Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:12
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Costume

Antonino Cannavacciuolo: “Sono dimagrito rinunciando alla cena. Io sex symbol? Non mi interessa”

Immagine di copertina

Il noto chef si racconta in occasione della nuova edizione di "Cucine da incubo"

Protagonista della nuova edizione di Cucine da incubo, Antonino Cannavacciuolo si racconta in un’intervista a La Repubblica. Lo chef afferma di non avere rimpianti ma se dovesse indicare un errore commesso, ammette: “Non andare all’estero da giovane. Sì, ho fatto deviazioni, Francia, Giappone, ma pochi mesi. Mi manca la mentalità americana”. Sulla moglie Cinzia, con la quale condivide la gestione di Villa Crespi, dichiara: “Ho al mio fianco una donna intelligente, nell’intelligenza c’è tutto. Ha capito quando volevo fermarmi, sa quando mi deve girare intorno e quando deve allontanarsi. Sono stato veramente fortunato, è anche una grande mamma”.

Il cuoco rivela di non soffrire d’ansia nonostante il suo lavoro assai stressante: “Affronto subito i problemi. Se un ragazzo mi chiede: ‘Dopo parliamo?’, rispondo: ‘Parliamo adesso’. L’attesa crea ansia. Vale per tutto, domani è tardi”. Poi racconta di aver perso peso e spiega anche come ha fatto: “Io mi sono fatto il mio motto: ‘La colazione è tua, il pranzo lo dividi con un amico, la cena lasciala al nemico’. Mangio bene la mattina, salato; a pranzo arrivo senza fame e la sera vado a dormire leggero”.

Non lo toccano, invece, gli insulti: “Quando mi hanno dato del terrone, mi sono sentito fiero. Vengo dalla terra, sono orgoglioso di essere figlio di contadini; metterei le loro mani, con quelle dei pescatori e degli artigiani, in un quadro. Logico che ci chiamano terroni, è gelosia. E se sono gelosi vuol dire che stiamo facendo qualcosa di buono”. Ma nemmeno il fatto di essere considerato un sex symbol: “Non mi ci sento proprio, sono normale. A qualcuno piaccio, ad altri no. Non do nemmeno adito, non vado alle feste, mi concentro sul lavoro, la famiglia e i ragazzi”.

Ti potrebbe interessare
Costume / Come evitare gli errori che rallentano la crescita di un’impresa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Costume / Generazione sandwich: gli italiani schiacciati tra figli e genitori anziani
Ti potrebbe interessare
Costume / Come evitare gli errori che rallentano la crescita di un’impresa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Costume / Generazione sandwich: gli italiani schiacciati tra figli e genitori anziani
Costume / La “profezia” di Eros Ramazzotti e il fascino degli eventi che diventano racconto collettivo
Costume / Da TikTok al Papa, è Six Seven mania: cosa significa il meme nonsense che ha contagiato tutti
Costume / Buon 2 giugno 2026: frasi, immagini e citazioni sulla Festa della Repubblica
Costume / L’evoluzione della cultura enologica: criteri di scelta tra sostenibilità e digitalizzazione
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Costume / Hermitage Hotel & Resort: la villeggiatura di Forte dei Marmi firmata Starhotels
Costume / I piccoli rituali del mattino che aiutano a iniziare meglio la giornata