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Usa, Alexandria Ocasio-Cortez sfida i super-ricchi e denuncia “il sistema politico corrotto”

Il discorso all'House Commitee della prima deputata portoricana del Congresso americano denuncia la corruzione dilagante negli States

Alexandria Ocasio-Cortez, la più giovane deputata mai eletta al Congresso degli Stati Uniti, torna all’attacco del sistema politico americano attuale.

Giochi politici

“Facciamo un gioco”, comincia così il discorso della democratica newyorkese di origini portoricane davanti a un pubblico molto importante, quello dell’House Commitee. Il comitato è il principale comitato investigativo della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti e esiste in varie forme dal 1816. Ocasio-Cortez ha voluto in questa occasione commentare le leggi finanziarie americane, denunciando “un sistema ormai rotto e marcio al suo interno”.

Il “gioco” continua con una parabola crescente di supposizioni: “Facciamo finta che io voglia fare tutte le peggiori azioni per guadagnare il più possibile e fare solo i miei interessi… Anche se questo significa mettere i miei interessi prima degli interessi del popolo americano. E fingiamo che voi tutti qui presenti siete miei complici”, argomenta Ocasio-Cortez.

Il discorso si fa sempre più incalzante: “Io voglio basare la mia intera campagna elettorale su compagnie finanziarie e lobbying. Non c’è niente che mi fermi dal chiamare dalla mia parte grandi compagnie, industrie farmaceutiche, lobby. Immaginate che io sia una persona malvagia, con molti scheletri nell’armadio… E devo coprire i miei punti oscuri. Beh, posso farlo”, dice la deputata.

“Un’azione può essere immorale, ma non illegale”

Poi Ocasio-Cortez cita un articolo di opinione uscito sul Washington Post dal titolo “Quei pagamenti alle donne erano sconvenienti. Ciò non significa che fossero illegali“, scritto da Bradley Smith. “In questo articolo ci sono esempi di come, adesso, se voglio, negli Stati Uniti posso fare tutto per essere eletta, anche cose illegali. Senza essere punita. Illegale e immorale non combaciano in questo paese. E se io volessi far diventare la mia impresa ancora più ricca, con dei trucchi fiscali? Ah sì, posso farlo senza problemi adesso” puntualizza Ocasio-Cortez.

Poi la deputata conclude il suo intervento con un appello: “Ci sono per caso dei limiti che possono fermare tutto questo?”. Come fosse quasi una domanda retorica, Alexandria Ocasio-Cortes si da una risposta da sola: “No”.

La ragazza che vuole sfidare i super-ricchi

Non si tratta solo di corruzione, secondo la più giovane eletta al Congresso, ma anche di “una tassazione che favorisce solo una parte del paese”. Alexandria Ocasio-Cortes ha più volte parlato di una possibile legge “anti-Paperoni”, dalla quale potrebbero arrivare fino a 720 miliardi di dollari in dieci anni.

Ocasio-Cortez propone una tassazione al 70-80 per cento e non al 100 per cento perché “questo eliminerebbe qualsiasi incentivo a fare quello che fanno per guadagnare così tanti soldi, il che danneggerebbe l’economia”.

Quando il presidente degli Stati Uniti era Barack Obama fu Warren Buffett con la Buffet rule a richiamare l’attenzione sull’imposta sui più ricchi, insistendo sul fatto che i ricchi americano pagano meno tasse della classe media.

Negli Usa infatti, 160mila famiglie detengono il 90 per cento della ricchezza del paese e da qui la Ocasio-Cortez rilancia una tassazione del 70 per cento proprio a carico di questa fetta di super-ricchi. I proventi derivanti dalla tassazione andrebbero a finanziare un Green New Deal per portare a termine la transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili.

Il volto della rivoluzione della sinistra americana

I repubblicani la accusano di essere troppo di sinistra. Ma anche i democratici la temono. Sicuramente non è “moderata”: la 29enne Alexandria Ocasio-Cortez dice sempre quello che pensa e con una chiarezza incredibile. Una diagnosi così spietata del sistema politico americano, dunque anche dei democratici, e dell’attuale amministrazione come quella fatta davanti all’House Commitee non ha molti precedenti storici.

La sua immagine prende sempre più consensi.  Anche il recente video che la vede protagonista in un balletto dei tempi dell’università , da polemica infinita si è trasformato nell’ennesimo boost di fama. Si era creato un grande dibattito attorno a questa clip perché da una parte sembra un video pubblicato dai repubblicani per far vedere che la Ocasio-Cortez non viene dai bassifondi della working-class americana, bensì è una studentessa dei migliori college; dall’altra è stato detto che si trattava  di un leak del suo stesso staff di comunicazione. Alla fine è diventato un clamoroso incentivo per la sua popolarità.

Adesso quando Alexandria Ocasio-Cortez parla di corruzione davanti alla commissione più importante degli Stati Uniti, lascia tutti senza parole. Per arrivare da questo a delle effettive leggi anti-corruzione la strada però è ancora lunga.

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