Me

Il Movimento Cinque Stelle ha annunciato i leader stranieri con cui si candiderà alle europee

Immagine di copertina
Karolina Kahonen, Pawel Kukiz, Luigi Di Maio, Ivan Vilibor ed Evangelos Tsiobanidis. Credit: ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Elezioni europee 2019 candidati M5s | Venerdì 15 febbraio, a 100 giorni esatti dalle elezioni europee, il Movimento Cinque stelle ha annunciato chi sono i leader delle forze politiche che hanno accettato di allearsi con il movimento.

Ci sono il croato Ivan Vilibor (qui il suo profilo), del partito Zivi Zid che si oppone agli sfratti tramite le occupazioni, il polacco Pawel Kukiz (qui il profilo), cantante, attore e leader del partito che porta il suo nome, la finlandese Karolina Kahonen  (il profilo), co-fondatrice del movimento liberale Liike Nyt, e il greco Evangelos Tsiobanidis (il profilo), leader del Partito dell’agricoltura e e allevamento.

Grandi assenti dell’alleanza i gilet gialli, come ha sottolineato Luigi Di Maio: “c’è stata un’interlocuzione con questa realtà molto complessa, che ha diverse anime. Ci tengo soltanto a dire che non abbiamo l’intenzione di dialogare con quell’anima che parla di guerra civile e di lotta armata. Se ci sarà un dialogo con il movimento dei gilet gialli, con chi presenterà una lista, dovrà essere con una persona che crede nella democrazia, qui crediamo tutti nella democrazia e a maggior ragione in quella diretta e partecipata”, ha specificato Luigi Di Maio.

Il M5S sottolinea di voler dar vita nel nuovo Parlamento europeo a un “gruppo nuovo” che abbia come “obiettivo quello di attrarre movimenti che non si riconoscono nelle destre sovraniste e nemmeno nei partiti tradizionali che siedono al parlamento europeo da oltre 20 anni, complici delle scellerate politiche che hanno causato l’attuale disgregazione europea”.

“Vogliamo un’Europa che inizi a lasciare le mani libere ai paesi che vogliono investire nelle priorità fondamentali per ricostituire e garantire i diritti fondamentali ai cittadini europei. Vogliamo un’Europa che difenda la casa degli europei”, ha detto il capo politico del Movimento Cinque Stelle.

“Un gruppo giovane, composto da forze politiche emergenti che hanno a cuore valori post-ideologici come la democrazia diretta, i diritti sociali e una vera solidarietà tra i popoli”, prosegue la nota dei Cinque Stelle.

>>>LEGGI ANCHE: Addio “uno vale uno”: nel M5S arrivano i candidati “super competenti”

>>>LEGGI ANCHE: Alle Europee Di Maio vuole allearsi con un leader politico omofobo e anti-aborto

I candidati M5S alle europee

Il Movimento 5 Stelle ha annunciato che sceglierà i suoi candidati alle europee di maggio attingendo tra gli iscritti e che lo farà utilizzando una apposita funzione che sarà attivata sulla piattaforma Rousseau.

Qui abbiamo spiegato come candidarsi alle elezioni europee con il Movimento Cinque Stelle. Il regolamento per le europee 2019 prevede alcune novità rispetto al passato. In particolare una: la laurea, la conoscenza della lingua inglese o un alto livello di specializzazione in un determinato campo professionale saranno riconosciuti come “meriti speciali”. Qui abbiamo spiegato perché il M5s dice addio al noto sistema di “uno vale uno”.

I requisiti per candidarsi alle europee con il Movimento Cinque Stelle

Tutti gli iscritti al Movimento 5 Stelle che desiderano candidarsi per diventare i nuovi membri del Parlamento europeo potranno farlo dalle ore 11 del 13 febbraio fino alle 12 di lunedì 25 febbraio purché, però, siano in possesso dei requisiti previsti dal regolamento interno per le elezioni europee.

Ecco qui di seguito l’elenco dei requisiti necessari:

  • essere residenti nella circoscrizione per cui ci si candida
  • non aver rapporti di collaborazione con eletti o esponenti del Movimento 5 Stelle
  • essere iscritti registrati all’Associazione Movimento 5 Stelle
  • accettare Statuto e Codice Etico
  • avere compiuto 25 anni di età entro il 26 maggio 2019
  • non aver mai riportato una condanna penale, anche con la sola sentenza di primo grado, per qualsiasi reato commesso con dolo, e/o non siano stati rinviati a giudizio o sottoposti a misure di prevenzione personale e patrimoniale per reati di corruzione, concussione, criminalità organizzata e mafiosa, e tutta un’altra serie di reati meglio specificati qui
  • non aver mai avuto ruoli o partecipato ad altre elezioni con partiti diversi dal M5s
  • non aver già svolto due mandati elettivi
  • non essere iscritti a logge massoniche
  • non aver mai tenuto “condotte in contrasto con i principi, valori, programmi, nonché con l’immagine del MoVimento 5 Stelle, del suo simbolo e del suo Garante”

Il voto potrà essere effettuato sempre sulla piattaforma Rousseau attraverso una funzione che dovrebbe consentire agli elettori “di selezionare i candidati tenendo conto di diversi fattori, in parte legati al curriculum e alla conoscenza delle lingue, ma anche alle attività svolte per il MoVimento e su Rousseau”.

Come funzionano le liste e le candidature alle elezioni europee

Le liste di candidati devono essere presentate, per ognuna delle 5 circoscrizioni in cui è diviso il territorio italiano, nel 40esimo o 39esimo giorno antecedente quello del voto.

Ciascuna lista deve essere sottoscritta da un numero di elettori compreso tra 30 e 35mila. I partiti che hanno già un gruppo parlamentare alla Camera o al Senato, non hanno bisogno che la loro lista sia sottoscritta, così come i partiti che alle scorse elezioni politiche hanno presentato candidature con il proprio simbolo. Allo stesso modo non hanno bisogno che le proprie liste siano sottoscritte da un numero minimo di elettori i partiti che alle scorse politiche e alle scorse europee abbiano ottenuto almeno un seggio.

Nessun candidato può presentarsi in liste con diversi contrassegni, ma ci si può candidare in più circoscrizioni. Ciascuna lista deve avere minimo 3 candidati.

Il numero di candidati per ogni lista non può superare quello dei membri del Parlamento Europeo da eleggere nella circoscrizione. Ciascuna lista deve rispettare un equilibrio di genere: i candidati dello stesso sesso non possono essere più della metà.

I primi due candidati della lista devono essere di sesso diverso.