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Dimagrire salvando il pianeta: ecco la “dieta universale” promossa dalla rivista The Lancet

Nel 2050 la popolazione mondiale arriverà a 10 miliardi: un modo per preservare noi e la Terra può essere dimezzare il consumo di zuccheri e carne rossa, prediligendo frutta, verdura e legumi

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Dieta universale Lancet | Cos’è | Salute | Pianeta | Menù

DIETA UNIVERSALE LANCET – Ha un doppio, inedito obiettivo la nuova dieta pubblicata da The Lancet, prestigiosa rivista scientifica inglese: proteggere la nostra salute, ma anche quella del nostro pianeta, che secondo le previsioni tra soli 30 anni sarà popolato da 10 miliardi di persone.

Proprio per fronteggiare quella che ormai ha tutti i contorni dell’emergenza, la Commissione Eat-Lancet, finanziata dalla fondazione dei miliardari norvegesi Petter e Gunhild Stordalen, ha messo a punto quella che ha chiamato la “dieta universale di riferimento”.

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Secondo i 37 esperti di nutrizione e sostenibilità della Commissione (tra i quali anche Tim Lang, inventore del “chilometro zero” e il professore di Harvard Walter Willett), provenienti da università di 16 Paesi del mondo e da organizzazioni come Fao e Oms, seguire i consigli della dieta universale può permettere anche di evitare fino a 11,6 milioni di morti all’anno a causa di malattie legate alle cattive abitudini alimentari.

I risultati dello studio rivelano che una scarsa cultura alimentare provoca rischi maggiori per la salute di tabacco, sesso non protetto e alcol messi assieme.

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Dieta universale Lancet | Cosa mangiare 

La dieta universale proposta da The Lancet chiede di raddoppiare il consumo globale di frutta, verdura, legumi e noci e di ridurre invece di oltre il 50 per cento quello di carni rosse e zuccheri.

Per quanto riguarda il menù, nello studio viene utilizzata come esempio esplicito la dieta mediterranea, ma nella sua versione “frugale”, molto praticata in Grecia a metà Novecento.

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Nello studio viene fatto anche un esempio esplicito su come potrebbe essere il menù della dieta universale di riferimento, che prevede l’assunzione di 2.500 chilocalorie al giorno.

I cibi più indicati per fornire quel numero esatto di energia quotidiana sono approssimativamente 230 grammi di cereali integrali, 500 di frutta e verdura, 250 di latticini, 14 di carni (bovine o suine o ovine), 29 di pollo, 13 di uova, 28 di pesce, 75 di legumi, 50 di noci, 31 di zuccheri (aggiunti e non).

Gli esperti, inoltre, consigliano di usare come condimento gli oli vegetali, extravergine di oliva o colza.

Importante, infine, anche l’apporto energetico delle fibre: le dosi consigliate sono di almeno 25-29 grammi al giorno. Per ogni 15 grammi di cereali in più consumati quotidianamente, si legge nello studio, l’incidenza di infarto, cancro al colon e diabete diminuisce di una percentuale che oscilla dal 2 al 19.

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Dieta universale Lancet | Le indicazioni per la produzione agricola

Oltre a modificare il modo con cui le persone consumano i cibi, convincendole a prediligere frutta e verdura e a limitare il più possibile le carni rossa, gli autori del rapporto sottolineano l’importanza di limitare l’utilizzo di terra, acqua e nutrienti per la produzione agricola sostenibile.

È qui che subentrano molti consigli, sia nei confronti dei governi che delle industrie di vario tipo: è necessario migliorare le campagne di educazione e informazione, come anche le fasi di etichettatura del cibo. Gli esperti, inoltre, consigliano di dare un maggiore sostegno economico a chi si impegna nella produzione di alimenti sani.

Dieta universale Lancet | Pareri favorevoli

Lo studio ha raccolto il parere positivo di Greenpeace Italia, che sottolinea il proprio impegno affinché si riesca a ridurre del 50 per cento la presenza della carne nelle nostre diete. Una percentuale che, in alcune aree del mondo come il Nord America e parte dell’Europa Occidentale, dovrebbe diminuire anche del 70-90 per cento.

“Dopo questa ulteriore conferma – spiega Federica Ferrario, responsabile della campagna Agricoltura dell’organizzazione – diventa sempre più urgente la richiesta, diretta sia al governo italiano che all’Unione europea, di una riforma radicale della politica agricola comune che acceleri il sostegno verso una produzione sostenibile di ortaggi e verdure e riduca drasticamente quello a favore della produzione intensiva di carne e prodotti lattiero-caseari”.

Dieta universale Lancet | Pareri contrari

La dieta universale di The Lancet però raccoglie anche alcune critiche, soprattutto dall’associazione europea dei trasformatori di carne (Clitravi): “Lo studio – si legge in una nota – ripropone vecchi argomenti anti-zootecnia e distorce dati a fini ideologici”.

Secondo l’associazione, ci sono anche altri settori che impattano in modo anche più decisivo sulla salute del pianeta: “Un volo di andata e ritorno da Roma a Bruxelles – spiegano i trasformatori di carne – genera emissioni molto più elevate rispetto al consumo annuale di carne e salumi. Speriamo che la Commissione Eat-Lancet voglia tener conto di tutte le innovazioni su cui il settore sta investendo per ridurre l’impatto ambientale”.