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X Factor 2018, Marco Anastasio da Sorrento porta il vero rap sul palco | Audizioni

La fine del mondo conquista i giudici: ecco il testo della canzone

Immagine di copertina
L'audizione di Marco Anastasio a X Factor

Marco Anastasio a X Factor 2018 convince i giudici con La fine del mondo | Il testo della canzone | Seconda puntata di audizioni

“Sei una vera e propria penna. Incastri le rime molto bene, fai cose che a me piacciono un sacco. Non ho mai trovato una persona che scrive così a X Factor”: il giudizio del ‘collega’ Fedez vale forse il doppio per il giovane rapper Marco Anastasio, o semplicemente Anastasio, 21 anni da Meta di Sorrento, che si è portato a casa quattro sì nel corso della seconda puntata delle audizioni di X Factor 2018.

Crescere in un paesino così piccolo e lontano da particolari influenze musicali gli ha permesso di sviluppare un talento artistico che definisce solo suo.

Il suo inedito impetuoso si chiama La fine del mondo e ha convinto i giudici e strappato gli applausi del palazzetto: “Non hai solo qualità: mi sembra che tu scriva per esigenza. Sento la voglia di raccontarsi ed è la cosa più importante” spiega Manuel Agnelli, “Questa tua esigenza di raccontare, con queste immagini visionarie pazzesche, è commovente” rincara la dose Asia Argento.

MARCO ANASTASIO A X FACTOR 2018, GUARDA IL VIDEO:

Marco Anastasio a X Factor 2018: il testo de La fine del mondo

Aspetta…Non sono pronto ancora,
guarda ho ancora l’etichetta, non so andare in bicicletta o fare i cento all’ora
Mai corso una maratona, superato ostacoli,
non ho mai visto il Napoli di Maradona

Ho le licenze scadute da un pezzo
Quella poetica da rinnovare o levare di mezzo
Abbatto la clessidra orizzontale per fermare il tempo
a patto che smettiate di soffiare per cambiare il vento

E il freddo che avanza, l’anima sintetica, l’estetica dell’ansia
E se oggi potessi cambiare il mondo lo farei domani.

Non mi rompete il cazzo con ‘sta fretta di decidersi, lasciatemi, non fatemi alzare dal letto
Scendetemi di dosso con ’sta fretta di decidersi voi, voi non fatemi alzare dal letto.

Ma voi davvero volete le cose semplici?
Inflazionarvi le emozioni con i pezzi sempre identici? Beh…

Io sono stanco delle cose normali,
io non ho tempo delle cose normali.

E di certo non mi alzo dal letto per cose normali
Tu non mi credi? Io vengo a romperti i pensieri,
ti toglierò l’ossigeno e la terra sotto i piedi.
Io vengo a romperti i pensieri.

Io mando giu l’arsenico, non lascio manco più le goccioline
xanax come noccioline e pare da rimpicciolire.
E sogno un mondo che finisca degnamente
Che esploda, non che si spenga lentamente.

Io sogno i led e i riflettori alla Cappella Sistina
Sogno un impianto con bassi pazzeschi.
Sogno una folla che salta all’unisono fino a spaccare i marmi, fino a crepare gli affreschi

Sogno il giudizio universale sgretolarsi e cadere in coriandoli
sopra una folla danzante di vandali.
Li vedo al rallenty, miliardi di vite
Mentre guido il meteorite sto puntando lì.

Io sogno i led e i riflettori alla Cappella Sistina
Sogno un impianto con bassi pazzeschi.
Sogno una folla che salta all’unisono fino a spaccare i marmi, fino a crepare gli affreschi.

Sogno il giudizio universale sgretolarsi e cadere in coriandoli
sopra una folla danzante di vandali.
Li vedo al rallenty, miliardi di vite
Mentre guido il meteorite sto puntando lì.