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Elezioni europee, Pisapia: “Pronto a candidarmi in una lista aperta”

Con l'avvicinarsi delle elezioni europee il centro-sinistra cerca di unirsi in una sola lista

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Giuliano Pisapia

Le elezioni europee si avvicinano e continuano i tentativi della sinistra di creare un fronte comune contro i sovranisti. L’ultimo ad essere entrato nell’agone elettorale è Giuliano Pisapia, che il 14 marzo 2019 ha fatto sapere di essere pronto ad unirsi alla lista proposta da Nicola Zingaretti, nuovo segretario Pd.

L’ex sindaco di Milano però ha chiarito di voler far parte di una “lista aperta e capace di unire inclusione innovazione e internazionalizzazione”, ricordando anche che le prossime elezioni sono importanti per il futuro dell’intero paese e dell’intera Europa.

Pisapia quindi auspica che il centro-sinistra si presenti unito in un’unica lista alle prossime elezioni europee previste in Italia per il 26 maggio 2019, raccogliendo sotto lo stesso simbolo il Pd ,”Siamo europei” di Calenda, Massimo Cacciari e altre personalità indipendenti.

L’auspicio di Pisapia per una sinistra compatta però non sembra destinato a realizzarsi. Nei giorni scorsi infatti Benedetto Della Vedova, leader di PiùEuropa, ha rispedito al mittente la proposta di creare una lista comune avanzatagli dal segretario del Pd Zingaretti.

Un rifiuto che ha inasprito anche i rapporti con il fondatore della lista “Siamo Europei” dell’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda.

>>Elezioni europee: “Ecco come l’Italia nega il diritto di voto agli italiani che non vivono nell’Ue”

Il tema delle elezioni europee ha creato attrito anche tra l’ex ministro e Laura Boldrini a causa di un’intervista rilasciata da Calenda a Panorama e in cui critica le posizioni in tema di immigrazione della deputata di LeU e la sua apertura ai 5 Stelle.

Quest’ultimo punto è stato anche al centro di un’intervista rilasciata dalla Boldrini a TPI: “Tra gli elettori M5S molti sono i delusi per la scelta di consegnarsi a Salvini: tante di quelle persone oggi vorrebbero un’alternativa”.

“Se il Pd e le forze che possono convergere con il Pd saranno all’altezza di offrire un progetto diverso di società rispetto a quello della Lega, allora io penso che queste persone naturalmente saranno intenzionate a tornare a votare a sinistra”.