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Fedez e la citazione del suo idolo: “Se vuoi essere un artista basta credere di esserlo”

Immagine di copertina
Fedez, Instagram

Fedez post carriera Mister Brainwash | È senz’altro un periodo d’oro, questo, per la rap star italiana Federico Lucia, in arte Fedez. Con il suo ultimo album, Paranoia Airlines, in cima alle classifiche lo scorso febbraio, un possibile progetto con YouTube fra le mani e un figlio di un anno che adora, il cantante milanese sembra all’apice del successo personale e professionale.

E infatti oggi, sabato 15 giugno, Fedez ha ripercorso con un post su Instagram le tappe fondamentali della sua folgorante carriera, svelando ai followers la chiave del (suo) successo.

Il post è costituito di tre foto, di cui la prima non ritrae Fedez intento a suonare, come ci si aspetterebbe visto il tema trattato, ma il piccolo Leone. Neanche a dirlo: “Prima di ogni cosa”.

Si vedono poi altre due foto che ritraggono Fedez e la moglie Chiara Ferragni in compagnia dell’artista che più di ogni altro ha ispirato il cantante: il francese Thierry Guetta, noto sotto lo pseudonimo di Mister Brainwash.

Nel lungo commento, Fedez ricorda il momento in cui la sua carriera cominciò, quando, a 23 anni, la visione di un documentario gli cambiò la vita.

fedez post carriera Mister Brainwash
Fedez, Instagram

Fedez post carriera Mister Brainwash | “6 anni fa avevo 23 anni, per le mani il primo contratto discografico con la Sony. Tante speranze e poche aspettative. Mentre scrivevo l’album mi imbattei in questo documentario di Banksy dal titolo The exit through the gift shop“, esordisce.

Continua: “Raccontava la storia di Thierry Guetta alias Mister Brainwash. Banksy tramite il documentario cercava di spiegare al mondo che per consacrarsi come artista a volte basta credere di esserlo, senza aspettare che altri vengano a conferirvi tale titolo”

“Quel documentario mi fu di grande ispirazione tanto che decisi di chiamare il mio primo album ufficiale sig. Brainwash – l’arte di accontentare’, come a dire: accetto il compromesso tra ciò che voglio fare e ciò che ‘devo’ fare”

“6 anni dopo, con una moglie e un figlio incontro nel suo studio l’artista che insieme a Banksy ha ispirato quell’album, come un cerchio che si chiude perfettamente. A volte il caso è più lucido di noi”, continua Fedez.

Il post in onore del writer francese (ma anche del figlio, del duro lavoro e della vita in generale) si conclude su toni poetici. “Thierry mi ha regalato un libro su cui ha scritto ‘l’arte non può essere criticata perché ogni errore è una nuova creazione”.

“Quindi se volete essere grandi creativi, cercate di sbagliare più di quanto possa augurarvi il vostro peggior nemico”.

Il libro che non ti saresti aspettato di vedere a casa Ferragnez

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