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La risposta dell’Ue all’Italia, troppo deficit e debito: in arrivo la procedura d’infrazione

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Procedura infrazione Italia | La lettera Ue | Commissione Europea

PROCEDURA INFRAZIONE ITALIA – La procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia è arrivata. È quanto anticipa oggi Repubblica riportando la bozza del documento che la Commissione Ue sta per inviare al nostro governo. Come scrive il quotidiano si tratta di una ventina di pagine che “smontano” le politiche economiche di Lega e M5S e le giustificazioni inviate la scorsa settimana con la lettera firmata dal ministro dell’Economia Giovanni Tria.

TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SULLA PROCEDURA DI INFRAZIONE

Il testo dell’Ue sarà reso pubblico oggi, al termine della riunione settimanale della Commissione presieduta da Jean-Claude Juncker, e punterà il dito direttamente contro le misure economiche dell’esecutivo gialloverde e sui loro effetti negativi per i conti italiani, penalizzando la crescita e facendo salire spread e debito pubblico.

Il debito, rileva Bruxelles, è il secondo dell’Ue e ha un peso pari a 38.400 euro per abitante più un costo annuo per finanziarlo di circa 1000 euro. E sarebbe aumentato con il governo di Salvini e Di Maio. “Da metà 2018 – si legge nel testo inviato da Bruxelles, come riporta Repubblica – lo spread è aumentato di 100 punti in sei mesi, con un costo di 2,2 miliardi per i cittadini”.

Procedura infrazione Italia > Le ultime notizie sul governo

Una spesa che è salita anche nel 2019. “Il suo ammontare – scrive la Commissione – impedisce all’Italia di stabilizzare l’economia in caso di crisi finanziarie e pesa sugli standard di vita delle future generazioni”. E ancora: “L’assenza di politiche di bilancio prudenti espone il Paese a shock di fiducia sui mercati, con un impatto negativo su economia reale e crescita”.

Ovviamente nella risposta Ue non mancano le cifre. Il nostro Paese negli ultimi due anni, 2018 e 2019, ha sforato le regole sul rapporto deficit/pil di 11 miliardi e, per quanto riguarda il 2020, si viaggia verso un 3,5 per cento, per nulla in linea con i parametri di Maastricht. L’Italia risulta fuori da tutti i parametri europei nei tre anni coperti dal rapporto che porterà all’apertura della procedura d’infrazione sui conti 2018.

Procedura infrazione Italia | La risposta Ue | Quota 100 sotto accusa

Per quanto riguarda le scelte del governo considerate sbagliate, sotto accusa nella lettera Ue è finita soprattutto Quota 100. Il reddito di cittadinanza non ha avuto effetti positivi sul Pil, le modifiche alle norme sulle pensioni hanno sottratto risorse a investimenti, istruzione e lavoro. “Cancella – scrivono da Bruxelles – in parte gli effetti positivi delle riforme delle pensioni e indebolisce la sostenibilità del bilancio italiano nel lungo termine. Fa salire la spesa pensionistica, togliendo risorse a investimenti e istruzione, danneggia la forza lavoro e la crescita potenziale”.