Me

Esiste un meccanismo fisico per smettere di piangere

Piangere è una risposta naturale alla gioia, allo stress o alla tristezza. Ma cosa fare se non vogliamo piangere?

Immagine di copertina
Credit: Getty Images

Piangere è del tutto normale e sano, ma molti di noi non vogliono piangere di fronte ad altre persone. Quando non vogliamo piangere di fronte ad altre persone, c’è qualcosa che possiamo fare per salvare la faccia?

Come si legge sul New York Times, Ad Vingerhoets, l’autore di “Why Only Humans Weep: Unraveling the Mysteries of Tears” (“Perché solo gli umani piangono: svelare i misteri della lacrime”), ha detto il pianto si manifesta in due distinti componenti: la sofferenza nella voce e le lacrime.

Il dottor Vingerhoets, professore di psicologia clinica all’Università di Tilburg, nei Paesi Bassi, ha affermato che i segnali di sofferenza sono comuni tra i piccoli, sia umani che animali, un prodotto dell’evoluzione che allerta i genitori nel momento in cui i loro “cuccioli” soffrono.

Ma i suoi del pianto possono anche essere un modo per attrarre i predatori, nel mondo animale. Negli esseri umani, l’infanzia ha una durata prolungata, per questo forse – come spiega il dottor Vingerhoets – abbiamo sviluppato la prova evidente della sofferenza nelle lacrime.

Quando piangiamo, uno stimolo emotivo avvia un processo nel cervello e innesca il rilascio delle lacrime dalle ghiandole lacrimali proprio sopra gli occhi. Il dottor Vingerhoets ha riferito anche con il passare degli anni le motivazioni per cui piangiamo tendono a cambiare. I bambi piangono molto, infatti, per il dolore fisico, ma raramente lo fanno anche gli adulti.

Dopo l’adolescenza, matura il sentimento dell’empatia e gli adulti piangono soprattutto in reazione alla sofferenza degli altri (nella realtà, ma anche sullo schermo!). Le forti emozioni positive che derivano dal ritrovare qualcuno, o dalla vittoria della propria squadra o di una performance artistica spesso fanno  piangere gli adulti. Ma secondo il dottor Vingerhoets, sono due i principali fattori che scatenano il pianto negli adulti. “Il primo è l’incapacità di fare qualcosa e l’incompetenza”, ha detto. “Il secondo, è la separazione e la perdita”.

Se prevedi di piangere

Se già sapete in anticipo che andate incontro a situazioni potenzialmente difficili, potete limitare la vostra risposta emotiva, ha detto Lauren Bylsma, assistente professore di psichiatria e psicologia all’Università di Pittsburgh.

  • Piangi prima di affrontare lo scontro. Se state andando a un incontro che che sapete sarà diffciile, in cui la conversazione sarà destinata a diventare aspra, sforzatevi di gestire le vostre emozioni prima.  Non è facile, ma nemmeno impossibile. Così, spiega Bylsma, “avrai più probabilità di mantenere la calma”.
  • Considerate lo scenario peggiore e provate a gestirlo. In questo modo, ha detto ancora Bylsma, sarete pronti ad affrontare qualsiasi cosa.
  • Esercitatevi a mantenere la conversazione su un percorso preciso. “Evitate l’escalation delle emozioni”, ha detto ancora la dottoressa. “Attenersi ai fatti, e non farsi travolgere dall’emotività in una discussione accesa. Potete provare in anticipo quello che stai per dire e come lo dirai, in modo da riuscire a gestire la situazione”.

Se senti che le lacrime stanno per scendere

  • Premi il pulsante di ripristino emozionale (con la tua lingua). “Spingi semplicemente la lingua sul palato e smetterai immediatamente di piangere”, ha detto Janine Driver, amministratore delegato del Body Language Institute di Washington.
  • Rilassate i muscoli facciali. Driver ha detto che le vostre sopracciglia si avvicinano e si sollevano quando stai per piangere o sei particolarmente triste. Allentare la tensione di quei muscoli “bloccherà” le tue lacrime.
  • Respirate profondamente. Theresa Nguyen, mental coach di successo che ha fondato More Time More You coaching a Dallas, ha detto che concentrarsi sul proprio respiro può aiutarvi ad allontanarvi dalle tue emozioni e impedirvi di dire qualcosa di cui potreste pentirvi in seguito. “Fate un respiro profondo con il naso per quattro secondi e tenetelo premuto per due secondi”, ha detto Nguyen. “Poi, attraverso le labbra appena un po’ aperte, espirate per altri otto secondi”.
  • Datevi un pizzico. Provate a darvi un forte pizzico sulla pelle tra il pollice e l’indice e smetterete di piangere.

Far sparire le lacrime

Una volta che il pianto è finito, potreste trovarvi con un viso arrossato e occhi rossi e gonfi. Il dottor Deanne Mraz Robinson, dermatologo e socio fondatore di Modern Dermatology, studio di dermatologia a Westport, Connecticut, ha detto che quando piangiamo tratteniamo il respiro. Questo fa abbassare i livelli di ossigeno nel nostro sangue, trasformandolo in una tonalità di rosso più scuro e provocando quella chiazza rossastra sul nostro volto che accompagna il pianto. Per sbarazzarsi di questo colore un po’ imbarazzante, iniziate facendo grandi respiri profondi.

“Per combattere il gonfiore agli occhi, basterà applicare qualcosa di freddo sotto agli occhi per aiutare a restringere i vasi sanguigni”, ha detto il dottor Robinson. “Se siete a casa, lavate il viso con acqua fredda o un sacchetto di piselli surgelati dal congelatore. Se siete in giro, provate a bagnare le dita con acqua fredda e poi picchiettate delicatamente sotto gli occhi”.

I dermatologi consigliano anche una crema che contiene niacinamide, una forma di vitamina B3 con proprietà antinfiammatorie, che aiuta a lenire la pelle irritata dopo il pianto. La dermatologa raccomanda anche di applicare un correttore verde per neutralizzare il rossore e usare colliri che riducono il rossore.