Me
Scrive il Cv a mano perché non ha soldi per stamparlo: la foto diventa virale e in tre giorni trova lavoro
Condividi su:
cv scritto a mano

Scrive il Cv a mano perché non ha soldi per stamparlo: la foto diventa virale e in tre giorni trova lavoro

Condiviso su Facebook da una barista di Cordoba, 96 ore e 10mila condivisioni dopo, un giovane argentino trova lavoro in un’azienda che produce vetro

26 Set. 2018
cv scritto a mano

Era da quattro mesi che Carlos Duarte, un argentino di 21 anni, girava per Córdoba in cerca di lavoro.

Poi un giorno è entrato nella caffetteria giusta, dove ha incontrato la donna che gli ha cambiato la vita pubblicando su Facebook il curriculum che le aveva lasciato: un cv scritto a mano perché non aveva i soldi nemmeno per stampare un foglio. Grazie a quello scatto, divenuto virale, Carlos ha trovato un impiego in meno di tre giorni.

A raccontare la storia è Eugenia López, l’impiegata del bar che il ragazzo ora chiama il suo “angelo”.

“Ciao come stai? Ti disturbo un attimo per chiederti se state cercando personale – si legge nel post in cui la barista ha riportato il dialogo con il ragazzo –. Io però ero occupata e gli ho chiesto di aspettare un attimo”.

Quando si libera Eugenia lo raggiunge, gli dice che al momento non stanno cercando nessuno ma che se vuole può lasciare il suo curriculum. “Tante volte dovesse servirci qualcuno in futuro”. Carlos, un po’ imbarazzato, confessa di non averlo perché “non ha nulla per stamparlo”, nemmeno i soldi.

“Gli dico di non preoccuparsi – continua la ragazza nel suo racconto – e lo faccio accomodare in un tavolo. Ti porto un pezzo di carta e me lo scrivi”. Ma Carlos prontamente risponde: “No, tranquilla. Ho carta e penna”. Il giovane mette nero su bianco le informazioni principali, beve un caffè e va via.

La sera Eugenia ripensa all’incontro. Prende il telefono e scatta una foto a quel curriculum così fuori dal comune. Mette l’immagine online e scrive che il giovane è in cerca di lavoro.

“Mi ha intenerito e mi ha colpito per la sua educazione”, ha commentato Eugenia alla stampa argentina, prima di spiegare che mai si sarebbe aspettata una risposta tanto celere e partecipata al suo post.

In meno di tre giorni Carlos è stato contattato dal servizio per l’impiego della città ed è stato assunto in una fabbrica che produce vetro. Per giorni il suo telefono ha squillato in continuazione, sommerso dalle offerte.

Ora insieme passano da un canale tv all’altro per raccontare la loro storia. E se Carlos ringrazia Eugenia, lei ringrazia i suoi genitori: “Grazie mamma e papà – ha scritto su Facebook –. Se mi preoccupo per il prossimo è solo merito vostro, dei valori che mi avete trasmesso”.

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus