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Chi è il sottosegretario Spadafora (M5S) che ha accusato Salvini di sessismo

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Vincenzo Spadafora, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità. Credit: Facebook

Spadafora sottosegretario | Chi è il deputato M5S che accusa Salvini di sessismo

Vincenzo Spadafora, sottosegretario alla presidenza del Consiglio nonché deputato M5S, nelle ultime ore ha fatto molto parlare di sé per aver accusato il vicepremier Matteo Salvini di sessismo e maschilismo.

In una intervista al quotidiano La Repubblica Spadafora ha criticato la dura presa di posizione di Salvini contro Carola Rackete, capitana della nave Sea Watch 3. “L’ha definita criminale, pirata, sbruffoncella. Parole che hanno aperto la scia dell’odio maschilista contro la capitana con insulti dilagati per giorni e giorni sui social”, ha sottolineato il sottosegretario.

Le parole di Spadafora hanno innescato una polemica all’interno del governo: Salvini ha invitato il sottosegretario a dimettersi, ma il diretto interessato (difeso dal suo vicepremier M5S Di Maio) ha respinto la richiesta al mittente.

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Ma chi è Vincenzo Spadafora?

Spadafora | Chi è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio M5S

Vincenzo Spadafora, deputato del Movimento Cinque Stelle, è sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità. Cattolico, ex presidente di Unicef Italia ed ex Garante per l’infanzia e l’adolescenza, in passato ha collaborato con esponenti di spicco dell’Udeur, dei Verdi e della Margherita.

Il sottosegretario Spadafora nasce il 12 marzo 1974 ad Afragola, in provincia di Napoli, ma è cresciuto nella vicina Cardito. Dopo aver conseguito la maturità classica, si trasferisce a Roma, dove inizia a collaborare con alcune Ong, in particolare con Unicef, con cui partecipa a diverse missioni umanitarie in Africa.

La sua attività politica inizia nel 2008, quando a 24 anni diventa segretario particolare di Andrea Losco, presidente della Regione Campania dell’Udeur, partito fondato dall’ex democristiano Clemente Mastella.

Successivamente Spadafora lavora nella segreteria dei Verdi, all’epoca guidati da Alfondo Pecoraro Scanio, e nel 2006 entra come capo segreteria nello staff dell’allora ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli.

Nel 2008, a 34 anni, viene eletto presidente di Unicef Italia, carica che abbandona tre anni dopo, quando, sotto il terzo Governo Berlusconi, viene nominato Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Autorità indipendente appena istituita.

Alla scadenza del suo mandato, nel 2016, Spadafora viene scelto da Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, come responsabile delle relazioni istituzionali. Due anni dopo si candida alle elezioni politiche con il M5S: nel collegio di Casoria, in Campania, vince con il 59,4 per cento dei voti, venendo così eletto deputato.

Il 12 giugno 2018, dopo l’insediamento del Governo Conte, viene nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità.

Nel 2014 Spadafora ha pubblicato un libro, intitolato “La terza Italia. Manifesto di un Paese che non si tira indietro”. In passato il sottosegretario ha affermato di essere favorevole all’adozione di figli da parte di coppie omosessuali [qui la sua pagina Facebook ufficiale].

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