che negli ultimi tempi ha subìto la morsa della crisi economica globale, cercando resilienza tra fabbriche dismesse e nuove imprese, lungo arterie spopolate che reclamano ancora un’identità.

Cuore pulsante degli eventi culturali sarà invece lo Skate Park, il nuovo impianto sportivo della città, che con l’inaugurazione ufficiale di oggi dà il via a una settimana costellata di incontri, dal concerto jazz del talentuoso Francesco Cafiso ai laboratori sul gesto segnico diretti da Giovanni Robustelli, dal workshop sulla poesia contemporanea dello slammer Sergio Garau a dibattiti e docufim sul ruolo e la fruizione dell’arte pubblica.

Lo Skate Park ospiterà anche la finale nazionale di Poetry Slam organizzata dalla Lips, Lega italiana poetry slam, con una giuria rigorosamente scelta tra gli spettatori, chiamati ad esprimere un giudizio su testo ed esecuzione dei 21 performer che arriveranno a Ragusa da ogni regione per duellare a colpi di versi.

Durante il Festival, il quartier generale offrirà anche la possibilità di affacciarsi allo skateboarding, disciplina olimpica ai Giochi di Tokyo 2020, con corsi gratuiti rivolti a bambini e adulti diretti da Southopia, l’Associazione sportiva cui è stata affidata la gestione dello Skate Park.

A rendere speciale l’headquarter, intrecciando immagini, musica e poesia, la prima opera realizzata per FestiWall 2019, “Traiettorie e Forme”, che Elian Chali ha finito di dipingere in questi giorni sulla superficie orizzontale dell’impianto sportivo, nello stile astratto e minimale che lo ha reso celebre in tutto il mondo: un linguaggio caratterizzato dall’uso dei colori primari e dalla sovrapposizione di linee ed elementi geometrici essenziali, alla ricerca di un dialogo tra la prospettiva di chi osserva e l’ambiente circostante.

La prima opera realizzata per FestiWall 2019 da Elian Chali, “Traiettorie e Forme”

In parallelo all’opera di Elian, non lontano dallo Skate Park, lungo una delle strade che porta all’uscita della città, è stato completato anche il secondo cantiere del Festival, stavolta su sviluppo verticale. Il muro porta la firma dell’artista tedesco Case Maclaim, uno dei massimi sperimentatori della street art europea, fra i capostipiti del muralismo contemporaneo, fondatore della Ma’Claim Crew insieme ad Akut, Rusk e Tasso.

Case Maclaim

Il contesto urbano che fa da sfondo alla sua nuova opera rappresenta il ponte ideale tra il quartier generale di FestiWall e la Zona Industriale, dove prenderanno corpo tutti gli altri cantieri, a partire dal prospetto di un’ex fabbrica di materiale bituminoso, sul quale è già al lavoro l’artista polacco M-City, noto per il suo stile d’impatto, caratterizzato dall’uso degli stencil e da un realismo post-capitalistico dove l’ingranaggio, la macchina, sovrasta l’individuo per assecondare il ciclo di produzione e consumo.

Ad arricchire una line-up d’eccezione, Fasoli aka Jaz, altro esponente di spicco del graffitismo argentino, concentrato sulla scoperta dei diversi aspetti della natura umana e sullo sviluppo di temi sociali e politici; Ciredz, artista sardo ispirato dallo studio architettonico-paesaggistico dei “luoghi indecisi”, frutto dell’intervento antropico sulla natura; Ampparito, artista spagnolo apprezzato per il suo linguaggio concettuale e dissacrante, sviluppato per provocazioni e allegorie.

Inoltre, per questa quinta e ultima edizione, il Festival darà spazio alla creatività territoriale con una Graffiti jam coordinata da Demetrio Di Grado, che vedrà impegnati i migliori artisti siciliani nella realizzazione di un lavoro collettivo.

FestiWall conclude così il suo percorso di analisi sul tessuto cittadino di Ragusa, iniziato quattro anni fa con l’obiettivo di restituire la fruizione culturale alla sua dimensione pubblica e gratuita attraverso un processo di rigenerazione urbana “partecipata”, stimolando un dialogo tra immaginario collettivo e identità dei quartieri, e contrastando, con l’espressione artistica, le logiche di espansione edilizia che hanno tagliato il legame relazionale tra spazio e comunità.

Le sei opere di quest’anno si aggiungeranno agli oltre 30 interventi realizzati dal 2015 – tra muralismo, installazioni site specific e recupero di beni comunali in disuso – in diverse aree del capoluogo ibleo soggette a gentrificazione o cementificazione compulsiva, dal centro storico fino alle periferie.

Ogni intervento, ricorda il direttore artistico del Festival, Vincenzo Cascone, «ha preso in esame un tassello della città, riflettendo, di volta in volta, la storia, le criticità, la percorribilità e la percezione di ogni frammento urbano attraverso la visione degli artisti, con linguaggi differenti e trasversali, declinati sulle sfumature dell’astrazione o dello stile figurativo, incentrati su un unico messaggio implicito: l’arte come connettore sociale, come scambio fra l’autore e la cittadinanza, fra la sensibilità del primo e l’apertura all’ascolto della seconda».

FestiWall 2019 è patrocinato dal Comune di Ragusa e dall’Ars, l’Assemblea Regionale Siciliana.

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