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Striscia di Gaza ultime notizie | Tutti gli aggiornamenti sulle proteste al confine tra Israele e Gaza

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Credit: AFP/ Mustafa Hassona

Gaza Ultime notizie | Gaza news | Proteste Gaza | Striscia di Gaza oggi

Dal 30 marzo al 15 maggio 2018 migliaia di palestinesi hanno preso parte alla Grande Marcia del Ritorno, manifestazione di protesta per chiedere il ritorno dei profughi palestinesi nei territori che attualmente fanno parte dello stato di Israele.

La manifestazione è terminata ufficialmente il 15 maggio, anniversario della nascita dello Stato israeliano e nota tra i palestinesi come al Nakba (la catastrofe), ma le manifestazioni lungo il confine proseguono ogni venerdì, aumentando l’instabilità nella regione.

Qui gli aggiornamenti in tempo reale: Martedì 13 novembre  Alta tensione tra Hamas e Israele: riprendono i bombardamenti. Dopo un’incursione israeliana nella Striscia, nella quale hanno perso la vita sette miliziani e l’uomo che comandava le Brigate nella zona est di Khan Younis, Gaza ha lanciato 400 razzi su Israele, che ha risposto bombardando circa 150 obiettivi della Striscia. Qui il nostro articolo

Lunedì 29 ottobre – Un palestinese ucciso al confine – Un ragazzo palestinese è stato ucciso dall’esercito israeliano al confine tra Israele e la Striscia di Gaza, secondo quanto riferito dal ministero della Sanità della Striscia. La vittima, Mohammed Abou Abada, 27 anni, è stata colpita al petto durante le proteste a Beit Lahia nel nord della Striscia.

Domenica 28 ottobre – Tre ragazzi morti nel raid israeliano – Tre minorenni palestinesi di età compresa tra 12 e 14 anni sono morti nel bombardamento compiuto da un drone israeliano sulla Striscia di Gaza, secondo quanto riferito dall’esercito. I militari hanno spiegato che i tre stavano tentando di danneggiare la barriera al confine con Israele con materiale esplosivo.

Sabato 27 ottobre – Nuovi raid su Gaza – L’esercito israeliano ha risposto con nuovi raid su Gaza al lancio di razzi contro Israele. L’IDF ha confermato che “aerei da combattimento ed elicotteri d’attacco hanno cominciato a colpire obiettivi terroristi nella Striscia”. Il governo israeliano ha accusato l’Iran di essere dietro gli attacchi provenienti da Gaza.

Venerdì 26 ottobre – 5 morti nelle manifestazioni – Il ministro della Sanità ha riferito che il bilancio della manifestazione al confine con Israele è di 5 morti e 85 feriti.

Giovedì 25 ottobre – Raid israeliani su Gaza – L’aviazione israeliana ha colpito le postazioni militari di Hamas nella Striscia nella notte tra il 24 e il 15 ottobre in risposta al lancio di razzi contro il territorio israeliano partito Gaza, secondo quanto riferito dall’esercito israeliano.

Venerdì 19 ottobre – Schierate truppe israeliane al confine – Israele ha schierato nuove truppe e carri armati al confine tra la striscia di Gaza e Israele, in previsione delle proteste che si tengono ogni venerdì. A dare la notizia, l’emittente pubblica Kan TV, secondo cui l’esercito ha schierato un “gran numero di truppe nel sud”. “La natura della risposta dell’esercito israeliano alla violenza lungo la recinzione di confine dovrebbe cambiare con lo spiegamento di genieri e artiglieria delle forze armate intorno a Gaza”.

Giovedì 18 ottobre – Delegazione di Egitto incontra Hamas – Una delegazione di funzionari egiziani è entrata nella striscia di Gaza attraverso il valico di Erez con Israele per incontrare il leader di Hamas, Ismail Haniyeh. L’Egitto cerca di mediare da mesi un accordo tra le fazioni palestinesi e un cessate il fuoco tra Israele e Hamas.

Mercoledì 17 ottobre – Un morto e un ferito nel nord della Striscia di Gaza. seguito di un raid aereo israeliano, almeno una persona è morta e un’altra è rimasta ferita nel nord della Striscia di Gaza.  Lo rivela il ministero della Salute di Gaza, citato dall’agenzia di stampa palestinese Maan. L’operazione è stata condotta in seguito al lancio di un razzo dalla Striscia e caduto nella zona di Beer Sheba, nel sud dello Stato ebraico, che ha causato danni a un’abitazione ma nessuna vittima.

Nella stessa giornata, è arrivato a Gaza l’inviato Onu per il Medio Oriente, Nickolay Mladenov per impedire un confronto su larga scala tra Israele e Hamas e giungere a un cessate il fuoco, mentre la delegazione egiziana ha cancellato la sua visita alla Striscia.

Martedì 16 ottobre – Lieberman vuole proporre un’operazione contro Hamas – Il ministro della Difesa israeliano Lieberman ha annunciato che è giunto il momento di assestare un “duro colpo” ai leader del movimento armato islamico palestinese Hamas nella striscia di Gaza.

Per questo motivo, il ministro proporrà nella riunione di Gabinetto di sicurezze del governo del 17 ottobre di attaccare il movimento perché è “l’unico modo per abbassare il livello di violenza a zero o vicino allo zero”.

Lunedì 15 ottobre – 32 manifestanti feriti – I manifestanti radunatisi al confine con Israele hanno cercato di forzare la barriera difensiva con l’intento di raggiungere la località israeliana di Ziqim, dove si trova anche una base militare. Fonti locali hanno spiegato che i militari hanno respinto la folla con gas lacrimogeni e anche con munizioni vere.

L’agenzia di stampa palestinese Maan ha inoltre riferito che 32 persone sono state ferite dal fuoco dei soldati.

Israele attacca un obiettivo nel sud di Gaza – Un velivolo militare dell’aviazione israeliana ha bombardato un obiettivo nel sud della striscia di Gaza, dopo che due palestinesi hanno piazzato un ordigno esplosivo vicino alla recinzione di confine con lo stato ebraico.

A dare la notizia, l’unita’ portavoce delle forze armate israeliane, secondo cui il dispositivo esplosivo è esploso all’interno della striscia e ha causato danni alla recinzione, senza causare ferire i militari.

L’emittente palestinese Quds ha invece fatto sapere che due giovani sono stati feriti in seguito al raid.

Venerdì 12 ottobre – Sette morti, 252 feriti – Le forze israeliane hanno ucciso sette palestinesi, di cui due adolescenti, secondo quanto dichirato dal Ministero della salute di Gaza. Quattro palestinesi sono stati uccisi lungo la linee di difensiva ad est di Al-Bureij, nel centro della Striscia, mentre uno è morto ad est di Gaza City. Le sette vittime sono state identificate come: Mohammad Issam Mohammad Abbas (21 anni), Ahmed Ibrahim Zaki al-Taweel (27 anni), Mohammed Abdulhafid Youssef Ismail (29 anni), Ahmed Ahmed Abdallah Abu Naeem (17 anni), Abdallah Barham Ibrahim Suleiman al-Daghma ( 25) e Afifi Mahmoud Atta Afifi (18 anni) e Tamer Iyad Mahmoud Abu Armanah. Altre 252 perosne sono rimaste ferite. Dall’inzio delle proteste, 203 palestinesi hanno perso la vita.

L’esercito israeliano ha invece denunciato un attentato condotto da alcuni manifestanti, accusati di aver fatto detonare una bomba contro la barriera di difesa per poi introdursi in territorio israeliano.

Nella stessa giornata, anche una donna palestinese, Aisha al Rawbi, è morta a seguito di un incidente d’auto nei pressi di Nablus, in Cisgiordania, causato dal lancio di pietre da parte di coloni israeliani. Unico testimone dell’accaduto è  il marito della donna, Aykube, in macchina con lei al momento dell’attacco.

Domenica 7 ottobre – Due israeliani uccisi in Cisgiordania –  Un palestinese ha ucciso due civili israeliani aprendo il fuoco contro di loro mentre si trovavano nell’insediamento di Barkan, in Cisgiordania. L’aggressore, secondo quanto rivelato dai militari israeliani, è un elettricista di 23 anni, Ashraf Na’alowa, che è riuscito a scappare dopo l’attacco.

Venerdì 5 ottobre Morti tre palestinesi –  Il ministero della salute di Gaza ha confermato la morte di Faris al-Sirsawi, 12 anni, raggiunto dal fuoco di un cecchino israeliano lungo il confine. Nello stesso giorno hanno perso la vita anche Mahmoud Akram Abu Samaan, 24 anni, e Hussein al-Raqab, 28 anni, morto nell’ospedale Nasser di Khan Younis a seguito delle ferite riportate. 

Mercoledì 3 ottobre – Ucciso un ragazzo palestine, 24 feriti – Un adolescente palestinese è stato ucciso dalle forze israeliane durante le manifestazioni lungo il confine tra Gaza eIsraele. Si tratta di Ahmed Abu Habel, 15 anni, morto per una ferita alla testa: era stato colpito da una bomboletta di gas lacrimogeno sparata da soldati israeliani vicino a un posto di blocco tra Israele e l’enclave. Altre 24 persone sono rimaste ferite, secondo quanto riportato dal portavoce del ministero della salute di Gaza, Ashraf al-Qidra.

Venerdì 28 settembre – Sono sei i palestinesi rimasti uccisi lungo il confine – Il portavoce del ministero della salute di Gaza ha confermato la morte di 6 manifestanti e il ferimento di altre 506 persone nelle manifestazioni che ogni venerdì dal 30 marzo interessano il confine tra Israele e Gaza. 

Venerdì 21 settembre – Ci sono 1 morto e 300 feriti – Un palestinese è stato ucciso da un cecchino israeliano: si tratta di Karim Mohammed Kallab, 25 anni, morto dopo essere stato colpito allo stomaco da un proiettile nel corso delle proteste. Più di 300 persone invece sono rimaste ferite, 54 dei quali sono stati raggiunti da proiettili vivi, secondo quanto riportato dal portavoce del ministero della salute, Ashraf al-Qidra.

L’esercito israeliano ha detto che più di 10mila persone si sono radunate in più punti lungo la barriera al confine con Israele in questo venerdì di protesta. “I rivoltosi stanno lanciando granate e ordigni esplosivi, bruciando pneumatici e scagliando pietre contro le truppe israeliane e la barriera di sicurezza”.