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Galles, donna divorata dalle cimici da letto in un resort

La denuncia ad un tabloid britannico

Immagine di copertina
Cimici da letto in Galles

Galles, donna divorata dalle cimici da letto in un albergo

“Era disgustoso. Sono subito andata in reception ma mi è stato risposto che fino al giorno seguente non erano previsti servizi di pulizia. L’unica opzione possibile era andare in un supermercato vicino per comprare i prodotti e pulire tutto da sola”.

Siamo nel nord del Galles e il racconto è di Leesa Dean, donna di 43 anni, che appena giunta in un resort di Prestatyn ha constatato le precarie condizioni igieniche in cui versava il posto: sporcizia diffusa, cibo marcio, escrementi di topo, muffa sui davanzali, piatti sporchi nel lavandino.

Ma non è tutto: la donna – nella sua denuncia ad un tabloid britannico, il Daily Record – ha raccontato di esser stata letteralmente divorata dalle cimici da letto. In poche ore si è infatti ritrovata sul corpo decine di morsi e ferite.

Nessuna reazione allergica, bensì gonfiori dati causati dalle bed bugs (Cimex Lectularius), ossia insetti ematofagi, che si nutrono quindi di sangue: “Avevo il corpo in fiamme, ero costretta a fermarmi ogni minuto per mettere la crema e lenire il dolore: una vera agonia. Fortunatamente ho consultato subito il mio medico”.

Per Leesa nessun rimborso dalla struttura alberghiera che si è limitata a porgere le sue scuse e ad avviare un’indagine interna.

Cimici da letto: cosa sono e come riconoscerle | Punture | Cause | Rimedi

Informa Paolo Masini, medico veterinario specialista in entomologia medica:

La cimice dei letti è un insetto lungo pochi millimetri la cui fase adulta è facilmente identificabile: possiede un corpo ovalare di colore rosso-brunastro appiattito, due espansioni laterali, una coppia di emielitre, ridotte a due squame, e un rostro allungato che in posizione di riposo è tenuto ripiegato all’indietro, al di sotto del torace.

La più comune sintomatologia cutanea derivata dalla puntura delle cimice dei letti è caratterizzata dall’insorgenza di lesioni eritematose o maculo-papulari di 2-5 mm di diametro, generalmente pruriginose, le quali si risolvono in una settimana, se non intervengono complicazioni batteriche
secondarie da grattamento.

In alcune persone le lesioni iniziali evolvono in lesioni strofuloidi (o orticaria papulosa) caratterizzate dalla formazione di papule, fortemente pruriginose, di circa 2-6 cm di diametro. Sulla loro sommità può essere o meno osservato un piccolo punto emorragico. In alcuni casi è stata descritta la comparsa di vescicole o bolle contenti essudato chiaro o rossastro alcuni giorni dopo le punture.

Nella lotta contro la cimice dei letti sono disponibili numerose trappole “attive”, che sfruttano per attirare le cimici delle sostanze attrattive: soprattutto calore, umidità, anidride carbonica e ferormoni di aggregazione.