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Kenya, rapita la volontaria italiana di 23 anni Silvia Costanza Romano

Altre cinque persone sono rimaste ferite a seguito dell'attacco

Immagine di copertina
Silvia Costanza Romano

Nella notte tra il 20 e il 21 novembre 2018 la giovane volontaria italiana di 23 anni Silvia Costanza Romano è stata rapita a Chakama, nel sud est del Kenya. (qui il suo profilo)

La ragazza, originaria di Milano, lavora per Africa Milele Onlus. È stata portata via mentre si trovava da sola nella sua abitazione.

Le prime informazioni sulla vicenda sono state fornite dal capo della polizia locale, Joseph Boinnet che ha spiegato che il rapimento sarebbe avvenuto ieri sera intorno alle 20 (ora locale).

Intanto, la procura di Roma ha aperto un fascicolo per sequestro di persona a scopo di terrorismo.

Altre cinque persone sono rimaste ferite a seguito dell’attacco avvenuto nel sud est del paese africano.

Gli uomini che hanno attaccato la contea hanno “sparato indiscriminatamente contro i presenti” prima di portare via la volontaria italiana.

Non è ancora chiaro quale sia il motivo dell’attacco, secondo quanto ha riportato il capo della polizia Boinnet all’Associated Press.

Non è la prima volta che nella zona avvengono rapimenti di cittadini stranieri da parte dei fondamentalisti islamici con base in Somalia. Sono loro infatti i principali sospettati per l’attacco nel sud est del Kenya.

Il governo del Kenya era stato invitato dalla Somalia a inviare le proprie truppe nel paese confinante nel 2011 per combattere i militanti del gruppo islamico al-Shabab dopo i rapimenti di quattro stranieri.

Uno degli stranieri rapiti era una cittadina francese tetraplegica sequestrata mentre era in un resort in Kenya e morta in prigionia in Somalia.

Alcuni uomini armati somali hanno rapito Marie Dedieu mentre si trovava nella sua casa di villeggiatura sull’isola di Lamu l’1 ottobre 2011.

Con il settore del turismo sempre più in crisi a causa dei continui rapimenti di cittadini stranieri, il Kenya ha deciso di inviare le proprie truppe in Somalia soltanto nel mese di ottobre per combattere i militanti jihadisti.

Da quel momento, il gruppo Al-Shabab ha intensificato gli attacchi in Kenya, giustificando il suo operato come una vendetta nei confronti dell’invio dei militari kenioti.

La Somalia è teatro di violenti scontri dal 1991 e il gruppo islamista Al Shabaab compie di frequente attentati come forma di lotta contro il governo filo-occidentale appoggiato dalla comunità internazionale.