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Sgombero ex penicillina Roma: al via l’operazione nella fabbrica abbandonata alla presenza di Salvini

Dentro l'immobile abbandonato da trent'anni vivevano centinaia di persone senza fissa dimora

Immagine di copertina
Credit: Anna Ditta

Sgombero ex penicillina Roma | Sgombero via Tiburtina

Nella mattina di oggi, lunedì 10 dicembre, sono state avviate le operazioni di sgombero dell’ex fabbrica di penicillina situata a Roma in via Tiburtina, nel quartiere di San Basilio, dove vivono centinaia di persone senza fissa dimora (qui il reportage di TPI.it da dentro l’ex penicillina).

Qui tutti gli aggiornamenti sulle strade chiuse, il divieto di sosta per i veicoli e i bus deviati.

“Noi siamo umani, nessuno vuole dormire qua. Noi chiediamo solo aiuto”, spiega un residente dello stabile.

Nella mattina del 10 dicembre sono circa 40 le persone sgomberate dalla Polizia. Le operazioni sono partite questa mattina verso le 7.30 con uno spiegamento imponente di uomini e mezzi delle forze dell’ordine.

Al momento le 40 persone sono state accompagnate negli uffici della questura a via Patini per le pratiche di identificazione.

Michele Giglio di Asia Usb ha raccontato a TPI che la quasi totalità delle persone che vivevano nell’ex fabbrica di penicillina si sono già spostate in un edificio adiacente abbandonato.

A poche ore dall’inizio delle operazioni, è arrivato sul posto il ministro dell’interno Matteo Salvini, che è entrato nello stabile dopo aver parlato con le forze dell’ordine: “Salvini, portate via pure l’amianto, quello che ce lo lasci a noi?”, urla un contestatore.

“Salvini è uno sciacallo, un ministro che per un tweet sta consegnando oltre mille persone alla marginalità”, ha dichiarato Federica Borlizzi di Alterego-Fabbrica dei diritti. “Questo è un grandissimo regalo alla criminalità organizzata, che trova così facilmente manodopera. È questa la sicurezza che vogliamo?”.

“È uno sgombero-farsa”, dichiara Carlo De Felici, presidente del comitato di quartiere Pratolungo e residente della zona. “Gli abitanti si sono spostati 200 metri più avanti e il problema non è risolto. L’amianto resta qui e se lo respirano gli abitanti”.

“Tutti i soggetti che vivevano qui per noi erano soggetti vulnerabili” dice a TPI.it Sara Radighieri, responsabile Msf, rispondendo alla domanda se questo nuovo sgombero possa avere conseguenze psicologiche per gli ex occupanti. “Assolutamente sì, pensiamo che questo sgombero avrà conseguenze psicologiche negative per ognuno di loro”.

Lo scorso 28 novembre la sindaca Raggi aveva firmato l’ordinanza di sgombero dell’ex fabbrica.

Il provvedimento è stato disposto “a tutela della salute e della pubblica incolumità” e prevede “l’allontanamento delle persone a qualunque titolo presenti”.

Non è chiaro dove andranno a vivere queste persone una volta allontanate. Nella conferenza stampa organizzata a novembre, gli abitanti della struttura hanno detto di essere disponibili a lasciare l’ex fabbrica purché possano avere un’alternativa abitativa.

Nel firmare l’ordinanza, la sindaca Raggi ha preso atto della “inagibilità dello stabile dichiarata nel 2011 dalla Commissione per la sicurezza statica degli edifici privati”.

“Roma ha fatto la propria parte, ora spero che gli altri soggetti facciano quanto necessario per evitare che venga rioccupata di nuovo, è già la terza volta che sgomberiamo, c’è quindi bisogno che ognuno faccia la sua parte per evitare il riproporsi di uno schema visto e rivisto”, è stato il commento della sindaca Raggi.

Il sindacato degli inquilini ASIA USB e il Comitato Nuova Penicillina hanno convocato un incontro pubblico nel pomeriggio di lunedì 10 alle ore 17.00 alla Balena di San Basilio in via Recanati.

Inoltre giorno 14 dicembre il Comitato Nuova Penicillina ha organizzato presso il “residence occupato” di via della Tiburtina 1064 (accanto all’ex fabbrica) un convegno dal titolo: “Costruiamo dal basso la nuova penicillina”.

“Il Comando della Polizia Locale di Roma Capitale sta predisponendo misure finalizzate al potenziamento dei servizi di viabilità nelle località maggiormente interessate dalle possibili ripercussioni traffico, derivanti dalle chiusure che si renderanno necessarie per motivi di ordine pubblico dalle ore 8.00 di lunedì 10 dicembre in via Tiburtina”, hanno detto nella serata del 9 dicembre.

Le limitazioni al traffico riguarderanno il tratto di via Tiburtina da via Casal De’ Pazzi, carreggiata direzione GRA. Questi i percorsi alternativi consigliati: Via Furio Cicogna o Via di Casal Dei Pazzi-Viale Kant-Via Nomentana-Via del Casale di San Basilio; Viale Palmiro Togliatti-Tratto Urbano della A24-Via di Tor Cervara.

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