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Pensioni, Quota 100: l’Inps accelera i tempi per le domande e raddoppia i giorni per pagare gli assegni ad aprile

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QUOTA 100 ULTIME NOTIZIE – All’Inps Quota 100 – la riforma delle pensioni introdotta dal governo giallo-verde con il “decretone” definitivamente approvato dal Senato il 27 marzo – non dispiace affatto all’Inps.

L’istituto di previdenza infatti, secondo quanto riferito da Repubblica, starebbe predisponendo un meccanismo per facilitare le domande per l’anticipo pensionistico che si propone di attuare un superamento della Legge Fornero. Tali “scorciatoie” riguardano sia la previsione di alcune deroghe per i documenti da presentare nella richiesta di uscita con Quota 100, che il raddoppiamento delle giornate previste per pagare gli assegni: nel mese di aprile 2019, infatti, sono previsti due giorni per il pagamento delle pensioni, cioè il 1 e il 7 aprile.

Non solo: proprio al fine di stimolare i dipendenti nel lavorare più pratiche possibile, l’Inps ha previsto – sempre secondo quanto riferito da Repubblica – di premiare chi è più veloce con le domande per Quota 100. Tutto questo, però, nasconde un rischio, quello cioè che vi sia un rallentamento per quanto riguarda le altre pratiche in gestione da parte dell’Inps, come ad esempio le domande per le pensioni di vecchiaia.

Ma l’Inps ha rassicurato che si tratta di una “situazione eccezionale, solo per la decorrenza del primo aprile”. A confermare queste notizie, comunque, sono giunte alcune comunicazioni da parte dell’istituto previdenziale, come la numero 1008 dell’11 marzo, con la quale si richiede espressamente di dare priorità a Quota 100.

“In via straordinaria, anche in mancanza del certificato del datore di lavoro”, recita la nota che contiene anche un file Excel con i numeri di Quota 100: secondo il documento 42.488 richieste devono essere pagate in 20 giorni. Di queste, però, effettive sono 26mila.

La giornata doppia per il pagamento degli assegni pensionistici all’interno dello stesso mese, comunque, rappresenta una novità assoluta per l’Inps; ma i tempi sono più rapidi anche per l’accredito dei soldi, che in questo caso avviene in una settimana a fronte dei classici 20 giorni di attesa tra la liquidazione della pensione e l’accredito effettivo.

Ma quali sono i motivi di queste tempistiche più rapide? “Siamo trattati come burattini, facciamo straordinari e sacrifici, poi la gente se la prende con noi perché la pensione non arriva”, è lo sfogo dei dipendenti di molte sedi territoriali, dove la situazione sempre essere la stessa. L’istituto di previdenza, però, smentisce l’accelerazione delle tempistiche per Quota 100 , sostenendo che “nei primi tre mesi del 2019” sono state accolte “114mila domande di pensione, il 14% in più del 2018”.

Per quanto riguarda invece la rinuncia all’Unilav, il documento con la comunicazione delle dimissioni, ciò potrebbe costituire un problema nel caso dell’Ape Social:  in Puglia e in Lombardia si sarebbero già verificati alcuni casi in cui l’istituto ha prima accettato la richiesta di alcuni lavoratori per Quota 100, per poi infine negare la prestazione previdenziale per mancanza dei requisiti necessari.