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“Mi fa male il petto”: e la radiografia rivela cucchiaio ingoiato un anno prima

Il paziente di 26 anni aveva ingoiato l'oggetto lungo 20 centimetri per scommessa con gli amici e per un anno non aveva avuto problemi

Immagine di copertina
La radiografia d el paziente. Credits: Xinjiang Coal Mine General Hospital

Non è servito molto tempo ai dottori per accorgersi perché il loro paziente accusasse forti dolori al petto: dalla radiografia toracica appena fatta erano facilmente riconoscibili i contorni di un utensile da cucina. Un cucchiaio, per la precisione, lungo 20 centimetri e in acciaio inossidabile.

Un uomo di 26 anni, Zhang si era rivolto all’ospedale poche pre prima. Aveva dolore al petto e difficoltà a respirare.

Quando la radiografia ha mostrato chiaramente quale fosse la causa dei suoi problemi, Zhang ha capito immediatamente di cosa stessero parlando: quel cucchi era finito nel suo esofago per scommessa più di un anno prima.

Una sera del 2017 infatti Zhang era con gli amici a bere e scherzare, quando a un certo punto ha voluto stupire tutti scommettendo che sarebbe stato in grado di ingoiare un cucchiaio.

Complice l’ebbrezza alcolica, Zhang era effettivamente riuscito nell’impresa, ma sfortunatamente per lui la cordicella con cui l’aveva legato per tirarlo fuori si è rotta al momento dell’estrazione.

Tra la sorpresa sua e dei presenti, quell’oggetto affondato nella gola non gli dava alcun problema.

Zhang ha così continuato a deglutire, mangiare e bere senza rivolgersi mai a un medico.

Fino a qualche giorno fa, quando ha ricevuto un forte colpo al petto. In qualche maniera il cucchiaio deve essersi spostato, probabilmente ferendolo, e costringendolo finalmente a fare i conti con il trofeo di quella scommessa alcolica.

Subito dopo la radiografia i medici lo hanno operato, un intervento di due ore in anestesia totale che ha permesso la rimozione dell’oggetto dalla bocca.

Il cucchiaio, come hanno spiegato i medici, era ricoperto di muco e poteva causare pericolose infezioni. Fortunatamente il giovane paziente è stato fortunato, e dopo un paio di giorni è stato dimesso dall’ospedale.