Me
Etiopia: i soldati protestano e il premier li obbliga a fare 10 flessioni con lui | Video
Condividi su:
etiopia premier flessioni

Etiopia: i soldati protestano e il premier li obbliga a fare 10 flessioni con lui | Video

Nella capitale Addis Abeba i militari avevano raggiunto il palazzo del presidente marciando e armati

11 Ott. 2018
etiopia premier flessioni

Ad Addis Abeba, in Etiopia, decine di soldati sono finiti a fare le flessioni insieme al presidente del paese, Abiy Ahmed. In centinaia avevano raggiunto la residenza per protestare contro il presidente: quando li ha visti, Abiy ha stemperato la tensione ordinando 10 piegamenti sulle braccia per il “comportamento sbagliato”.

La situazione era potenzialmente molto tesa, per questo sono state chiuse le strade e l’accesso a internet è stato interdetto per diverse ore.

Nella capitale si temeva che ci sarebbero potuti essere problemi per la sicurezza: centinaia di uomini armati mercoledì 10 ottobre 2018 hanno attraversato in marcia la città diretti al palazzo presidenziale, il rischio di un incidente era alto.

Ma una volta arrivati davanti ad Abiy, il presidente li ha rimproverati per il comportamento pericoloso, e ha ordinato a tutti di fare dieci piegamenti sulle braccia per punizione.

Qualcuno di loro ha accettato, e nel video si vedono decine di soldati intenti a fare esercizi divertiti dalla situazione.

Dopo l’incontro Abiy ha detto che si “occuperà delle richieste” dei soldati, ma che anche i dipendenti pubblici devono fare dei sacrifici e accettare stipendi più bassi date le ristrettezze economiche del paese.

“Dobbiamo utilizzare i soldi per lo sviluppo, se alzassimo gli stipendi a tutti finiremo per bloccare la crescita dell’Etiopia”, ha dichiarato in una nota.

Giovedì 11 ottobre 2018 il presidente del Consiglio Giuseppe Conte incontrerà Abiy, eletto presidente nell’aprile 2018.

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus